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lunedì 28 novembre 2022

Recensione Romanzo -BY ANDREA - OLTRE LE BUONE PRATICHE d Roberta Soverino

 















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Oltre le buone pratiche: un'intenzione prima ancora che il titolo di un libro.

Oggi più che mai si rende necessario interrogarsi sui cambiamenti della figura di bambino del nuovo millennio, attraverso una serie di progetti dedicati agli insegnanti che si occupano della fascia di età 3-6 anni e oltre. Durante l'attività lavorativa gli insegnanti mettono in campo centinaia, migliaia di esperienze con i bambini. Alcune sono di routine, altre rimangono più impresse nella mente di chi le propone, perché particolarmente curate e sentite già nella fase di ideazione e progettazione. A queste è necessario dare sempre più voce, perché non si esauriscano nella conclusione pratica, ma continuino a vivere e a prendere nuove strade nella mente di vecchie e nuove generazioni di insegnanti, di appassionati o di curiosi che sapranno arricchirle e valorizzarle secondo la propria e singolare inclinazione.

Questo saggio intende tessere un ponte tra prassi e teoria, prendendo spunto da esperienze concrete che si esplicano all'interno degli edifici scolastici. In maniera particolare verrà dato risalto alla scuola dell'infanzia, ma non solo.












Oltre le buone pratiche. Viaggio nella scuola dell’infanzia e oltre di Roberta Soverino è un saggio che ragiona su alcune esperienze e progetti rivolti alla scuola per l’infanzia, con l’obbiettivo di costruire un ponte tra teoria e prassi.

Roberta Soverino è anche autrice di racconti e romanzi e utilizza la scrittura di fiction nel suo lavoro: due brevi racconti con finalità educative completano il suo saggio.

Il primo progetto “Nel paese di Riciclopoli” affronta il tema dell’educazione ambientale e in particolare quello della raccolta differenziata. La metafora usata è quella dell’alimentazione degli animali: per esempio, “Flora la Rana” può mangiare solo carta…un’idea molto efficace che si collega al concetto del ciclo della vita ripreso in un racconto.

La danza della neve” è un progetto volto a stimolare la psicomotricità e ad acquisire il concetto di schema corporeo attraverso un’attività motoria.

Lo sfondo teorico sono le teorie psicologiche di Piaget.

Due i progetti dedicati al tema dell’intercultura e dell’inclusione sociale: Le storie bilingue (nelle quali un genitore di origine straniera viene invitato a raccontare una storiella o, (se rivolto a fasce di età più alte) un mito caratteristico del paese di origine, e “La ricchezza delle differenze”. Per quest’ultimo l’autrice usa appunto un suo racconto “Tra i vasi di porcellana” la storia di un bambino cresciuto tra i vasi di porcellana che impara a conoscere e ad apprezzare stili di vita diversi, e a adeguare il suo comportamento all’ambiente esterno (non sempre è necessario stare così attenti come camminando tra i vasi).

Un altro progetto si occupa della riscoperta del valore archetipico e educativo delle fiabe.

Il progetto dedicato al ciclo di vita è incentrato sul racconto “Le vere foglie” dell’autrice. La storia del grande albero di un bosco incantato che una primavera decide di cristallizzare le foglioline verdi nate ad aprile, fermando così non solo il suo ciclo di vita, ma quello del bosco intero. Il racconto affronta in maniera delicata grandi temi come la nascita, la crescita, la morte, il cambiamento e l’interconnessione dei cicli della natura. Tra le tesi che ispirano l’autrice, c’è la pedagogia montessoriana e l’idea di applicare idealmente la “pedagogia speciale” a tutti, in modo da modulare le proposte educative sulla specificità di ogni bambino.

Un saggio breve che costituisce una guida utilissima per insegnanti o educatori che operano a scuola, con proposte di esperienze educative sperimentate spesso nella scuola primaria o con preadolescenti, ma applicabili anche alla scuola per l’infanzia.

Il saggio è impreziosito dai due brevi racconti che hanno un interesse stilistico e letterario in sé, in particolare “Le vere foglie”.








 









giovedì 5 maggio 2022

Recensione Romanzo - BY ELY - UN DESTINO MEDIEVALE di Roberta Soverino

 















“Mio malgrado mi sei entrata in testa. E più cercavo di scacciarti dai miei pensieri, più mi arrabbiavo, perché tu eri sempre lì.”

Lisa è un’eroina dall’animo moderno, nonostante sia nata a fine medioevo. Cresciuta come un maschiaccio dal padre, ma acquistando femminilità e sensualità con il passare degli anni, si ritrova a essere una bella ragazza in età da marito ma con nessuna intenzione di volersi piegare alle convenzioni sociali che le impone il suo titolo nobiliare di contessina. Quando pensava di poter finalmente scegliere da sola l’uomo al quale donarsi, ecco che una richiesta in punto di morte la porta a dover sposare il barone Nicolà e salvare quindi il suo casato. Tra la giovane coppia non scorre buon sangue, il loro è un matrimonio di convenienza anche se Lisa non sa cosa abbia portato l’affascinante barone a volerla sposare. Tra i due è un continuo stuzzicarsi ma l’odio che provavano l’uno per l’altra sfocia ben presto in una sfrenata passione. A Lisa la vita riserverà due grandi amori: uno dolce e solido, l’altro passionale e indomabile, ma proprio quando tutto sembrava avere un senso, a cambiare le carte in tavola sarà di nuovo… un destino medievale. In tempi lontani, da Pavia ad Asti, tra servi e nobili, si snocciolerà una storia ricca di colpi di scena, intrighi e promesse, forse troppo grandi, da onorare.









Siamo alla fine del 1300 , a Pavia. Lisa è una giovanissima donna diverse dalla maggior parte delle donne di quel periodo storico.

Ha un carattere stravagante, ribelle e fuori dagli schemi.

La sua famiglia ha un titolo nobiliare, ma si sta avvicinando sempre di più verso la rovina.

Una possibile soluzione arriva quando il padre le comunica che deve andare in moglie ad un barone molto più grande di lei.

Lisa cerca di combattere con tutte le sue forze a quel matrimonio con un uomo che non ha nemmeno mai visto.

Da quel momento in poi sarà per lei un susseguirsi di colpi di scena , di scelte di un destino che la porteranno ad un matrimonio non voluto, ma che le farà conoscere l'amore. Un amore inaspettato che crescerà tra battibecchi e schermaglie verbali.

Nicolà è un uomo quasi ermetico, sembra freddo, ma cela dentro di sé una grande tenacia e passione.

Una coppia che ha qualcosa in comune, nonostante i loro caratteri sembrano uno l'opposto dell'altra.

Un finale inaspettato che non svelo per non fare spoiler.

Scrittura fluida, forse sarebbe stato meglio più dialoghi per rendere meglio strutturato tutto quanto l'intreccio narrativo.

Un romance storico ricco di colpi di scena, la prima parte l'ho trovata un poco lenta, mentre la seconda parte più fluida e dal ritmo incalzante che tiene il lettore attaccato al libro.


















mercoledì 29 dicembre 2021

Recensione Romanzo - BY ANDREA - INCONTRI DI VIAGGIO di Roberta Soverino

 













Incontri di viaggio è un libro un po’ inusuale: non tratta tanto dei luoghi visitati, in una sorta di diario di viaggio, ma, prendendo a prestito le occasioni che i viaggi portano con sé, racconta delle persone incontrate sulla strada, quelle più atipiche, più particolari, sempre rigorosamente vere e reali. Il libro è suddiviso in capitoli, uno per ogni persona e luogo visitato.









Incontri di viaggio è una raccolta di racconti nelle quale l’autrice ci conduce con sé in una sorta di piccolo giro del mondo, presentandoci persone e luoghi che la hanno colpita ed emozionata.

La scrittura di Roberta Soverino è caratterizzata da una fortissima dimensione visiva e “cinematografica” e leggendo i suoi racconti il lettore si trova totalmente immerso nei bellissimi luoghi descritti.

Si parte da “Piccola Palestina” ambientato nella Maremma Toscana, e si arriva in Val Pellice, la valle torinese culla della comunità valdese, con “I ferri di lana”

Passando per Portogallo, Irlanda, Spagna, Germania, con l’emozionante racconto “Una coppia tedesca” che rievoca il drammatico periodo della guerra.

La Grecia è però la principale protagonista dei racconti, dalle suggestive montagne dette “Meteore” terra dei silenziosi monasteri, alla storica isola di Rodi, alla Grecia continentale del Peloponneso.

Una terra dove il passato remoto della democrazia delle polis e di una cultura straordinaria rivive nei greci di oggi, pronti ad arrangiarsi fra mille difficoltà ma interiormente consapevoli di essere gli eredi della culla della civiltà nelle quali viviamo oggi.

Uno spirito che ritroviamo anche in molte zone del sud italiano dove la cultura greca ha lasciato una fortissima impronta: in alcune aree del Salento, dette “La Grécia salentina” si parla ancora un dialetto detto “grecanico”

Dal ristoratore di Rodi a Pericle (nome appunto evocativo della grande storia greca) a Larissa, alla donna in abiti tradizionali delle Meteore, i personaggi della Grecia sono fra quelli che mi hanno più colpito, assieme a quelli de “La coppia tedesca”

Come afferma l’autrice nella postfazione, in psicologia “c’è movimento” significa che si sblocca qualcosa di malsano. Viaggiare è una disposizione mentale, un’apertura al mondo.

Roberta Soverino è bravissima a raccontare l’essenza del viaggio “vero”: il tempo dilatato, l’allentamento delle difese della quotidianità, l’apertura a nuove esperienze, la scoperta dell’altro.

E con questa disposizione d’animo in viaggio si possono fare gli stessi interessanti incontri dell’autrice.

Racconti brevi, ma dallo stile essenziale e dai tempi perfetti.

Un libro da consigliare a chi vuole non vuole essere solo un “turista” ma un vero e proprio viaggiatore.









 









Recensione Romanzo - BY ELY - ALWAYS PUBLISHING - IL RE DI WALL STREET di Louise Bay

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