Nathaniel Bishop, giovane aspirante attore, si trova ad affrontare un’audizione imprevista che gli regala un’opportunità per raggiungere il suo sogno di entrare nel mondo del teatro e interpretare un importante ruolo ne “L’oblio del demone”.
Trovatosi a sostituire un altro attore per caso, l’intensa interpretazione di Nathaniel attira l’attenzione del noto regista Cade Chapman, di Patricia e di tutto lo staff che si propone di rimettere in scena alla Civic Opera House di Chicago “L’oblio del demone” di Philip Rice. Nathaniel, che aveva casualmente incontrato il regista Cade consegnandoli un pasto a domicilio come rider, non ha frequentato nessuna scuola d’arte drammatica prestigiosa, non ha un curriculum da attore, ma ha un talento naturale che Cade Chapman riconosce e decide di valorizzare.
Si trova così sul palco del teatro più prestigioso della città a interpretare Jasper, accanto al noto attore Braiden Carter che interpreta il demone Theret. Il rapporto tra Nathaniel e Braiden sembra destinato ad andare oltre la scena, in un continuo scambio tra ruoli teatrali e realtà. Nel passato di Nathaniel c’è tuttavia un “demone” interiore da sconfiggere e dimenticare, anche attraverso il ruolo liberatorio del teatro, fino a una prova molto difficile che il protagonista dovrà affrontare nel finale.
Con “L’oblio del demone” Cristiano Pedrini ambienta il suo nuovo romanzo nel mondo del teatro, come sempre accompagnato da un accurato studio preparatorio per creare un’ambientazione perfetta, compreso uno shooting fotografico dentro un teatro italiano. Rispetto ad altri lavori dello stesso autore è assente la componente fantasy che spesso li caratterizza. “L’oblio del demone” si concentra sullo scavo interiore del personaggio principale, Nathaniel, e sul rapporto tra lui e il co-protagonista Braiden, in una narrazione che potremmo definire un romance con importanti elementi di romanzo psicologico, oltre che un efficace affresco del mondo del teatro e delle sue dinamiche.
La scrittura è sempre fluida e piacevole, con una maggiore intensità nello scavo psicologico dei personaggi, anche di quelli secondari come Cade e Patricia. Un romanzo da consigliare sia ai lettori abituali di Cristiano Pedrini, sia agli amanti del romance e del mondo del teatro.








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