Un senzatetto confessa l'omicidio e muore poco dopo in cella in una crisi di autolesionismo.
Vecchie fotografie mai viste prima spuntano dal doppio fondo di un cassetto, la vedova va a riesumare una lettera tenuta nascosta per anni che ora le brucia le mani.
Cosa la spinge a partire per una sorta di pellegrinaggio espiatorio di cui nessuno conosce la destinazione?
Fino a che punto può arrivare una persona priva di scrupoli abituata a ottenere ciò che vuole?
A Roma l’avvocato fiscalista Alberto Schwili, figlio del fondatore dello studio Andrea, viene trovato ucciso, freddato da un colpo di pistola. Alberto era un personaggio dalla personalità complessa, rientrato nei ranghi della vita “borghese” dopo un periodo di vita fuori dagli schemi in giro per il mondo in compagnia dell’unico grande amore della sua vita, una ragazza olandese di nome Emma. La sua decisione di “ritornare” e gestire lo studio paterno non è mai stata davvero accettata da Emma. Alberto è sposato con Olga, una donna con la quale condivide ancora solo una forte intesa erotica, ma dallo stile di vita opposto al suo, ed ha un legame strettissimo con l’amica psicoterapeuta Valentina, dall’orientamento sessuale incerto. Del suo omicidio è accusato un senzatetto, Miguel Flores. Il commissario Mario Sanchini indaga, non tutto sembra chiarissimo, forse il delitto è da ricercarsi nella vita professionale di Alberto, o forse nella sua intricatissima vita privata.
Abbandonate le suggestive atmosfere nordiche della Scozia e della Norvegia, il giallo di Maria Luisa Moro torna in Italia, a Milano, con un libro che indaga sugli aspetti oscuri di tante perfette vite “borghesi” come quelle dei protagonisti, con un’immagine pubblica che non corrisponde a quella intima e privata, dallo stesso Alberto a Olga e Valentina. Il protagonista rinuncia alla vita che desiderava e all’unica donna che ha mai realmente amato per “rientrare” in un gioco di aspettative sociali che oltre a soffocarlo, forse ha finito anche per ucciderlo?
“L’inganno” è un giallo avvincente, caratterizzato da una scrittura affilata ed essenziale, nel quale si indaga non solo su un omicidio, ma anche sugli aspetti nascosti delle vite dei suoi protagonisti. I personaggi sono complessi, sfaccettati, molto approfonditi dal punto di vista psicologico.
Una lettura molto interessante, da consigliare a tutti gli amanti del giallo, del mistery e del romanzo psicologico.







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