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lunedì 28 novembre 2022

Recensione Romanzo - BY ELY - IL LABIRINTO DEI SUSSURRI di Claudia Sabella

 



















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Brinette sa benissimo chi è William.
L’assistente che suo padre ha adottato quando era un ragazzino, l’amico cresciuto con lei e con suo cugino Jean-Luc. Il ragazzo dai modi impeccabili, misurati, con cui in segreto sperava di costruire il proprio futuro prima che lui sparisse per un anno intero il giorno in cui il padre di lei sconvolge le loro vite con un annuncio.

Will conosce perfettamente il temperamento di Brinette.
Figlia di colui che gli ha permesso di elevarsi dalle periferie di una Londra del primo decennio novecentesco, lei ha sempre seguito le regole per divertirsi a stravolgerle. Giorno dopo giorno cresceva nell’animo di William l’intenzione di essere abbastanza, per poter chiedere la sua mano.
Fino al momento in cui ha lasciato che lei venisse promessa a un altro.

Quando Brinette ritrova William, lui è diventato un combattente di lotte clandestine.
Mentre la luce della luna si staglia su una verità difficile da far emergere, Will sta per rivelarle qualcosa. Dalle viscere di un tunnel, però, giungono fino a loro le urla disperate di Jean-Luc, urla che li condurranno in una zona nascosta del bosco. Tra le rovine di un tempio, marchingegni e manufatti artificiali, il mondo impossibile e maledetto di un antico Labirinto sussurra loro di entrare...










Brinette è una giovane donna che si ritrova promessa sposa ad un uomo scelto da padre per rafforzare la sua attività lavorativa.

Quando si ritrova ad un certo punto della sua vita dove ha perso ogni speranza di coronare il suo sogno d'amore con William, un giovane uomo cresciuta dal padre di lei e sparito nel nulla, senza più dare a loro nessun tipo di notizia.

Sono cresciuti insieme e capacitarsi della sua scomparsa così all'improvviso è un colpo al cuore che la segnerà nel profondo.

Quando la data del matrimonio si avvicina, grazie al cugino, riesce ad avere notizie di William.

E' tornato per partecipare a delle gare di lotte clandestine. E' un uomo completamente diverso da com'era in passato. E' una persona tormentata che incanala tutta quanta la sua rabbia nei combattimenti.


Aveva preso a pugni se stesso e la sua vita, fuggendo, rifiutandosi a quel mondo che aveva amato e che gli stava restituendo in cambio un amore sofferente.”


Intrighi, segreti, porteranno William a fuggire lontano da Brinette, sentendosi inadatto a lei e quando la ritrova proprio dopo la fine di uno dei suoi combattimenti, lo destabilizza a tal punto di mettere in discussione tutto quanto.


Non è sufficiente sparire per non essere più amati.”


Brinette e William saranno catapultati in un'avventura misteriosa in tutti i sensi. Si ritroveranno come prigionieri in un assurdo labirinto dall'aria surreale, che fa letteralmente a pugni con la realtà.

Una girandola intensa di emozioni, paure, segreti svelati che portano ad un finale inaspettato.

Scrittura fluida, intreccio narrativo ben strutturato per un mistery che ha tutte quante le caratteristiche di un paranormal.








 








Doppia Recensione Romanzo - BY CINDERELLA'S SISTER - S. K. di Isa J. Vinci

 

















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È una sera insolitamente mite di novembre quando Lesley Sheffield, caporedattrice di cronaca nera del New York Times, fa ritorno a casa. Dopo l’ennesima giornata trascorsa a rincorrere notizie sul serial killer che tiene in scacco la metropoli, l’unica cosa che desidera è staccare la spina e rilassarsi. Ma dovrà rimandare ancora un po’ perché, alla sua porta, con un sorriso impacciato, si presenta la nuova vicina di casa, la riservata Malee. Mentre New York trattiene il fiato per l’esclation del “Dissanguatore”, Lesley e Malee intrecceranno una relazione destinata a cambiare la loro vita. Per sempre.








S.K. di Isa J Vinci è una delle mie prime letture FF e devo dire che l’esordio è stato piacevolmente sorprendente. L’autrice ci trasporta subito nel mondo di Lesley Sheffield, reporter dal carattere d’acciaio, senza peli sulla lingua e con una spiccata parlantina. Già dalle prime pagine è impossibile non affezionarsi a lei e ai suoi pensieri sarcastici. La particolarità di Isa J Vinci è quella di trascinarti dentro il personaggio, sei all’interno della storia, come se ne facessi parte in prima persona. Per questo, penso che sia stato un peccato non sapere nulla di Malee dal suo punto di vista.

Ma chi è Malee? Mi sono ritrovata spesso a farmi questa domanda perché la ragazza arriva quasi in punta di piedi. La silenziosa e timida vicina di casa di Lesley porta con sé una ventata di curiosità che ti costringe a leggere pagina dopo pagina, fino alla chiusura finale del cerchio. Il fattore romantico, in alcuni passaggi, risulta forse troppo ripetitivo e toglie spessore alla sottotrama: lo spietato assassino che incide con delle iniziale sulle sue vittime, il dissanguatore. Avrei preferito più “azione”, più approfondimento nelle indagini, più focus sul lavoro di Lesley.

L’amore tra le due protagoniste mi ha fatto storcere il naso solo per come è iniziata. L’instant love non è una componente che apprezzo in maniera particolare e qui ho avuto conferma che non sono di mio gradimento. Il libro resta incalzante, molto gradevole e devo dire che la scrittura di Isa è davvero coinvolgente e ho prezzato davvero la fluidità di tutti i passaggi.

L’unico appunto, che mi è saltato subito all’occhio, è l’ambientazione. New York è la location perfetta per un serial killer, ma all’inizio credevo fosse ambientato in Italia. Per il modo di porsi, parlare e pensare di Lesley credevo fosse una giornalista di una grande città come Roma, Napoli o Milano. Inoltre, il fatto che utilizzasse termini colloquiali ha contribuito a pensare più ai nostri quartieri, piuttosto che a quelli della Grande Mela.

S.K. di Isa J Vinci resta una piacevolissima lettura, un modo originale e diverso di descrivere il rapporto di due donne diverse, ma complementari, che lottano per andare avanti e per amarsi senza pregiudizi.


 



Amo i gay romance, ma capita davvero di rado di leggere un romance F/F e quindi, quando il libro è approdato sul mio dispositivo, mi ci sono buttata a capofitto e, devo dire la verità, non sono rimasta del tutto delusa.

Il racconto è ben scritto e il personaggio di Lesley è un forza della natura, forse la punta di diamante di tutto il libro. La protagonista, in effetti, cattura immediatamente per la sua schiettezza e spavalderia, ma sono i discorsi tra sé e sé a rendere spassoso il tutto.

Devo ammettere di averla trovata bellissima fin dalle prime battute. La sua irriverenza si plasma bene sul personaggio e su quello che è l’ambiente lavorativo di cui fa parte. Ha un carattere forte e determinato, tuttavia venato dalle insicurezze che accompagnano un po’ tutti noi.

Malee, al contrario, resta più in ombra e, con lo scorrere del racconto, si capisce anche il perché. Eppure, nonostante la giustificazione, non mi ha comunque conquistata. Forse perché nel confronto con Lesley ci perde o forse semplicemente perché le occasioni per conoscerla davvero sono ridotte a poche battute mentre il restante lascia perplessi a chiedersi che problemi abbia e perché debba reagire in una determinata maniera. Se dovessi usare un aggettivo per descriverla direi: infantile e a tratti capricciosa.

La storia è semplice, si sviluppa velocemente ed è qui che arriviamo al punto critico.

Io amo gli instant love. Ci credo? Assolutamente no. Credo alla lussuria istantanea che poi diventa amore, con il tempo, la fatica e le lacrime, però, se devo leggerlo, mi piace. È un genere che fa sognare e quindi lo apprezzo come tale, maaaaa un po’ meno veloce.

Succede tutto troppo (davvero troppo) rapidamente in questo libro.

Quello che ti trasmettono le prime pagine e il loro incontro, è bello, crea aspettativa e tensione, ma poi…puff, te lo perdi perché è già tutto finito.

Ho trovato il passaggio all’innamoramento esageratamente rapido. Avrei apprezzato anche solo poche pagine in più per spiegare quello che stava succedendo nella testa di Lesley, visto che è lei la voce narrante. Mi sarebbe piaciuto soffrire con lei o comunque sentire la sua confusione e la presa di coscienza.

Il problema di questo libro è solo il numero di pagine. Credo che con qualche battuta in più sarebbe diventato più rotondo e completo.

Riscontro spesso quella che sembra quasi paura di scrivere troppo, ma se la storia è avvincente, aggiungere particolari (che siano utili ovviamente, perché sentirmi raccontare cosa hanno mangiato a cena poco mi interessa) rende solo la storia più piena e soddisfacente.

Anche la presa di consapevolezza di Lesley sulla vicina di casa poteva essere più lunga, ma, come ho già precisato, la mia è solo un’opinione personale.

A voi posso dire che, se volete passare alcune piacevoli ore nelle strade di New York con una giornalista dalla lingua tagliente e il cuore morbidissimo, allora non potete farvi scappare questo libro.







 










Recensione Romanzo -BY ANDREA - OLTRE LE BUONE PRATICHE d Roberta Soverino

 















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Oltre le buone pratiche: un'intenzione prima ancora che il titolo di un libro.

Oggi più che mai si rende necessario interrogarsi sui cambiamenti della figura di bambino del nuovo millennio, attraverso una serie di progetti dedicati agli insegnanti che si occupano della fascia di età 3-6 anni e oltre. Durante l'attività lavorativa gli insegnanti mettono in campo centinaia, migliaia di esperienze con i bambini. Alcune sono di routine, altre rimangono più impresse nella mente di chi le propone, perché particolarmente curate e sentite già nella fase di ideazione e progettazione. A queste è necessario dare sempre più voce, perché non si esauriscano nella conclusione pratica, ma continuino a vivere e a prendere nuove strade nella mente di vecchie e nuove generazioni di insegnanti, di appassionati o di curiosi che sapranno arricchirle e valorizzarle secondo la propria e singolare inclinazione.

Questo saggio intende tessere un ponte tra prassi e teoria, prendendo spunto da esperienze concrete che si esplicano all'interno degli edifici scolastici. In maniera particolare verrà dato risalto alla scuola dell'infanzia, ma non solo.












Oltre le buone pratiche. Viaggio nella scuola dell’infanzia e oltre di Roberta Soverino è un saggio che ragiona su alcune esperienze e progetti rivolti alla scuola per l’infanzia, con l’obbiettivo di costruire un ponte tra teoria e prassi.

Roberta Soverino è anche autrice di racconti e romanzi e utilizza la scrittura di fiction nel suo lavoro: due brevi racconti con finalità educative completano il suo saggio.

Il primo progetto “Nel paese di Riciclopoli” affronta il tema dell’educazione ambientale e in particolare quello della raccolta differenziata. La metafora usata è quella dell’alimentazione degli animali: per esempio, “Flora la Rana” può mangiare solo carta…un’idea molto efficace che si collega al concetto del ciclo della vita ripreso in un racconto.

La danza della neve” è un progetto volto a stimolare la psicomotricità e ad acquisire il concetto di schema corporeo attraverso un’attività motoria.

Lo sfondo teorico sono le teorie psicologiche di Piaget.

Due i progetti dedicati al tema dell’intercultura e dell’inclusione sociale: Le storie bilingue (nelle quali un genitore di origine straniera viene invitato a raccontare una storiella o, (se rivolto a fasce di età più alte) un mito caratteristico del paese di origine, e “La ricchezza delle differenze”. Per quest’ultimo l’autrice usa appunto un suo racconto “Tra i vasi di porcellana” la storia di un bambino cresciuto tra i vasi di porcellana che impara a conoscere e ad apprezzare stili di vita diversi, e a adeguare il suo comportamento all’ambiente esterno (non sempre è necessario stare così attenti come camminando tra i vasi).

Un altro progetto si occupa della riscoperta del valore archetipico e educativo delle fiabe.

Il progetto dedicato al ciclo di vita è incentrato sul racconto “Le vere foglie” dell’autrice. La storia del grande albero di un bosco incantato che una primavera decide di cristallizzare le foglioline verdi nate ad aprile, fermando così non solo il suo ciclo di vita, ma quello del bosco intero. Il racconto affronta in maniera delicata grandi temi come la nascita, la crescita, la morte, il cambiamento e l’interconnessione dei cicli della natura. Tra le tesi che ispirano l’autrice, c’è la pedagogia montessoriana e l’idea di applicare idealmente la “pedagogia speciale” a tutti, in modo da modulare le proposte educative sulla specificità di ogni bambino.

Un saggio breve che costituisce una guida utilissima per insegnanti o educatori che operano a scuola, con proposte di esperienze educative sperimentate spesso nella scuola primaria o con preadolescenti, ma applicabili anche alla scuola per l’infanzia.

Il saggio è impreziosito dai due brevi racconti che hanno un interesse stilistico e letterario in sé, in particolare “Le vere foglie”.








 









Segnalazione Romanzo - POWER PLAY HEARTS. QUANDO IL GIOCO NON E' PIU' SOLO UN GIOCO di J. Mira Carlson

  Respiro Readers vi segnaliamo     l' uscita del nuovo romanzo  dell'autrice    italiana  J. Mira Carlson. TITOLO: Power play heart...