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martedì 21 aprile 2026

Recensione Romanzo - BY ANDREA - L'INGANNO di Marialuisa Moro

 














Un noto professionista viene freddato in un parcheggio con un colpo di pistola. Le indagini partono incerte e nebulose, prive di solidi indizi.
Un senzatetto confessa l'omicidio e muore poco dopo in cella in una crisi di autolesionismo.
Vecchie fotografie mai viste prima spuntano dal doppio fondo di un cassetto, la vedova va a riesumare una lettera tenuta nascosta per anni che ora le brucia le mani.
Cosa la spinge a partire per una sorta di pellegrinaggio espiatorio di cui nessuno conosce la destinazione?
Fino a che punto può arrivare una persona priva di scrupoli abituata a ottenere ciò che vuole?














A Milano il  fiscalista Alberto Schwili, figlio del fondatore dello studio Andrea, viene trovato ucciso, freddato da un colpo di pistola. Alberto era un personaggio dalla personalità complessa, rientrato nei ranghi della vita “borghese” dopo un periodo di vita fuori dagli schemi in giro per il mondo in compagnia dell’unico grande amore della sua vita, una ragazza olandese di nome Emma. La sua decisione di “ritornare” e gestire lo studio paterno non è mai stata davvero accettata da Emma. Alberto è sposato con Olga, una donna con la quale condivide ancora solo una forte intesa erotica, ma dallo stile di vita opposto al suo, ed ha un legame strettissimo con l’amica psicoterapeuta Valentina, dall’orientamento sessuale incerto. Del suo omicidio è accusato un senzatetto, Miguel Flores. Il commissario Mario Sanchini indaga, non tutto sembra chiarissimo, forse il delitto è da ricercarsi nella vita professionale di Alberto, o forse nella sua intricatissima vita privata.

Abbandonate le suggestive atmosfere nordiche della Scozia e della Norvegia, il giallo di Maria Luisa Moro torna in Italia, a Milano, con un libro che indaga sugli aspetti oscuri di tante perfette vite “borghesi” come quelle dei protagonisti, con un’immagine pubblica che non corrisponde a quella intima e privata, dallo stesso Alberto a Olga e Valentina. Il protagonista rinuncia alla vita che desiderava e all’unica donna che ha mai realmente amato per “rientrare” in un gioco di aspettative sociali che oltre a soffocarlo, forse ha finito anche per ucciderlo?

“L’inganno” è un giallo avvincente, caratterizzato da una scrittura affilata ed essenziale, nel quale si indaga non solo su un omicidio, ma anche sugli aspetti nascosti delle vite dei suoi protagonisti. I personaggi sono complessi, sfaccettati, molto approfonditi dal punto di vista psicologico.

Una lettura molto interessante, da consigliare a tutti gli amanti del giallo, del mistery e del romanzo psicologico.








 








giovedì 16 aprile 2026

Recensione Romanzo - BY ANDREA - LE ORIGINI DEL MALE. BAMBINI SERIAL KILLER di Elettra G.Gray

 









Questo saggio analizza il sadismo infantile e il comportamento seriale attraverso una prospettiva che integra criminologia, psicologia, sociologia e studi sui media. Partendo dalla definizione del termine e dalla sua evoluzione storica, l’autrice ricostruisce le principali teorie interpretative che spiegano l’origine del comportamento seriale, soffermandosi su fattori biologici, ambientali e relazionali. Viene approfondito il ruolo dell’infanzia traumatica, dei disturbi di personalità, delle dinamiche di controllo e potere, nonché l’influenza del contesto socioculturale nella costruzione dell’identità criminale. Un’attenzione particolare è dedicata alla rappresentazione mediatica dei serial killer e alla loro trasformazione in figure di fascinazione collettiva, dove l’obiettivo finale è comprendere non solo chi siano i serial killer, ma perché la società continui a esserne profondamente attratta.















Nel saggio “Le origini del male: bambini serial killer. Tra relazioni familiari e sviluppo della devianza infantile” Elettra G. Gray cerca di analizzare le radici psicologiche e comportamentali del sadismo infantile e il suo possibile legame con il comportamento seriale adulto.

Partendo dalle teorie psicoanalitiche di Freud e Bowlby, l’autrice propone una nuova prospettiva sulle fasi evolutive della psiche infantile, teorizzando due stadi critici: la “fase di Transizione”, in cui il sadismo è ancora attivo, e la “fase di Riassorbimento”, in cui tale impulso viene inglobato all’interno della psiche, condizionando le scelte future del soggetto. L’analisi e la classificazione delle diverse tipologie di omicidio seriale, sia dal punto di vista operativo che psicologico, consente all’autrice un’analisi approfondita del fenomeno del “serial killer” e l’elaborazione di ipotesi che mettano in relazione le manifestazioni sadiche nei bambini con i comportamenti violenti e criminali, fino all’omicidio seriale.

L’autrice ricostruisce alcuni noti casi di omicidi seriali come quelli di Jack lo Squartatore, Ted Bundy, Jeffrey Dahmer e molti altri, analizzati secondo le competenze attuali. Tra gli argomenti del saggio, il significato di “libero arbitrio”, il ruolo del male nella crescita dell’individuo e le difficoltà di comprendere le motivazioni che spingono alcuni a perpetrare atrocità.

Elettra Gray non si limita a una disamina clinica o psichiatrica: ma propone una riflessione psicologica, sociologica e criminologica sui fattori che possono portare gli individui a sviluppare comportamenti criminali, fino ad arrivare al culmine dell’omicidio seriale. Nel lavoro di Elettra Gray c’è anche una disamina storica di teorie criminologiche oggi considerate non più attendibili, come quella “lombrosiana” del “delinquente atavico” e sulla rappresentazione mediatica del crimine e dei serial killer, a partire dal concetto di “mostro”.

Il saggio di Elettra Gray affronta temi molto complessi cercando di tenere insieme il rigore scientifico e l’aspetto divulgativo, in modo che l’opera possa essere accessibile e interessante anche per chi non ha specifiche cognizioni di psicologia, sociologia o criminologia.

Il tema dei serial killer e delle origini del crimine e del male “estremo” da sempre esercita una “fascinazione” anche sulla produzione cinematografica e mediatica, fatto che è puntualmente preso in considerazione dall’autrice. I temi trattati-sempre intorno al focus principale-sono moltissimi con capitoli a volte anche molto brevi, che potrebbero forse essere oggetto di ulteriori approfondimenti, ma che probabilmente l’autrice sceglie di presentare in maniera sintetica per rendere il saggio più divulgativo e leggibile anche da non addetti ai lavori.

“Le origini del male. Tra relazioni familiari e sviluppo della devianza infantile” è una lettura molto interessante su una grande questione che da sempre interroga la scienza, la filosofia e persino le religioni, quella del male e delle sue origini. La scrittura ha un taglio rigoroso, ma divulgativo.







 










venerdì 10 aprile 2026

Recensione Romanzo - BY ANDREA - L'OBLIO DEL DEMONE di Cristiano Pedrini

 



























Un’audizione imprevista. Un legame scenico che sfida ogni pronostico. Un demone da affrontare, tra le luci del palco e le ombre dell’anima. Il teatro è un mondo di luci e ombre, di applausi fragorosi e silenzi carichi di tensione. Per Nathaniel Bishop, quel palcoscenico è sempre stato un sogno lontano, fino al giorno in cui il destino lo spinge a sostituire un attore durante un’audizione. La sua interpretazione improvvisata cattura l’attenzione di Cade Chapman, regista visionario, e di Philip Rice, enigmatico autore teatrale. Nathaniel non ha frequentato scuole prestigiose, non ha un curriculum da attore professionista. Eppure, per qualche assurdo motivo, si trova sul palco dell’opera teatrale più attesa dell’anno accanto a Braiden Carter, star emergente destinata a interpretare il demone Theret. Il loro legame scenico è immediato e Braiden ne resta impressionato, non sa se sia talento o pura incoscienza, ma quando è accanto a Nathaniel la fantasia dei loro ruoli si confonde con la realtà. Dietro le quinte, tra battute sussurrate e sfide aperte, si gioca una partita dove ogni gesto e ogni parola possono cambiare il finale. Perché, in fondo, il demone più difficile da sconfiggere è quello che vive dentro di noi. 












Nathaniel Bishop, giovane aspirante attore, si trova ad affrontare un’audizione imprevista che gli regala un’opportunità per raggiungere il suo sogno di entrare nel mondo del teatro e interpretare un importante ruolo ne “L’oblio del demone”.

Trovatosi a sostituire un altro attore per caso, l’intensa interpretazione di Nathaniel attira l’attenzione del noto regista Cade Chapman, di Patricia e di tutto lo staff che si propone di rimettere in scena alla Civic Opera House di Chicago “L’oblio del demone” di Philip Rice. Nathaniel, che aveva casualmente incontrato il regista Cade consegnandoli un pasto a domicilio come rider, non ha frequentato nessuna scuola d’arte drammatica prestigiosa, non ha un curriculum da attore, ma ha un talento naturale che Cade Chapman riconosce e decide di valorizzare.

Si trova così sul palco del teatro più prestigioso della città a interpretare Jasper, accanto al noto attore Braiden Carter che interpreta il demone Theret. Il rapporto tra Nathaniel e Braiden sembra destinato ad andare oltre la scena, in un continuo scambio tra ruoli teatrali e realtà. Nel passato di Nathaniel c’è tuttavia un “demone” interiore da sconfiggere e dimenticare, anche attraverso il ruolo liberatorio del teatro, fino a una prova molto difficile che il protagonista dovrà affrontare nel finale.

Con “L’oblio del demone” Cristiano Pedrini ambienta il suo nuovo romanzo nel mondo del teatro, come sempre accompagnato da un accurato studio preparatorio per creare un’ambientazione perfetta, compreso uno shooting fotografico dentro un teatro italiano. Rispetto ad altri lavori dello stesso autore è assente la componente fantasy che spesso li caratterizza. “L’oblio del demone” si concentra sullo scavo interiore del personaggio principale, Nathaniel, e sul rapporto tra lui e il co-protagonista Braiden, in una narrazione che potremmo definire un romance con importanti elementi di romanzo psicologico, oltre che un efficace affresco del mondo del teatro e delle sue dinamiche.

La scrittura è sempre fluida e piacevole, con una maggiore intensità nello scavo psicologico dei personaggi, anche di quelli secondari come Cade e Patricia. Un romanzo da consigliare sia ai lettori abituali di Cristiano Pedrini, sia agli amanti del romance e del mondo del teatro.








 









Segnalazione Romanzo - HALFBREED di Sephy Fontaine

  Respiro Readers vi segnaliamo     l' uscita del nuovo romanzo  dell'autrice italiana     Sephy Fontaine. TITOLO: Halfbreed AUTRICE...