martedì 3 agosto 2021

Recensione Romanzo - BY ELY - RICORDAMI! di Daniela Poggi

 













Le prime ore della sera. Una stanza. Un letto sul quale è distesa una donna che, per anni, giorno dopo giorno, è scivolata nell’oblio dell’Alzheimer. Una poltrona dove siede la figlia, conscia che quella sarà la notte che libererà la madre dalla prigionia del corpo. La protagonista si mette a nudo senza timore del giudizio o della critica, in un flusso di parole che compongono un soliloquio. È un grido silenzioso che esplode senza remore, come una necessità di confermare la propria esistenza, là dove la malattia ne cancella ogni traccia. Prima che sia troppo tardi, tutto deve essere rivelato, detto, ricordato. Racconto di vita confermato da fotografie ingiallite che la figlia metterà nelle mani della madre, perché le porti con sé in quel viaggio estremo. Daniela Poggi si svela nella malinconia della maternità mancata, nel senso di abbandono provato in collegio, nella ricerca della felicità, sempre in fuga da se stessa e dagli altri, attraverso viaggi, vissuti in gioventù, a volte al limite dell’incoscienza. E di fronte all’asprezza del morbo della madre, della morte prematura del padre e della perdita dei figli, l’autrice mantiene una profonda consapevolezza delle scelte compiute come emblema del suo innato spirito libero. Piccoli incastri narrativi, ironici e lievi, compongono il puzzle di questo romanzo, che si conclude in una delicata scena di intima quotidianità. Di quella notte resteranno due madri e due figlie.







 “Ricordami” è un tracciato di vita dell'autrice che si racconta alla madre malata di Alzheimer.


Non sapevo che molto presto tu non saresti più stata tu. Mentre io mi sarei ritrovata, anni dopo, a scrivere di noi.”


L'Alzheimer è una malattia devastante in tutti sensi e per Daniela non è per niente facile vedere la madre perdersi in quell'oblio doloroso e delirante.


E' come un diario aperto alla madre, un modo per parlare con lei di tutte quelle cose che non ha mai avuto il coraggio di dirle nel corso della sua vita, persino di alcune parti riguardanti la sua adolescenza. E' un modo, il suo, come per non farle dimenticare chi sono entrambe. 


I ricordi sono il mio ossigeno. Respira con me, mami, resta con me nel racconto, ti porto in terre lontane a te sconosciute.”


Il rapporto tra madre e figlia, si sa, non è mai stato facile e non è la stato nemmeno per Daniela.

Ritrovarsi da figlia a fare da madre alla propria è complesso: parole piene di sentimento e di empatia di una donna dalla maternità mancata che si ritrova ad affrontare la malattia della donna che le ha dato la vita.

Un libro decisamente che tocca l'anima di chi legge: chi non si è immedesimato nel rapporto tra l'autrice e la madre?

Una scrittura fluida che ha reso lieve la lettura, nonostante il tema trattato che non è per niente leggero e facile da gestire, considerando il fatto che non si tratta di una storia inventata di sana pianta, ma di una parte intima e personale di due persone, anzi di una famiglia.


Lettura consigliatissima.









 








lunedì 2 agosto 2021

Recensione Romanzo - MILENA IN LOVE - BY ANDREA - LA RAGAZZA CHE SOGNAVA L'AFRICA di Stefania Chiappalupi

 













A una settimana dalle nozze la vita di Margherita, promettente avvocato di Roma, è sconvolta da un evento drammatico: il fidanzato muore in un incidente stradale. La donna non riesce ad andare avanti e decide di lasciare tutto per partire come volontaria in Uganda, realizzando il sogno di sempre. Durante un’escursione a Kampala incontra Giorgio, giovane dottore di Medici Senza Frontiere, che le fa scoprire l’Africa. Margherita si innamora di questa terra e vorrebbe farla diventare la sua casa, ma una notizia inaspettata riavvolge il nastro della vita e rischia di allontanarla dal posto che custodisce nel cuore.








La ragazza che sognava l’Africa, ultimo romanzo di Stefania Chiappalupi, è Margherita, giovane praticante in uno studio legale romano. La sua vita apparentemente perfetta resta sconvolta quando il fidanzato Edoardo, a poche settimane dal matrimonio, muore improvvisamente in un incidente stradale.


Una tragedia terribile che paradossalmente costituisce la spinta per Margherita per imprimere una svolta alla sua vita, e viaggiare verso la terra dei suoi sogni, l’Africa dai ritmi lenti e dai poetici tramonti, ma anche della povertà e della vita precaria segnata ogni giorno dalla lotta per la sopravvivenza.


Una nuova vita come volontaria per un progetto umanitario, in Uganda. Ad accoglierla Suor Anna, un personaggio molto interessante e riuscito, e Don Marco, fra i coordinatori del progetto umanitario.


In Uganda Margherita incontra in un momento di pausa dal lavoro, una gita giornaliera per conoscere meglio la terra in cui si trova, un uomo che la colpisce a prima vista, affascinante, magnetico e simpatico e per un attimo dimentica il suo dolore, credendo di non vederlo mai più. Invece si tratta di Giorgio, medico pediatra di “Medici senza frontiere” che da molti anni ha scelto di lavorare in Africa. Uno spirito nello stesso tempo libero e altruista.


Margherita, fortemente attratta da Giorgio, è restia a lasciarsi andare perché ancora troppo legata al tragico ricordo dell’incidente di Edo. La forza travolgente dell’amore, del desiderio, della vita sempre pronta a rinascere prevarranno, e l’amore fra Margherita e Giorgio potrà diventare qualcosa di più di un sogno.


Un amore vissuto con la passione e l’entusiasmo di due adolescenti. Quando tutto sembra perfetto, una telefonata proveniente dall’Italia sembra mettere tutto in crisi. La ragazza deve rientrare per un periodo, e il richiamo della vita e del lavoro precedenti potrebbero prevalere. Giorgio invece ormai è troppo legato all’Africa per lasciarla. Riuscirà il loro amore a sopravvivere alla distanza?


La ragazza che sognava l’Africa, dal titolo bellissimo e poetico, è un romanzo coinvolgente e appassionante con una protagonista con la quale il lettore si identifica da subito.

Tre i temi principali trattati. Uno è la difficoltà dell’Occidente, pronto ad andare in crisi a ogni rischio o perturbazione del tranquillo scorrere degli eventi, ad immaginare le realtà delle zone realmente povere e in difficoltà dei paesi in via di sviluppo ( edi conseguenza perché molte persone migrano in Europa) dove la vita è ogni giorno appese a un filo, dove si muore per malattie da anni debellate in Occidente per carenza di vaccini di base e condizioni igieniche difficili, dove è facile prendersi un’intossicazione alimentare anche bevendo acqua, come accade a Margherita.


Un altro è il periodo di elaborazione del lutto (sia per morte che per abbandono, che in psicologia è considerato lutto) quando si presenta di fronte a noi un nuovo amore. Diverso per ogni persona, può durare anni o pochi giorni, o magari possiamo scoprire che l’amore che abbiamo lasciato alle spalle non era così intenso e assoluto come quello in arrivo. Infine, La ragazza che sognava l’Africa ci parla della difficoltà delle relazioni a distanza: una prova per scoprire se quella persona è davvero quella giusta per noi.

Il romanzo è ambientato prevalentemente in Uganda e nella seconda parte anche in Italia, nella città d’origine dell’autrice, Roma, e a Milano.


Un romanzo che mette insieme l’aspetto romance e sentimentale con quello sociale con un’ottima alchimia, una scrittura fluida e coinvolgente.








 









Recensione Romanzo - MILENA IN LOVE - BY ELY - LA RAGAZZA CHE SOGNAVA L'AFRICA di Stefania Chiappalupi

 













A una settimana dalle nozze la vita di Margherita, promettente avvocato di Roma, è sconvolta da un evento drammatico: il fidanzato muore in un incidente stradale. La donna non riesce ad andare avanti e decide di lasciare tutto per partire come volontaria in Uganda, realizzando il sogno di sempre. Durante un’escursione a Kampala incontra Giorgio, giovane dottore di Medici Senza Frontiere, che le fa scoprire l’Africa. Margherita si innamora di questa terra e vorrebbe farla diventare la sua casa, ma una notizia inaspettata riavvolge il nastro della vita e rischia di allontanarla dal posto che custodisce nel cuore.






Margherita è un avvocato ed una donna che sta cercando di sopravvivere alla vita apatica che è stata catapultata dopo la perdita dolorosa e straziante dell'amore della sua vita.

E proprio il doloroso momento in cui sta vivendo prende la quasi drastica decisione di partire per l'Africa, precisamente in Uganda, per aderire ad un'associazione umanitaria.


Margherita aveva desiderato quel viaggio fin da bambina. Aveva sempre sognato l'Africa con i suoi toni accesi e gli interminabili tramonti che solo quella terra aveva la grazia di possedere. L'Africa! Il sogno di un viaggio agognato da sempre, ma che mai avrebbe immaginato si avverasse. Ora meno che mai. Fino a quel momento aveva sempre avuto progetti diversi da ciò che adesso si stava accingendo a fare.”


Era come avvolta in una sorta di limbo che la stava quasi soffocando, aveva quasi perso l'interesse per il suo lavoro che sognava di fare fin da piccola

Aveva assolutamente bisogno di ritrovarsi e di ritornare a respirare.


Stava toccando il fondo, anzi, forse l'aveva già toccato.”


Quel viaggio le avrebbe dato modo di vedere tutta la sua vita da un'altra prospettiva ed è quello che succede non appena giunge sul terreno africano.

Una donna entusiasta dei colori e della magia che solo l'Africa può dare, ma con degli occhi tristi che rivelano di più di quello che vorrebbe fare vedere agli altri.

Il suo proposito di cercare di lasciare definitivamente il suo passato alle spalle sarà messo alla dura prova.

La storia di un'anima ferita che trova la sua rinascita: anche un incontro/ scontro con uno sconosciuto sarà per lei l'inizio di una svolta vera e propria.

Giorgio è un medico italiano che lavora per Medici senza frontiere e che ha fatto del suo lavoro il suo credo.

Lui è un vero spirito libero, tutto l'opposto di com'è Margherita.


Erano due estranei che si erano incontrati per caso in un mondo irreale – che avrebbero presto lasciato per tornare alle loro esistenze precedenti – dove l'unico vero scopo era la sopravvivenza.”


Due protagonisti segnati dal loro passato che s'incontrano per un destino che li vuole far rinascere in una nuova vita.

Ho trovato le descrizioni ben fatte, i personaggi molto ben sviluppati.

Un romanzo con un stile narrativo fluido, in terza persona.

Nonostante all'interno del romanzo ci sono molte più parti descrittive che i dialoghi, l'autrice è stata in grado di creare un buon intreccio narrativo e dare la giusta voce a tutti i personaggi che ne fanno parte.

Se amate l'Africa, i protagonisti in rinascita ed una storia d'amore emozionante e dolce questo romanzo fa proprio al caso vostro.








 








Recensione Romanzo - BY ELY - RICORDAMI! di Daniela Poggi

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