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giovedì 29 settembre 2022

Doppia Recensione Romanzo - BY CINDERELLA'S SISTERS - TRA LE PAROLE DELLE TUE CANZONI di Ilari C.

 




















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Thor è il frontman di una rock band inglese, i Merciful Kings. Noto alle cronache per i suoi eccessi e le sue scenate, apparentemente ottiene tutto ciò che vuole con uno schiocco di dita.

Quando la serata con Daniel, aspirante critico cinematografico italiano, non va come pianificato, Thor cerca di rimediare. Gli concede un’intervista esclusiva e gli apre le porte del suo rifugio, una splendida villa georgiana nel cuore di Londra, con l’unico obiettivo di sedurlo.

Daniel vede nell’intervista la possibilità di liberarsi del suo capo, lasciare lo stage e fare carriera, ma l’attrazione che prova per Thor potrebbe rivelarsi un problema.

Gli eventi porteranno entrambi ad aprire i loro cuori, ma basteranno l'amore e le parole di una canzone per superare i problemi di fiducia e far trionfare l'amore?

Tra le parole delle tue canzoni è un MM romance e contiene scene esplicite, è quindi consigliato a un pubblico adulto.








Thor, capriccioso cantante dei Merciful King, è un personaggio tutto da scoprire. Spregiudicato e sicuro di sé, vive la sua vita usando gli stereotipi come una maschera, a beneficio della stampa. È un personaggio ben delineato, a tratti complesso, profondo e descritto perfettamente, in linea con l’idea altalenante che sia insopportabile e, allo stesso tempo, da amare.

Daniel, al contrario, non si presta ai riflettori. Vuole fare il giornalista, un sogno che coltiva fin da quando si è trasferito in Inghilterra dalla soleggiata Italia. A differenza del carismatico frontman, Con Daniel non sono riuscita a entrare in sintonia. Anche quando vediamo la scena dal suo punto di vista resta comunque defilato, come se tutto fosse descritto in bianco e vero, a differenza dell'esplosione di colori della visuale di Thor. È il perfetto contrapposto del cantante, la seconda faccia di una moneta splendente come l’oro.

L’autrice ci porta nell’affascinante, quanto restrittivo, mondo della musica. Vediamo il dopo di ogni esibizione, il retroscena che di solito non viene mai descritto ed è il parallelismo perfetto su Thor: sul palco è luce, nel backstage è intollerante a tutto, cupo e viziato. La fama, per lui, è come un boccone delizioso, ma amaro, perché si rivela una sfida continua contro le restrizioni di un’etichetta discografica bigotta. Da tante piccole cose, scopriamo la profondità di questo complesso protagonista, le sue paure e le sue convinzioni, l’amore per la musica e la determinazione di voler essere se stesso e non solo un ragazzo volubile.

La loro storia d’amore è una girandola di incomprensioni. Si avvicinano, si allontanano, si desiderano e si negano l’un l’altro, fino a quando non sono più i protagonisti a remarsi contro, ma gli eventi che accadono intorno a loro. Molto romantico il lieto fine che, a mio parere, poteva essere più corto. Si ha la sensazione di fare un brusco passo indietro, inutile ai fini dell’epilogo.

Purtroppo ci sono alcuni aspetti che hanno rallentato la lettura. Diversi capitoli si concentrano forse un po’ troppo su dettagli poco rilevanti. La descrizione degli ambienti poteva essere meno minuziosa e più concentrata su ciò che quel determinato luogo sapeva suscitare nell’animo del personaggio. E, a proposito di personaggi…Viola. Penso di averla trovata antipatica fin dall’inizio, riusciva a farmi storcere il naso su parecchie cose che faceva e diceva. Gli unici punti favorevoli sono lo stile gotico e i capelli azzurri.

Personalmente, avrei preferito leggere molti più pensieri e considerazione di entrambi i protagonisti, sia quando non sono una coppia, sia quando stanno iniziando la loro relazione. Quei piccoli momenti di intimità tra di loro (e non parlo del sesso) non viene mai raccontata o analizzata da uno o dall’altro.

Tra le parole delle tue canzoni è un MM intrigante che regala emozioni forti, dalle più scellerate (contro Thor) alle più dolci (nei confronti di Daniel). Un bel libro, scritto benissimo e scorrevole, da leggere in questi primi freddi di settembre, magari accompagnati dal delizioso profumo di lavanda.




Quando mi è stata proposta questa recensione, mi sono detta che sarebbe stato il solito music romance, ma devo ammettere che non è stato così.

Tra le parole delle tue canzoni si concentra di più sul backstage delle rock star, su quello che li spinge a ricercare nella musica la loro consigliera, sulla loro necessità di nascondere al mondo la loro vera natura e mostrare al pubblico solo una parte della loro anima.

Thor rappresenta in pieno tutto questo. Il suo animo fragile nascosto dietro un carattere irascibile; la maschera delle rock star capricciosa che gli è stata cucita addosso e che lui non si fa scrupoli ad alimentare. È un personaggio ben caratterizzato, uno di quelli che a tratti vorresti abbracciare e l’attimo dopo picchiare.

Daniel, invece, è più pacato, ha un carattere più mite (a tratti oserei dire troppo) e forse perde un pochino di spessore in confronto a Thor, ma resta ben delineato anche se meno affascinante.

Loro due insieme danno vita a questa girandola di eventi e ci accompagnano nella loro storia travagliata e ricca di romanticismo.

Tra le pagine delle tue canzoni è un viaggio tra le fragilità umane e la paura di fidarsi, un aprirsi all’altro per poi fare un passo indietro; è il cambiamento personale e l’amore puro messo in musica e parole.

Non ho intenzione di fare spoiler né di fare un sunto della storia, ma vi posso consigliare di leggerlo se cercate una coccola con un pizzico di indignazione. Non posso dire, in effetti, di aver sofferto durante la lettura di questo libro, però posso asserire con certezza di essermi sentita toccata da quello che succede a Thor e che lo ha reso la persona che è diventato. Scoprirlo non ha fatto altro che dare una nuova dimensione al personaggio e giustificare alcuni suoi atteggiamenti che, a tratti, mi avevano lasciata interdetta.

Se davvero dovessi trovare qualcosa da cambiare in questo libro, sarebbe la tempistica.

La storia si svolge in un arco di tempo molto lungo, cosa che apprezzo, ma ha troppi buchi. Avrei voluto vedere più confronti tra loro due, forse perché amo le sane litigate e il dolore allo stato puro, ma anche perché permettono al lettore di conoscere meglio i personaggi e i loro stati d’animo. Invece qui mi ritrovavo catapultata da una discussione al nulla e poi ancora a un discussione accennata, però senza davvero entrare nei particolari. Forse dipende dal mio voler sapere, dal voler entrare nella storia fino a quando questa non occupa i miei pensieri e mi spinge a volerne di più, tuttavia è anche una maniera per rendere “reali” questi personaggi che invece a tratti si perdono un pochino.

Tra le parole delle tue canzoni è un libro ricco di dolcezza e romanticismo, uno di quei libri coccola che vi accompagnerà nel mondo della musica, facendola risuonare sulla vostra pelle mentre siete ancora seduti sul divano. Ascoltatelo. Ops, no, leggetelo 






 










Recensione Romanzo - BY ANDREA - SE CORRI PIU' DEL DESTINO di Elio Di Maio

 

















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Sulle spiagge di Ostia vivono la loro infanzia tre bambini: Nico, Sabrina e Federico. In adolescenza Fede e Sabri si fidanzano, scrutati dagli occhi di un Nico rimasto in disparte, a soffrire, poiché vittima del sentimento nutrito per lei. Fuorviato dalle mentite spoglie di quella passione ossessiva, Nico cambia atteggiamento, tanto da tradire il legame con l’amico fraterno. Il germinato rimorso lo tormenta, fino al giorno in cui non incontra Alex, che indosserà le vesti dell’autentico amore. Tuttavia, è già troppo tardi. Riemersi dal passato, gli errori di entrambi spingono Nico e Fede sopra il ring, dove i due si affronteranno, in un corpo a corpo consumato in quell’ultimo respiro; un ultimo respiro seguito da un coma, e un baratro, sul cui ciglio, a pochi passi dal vuoto, inizierà la straordinaria avventura guidata da una figura misteriosa. Sotto l’ala protettrice di Destiny, rosa dei venti in un viaggio per mondi paralleli, i protagonisti scopriranno la loro stessa natura, e sveleranno il segreto che si cela dietro un’eterna sfida, quella tra Libero Arbitrio e Destino.










Leggendo la sinossi “Se corri più del destino” di Elio di Maio potrebbe apparire un romanzo di formazione young adult destinato in prevalenza a un target di adolescenti. La storia di Nico, Sabrina e Federico, dall’infanzia vissuta insieme sulla spiaggia di Ostia all’adolescenza, tra le vicissitudini scolastiche, gli amori, l’approdo di Nico e Fede al ring nel quale si troveranno uno contro l’altro. Quando Federico e Sabri si sono fidanzati, Nico è rimasto in disparte, soffocando quello che provava per lei. Fino a conoscere, con Alex, la possibilità del vero amore….

Una storia sempre in bilico tra realtà e metafora, tenute insieme dalla misteriosa figura di Destiny.

In parallelo, nel romanzo è contenuta una vicenda gialla dai contorni oscuri, con l’ispettore Di Stefano alla ricerca di un efferato assassino seriale autore di delitti dai forti contorni simbolici.

Se corri più del destino è caratterizzato da un intreccio a scatole cinesi, nel quale l’apparente realismo dell’epopea di formazione dei tre ragazzi sfuma in una narrazione nella quale hanno un aspetto molto rilevante gli aspetti simbolici e metaforici.

Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è la contaminazione e la sperimentazione linguistica, davvero rare oggi negli autori esordienti.

L’autore, che di formazione è uno psicologo, mescola con rara efficacia i riferimenti al linguaggio tecnico e specialistico della psicologia con lo slang giovanile, il dialetto romanesco con le citazioni dal greco antico. Una sfida difficile superata a pieni voti.

Interessanti anche le digressioni poetiche inserite nel testo. L’unica nota che possiamo fare è quella di una lunghezza forse eccessiva, comunque meno marcata rispetto ad altri romanzi d’esordio e in qualche modo giustificata dalla complessità della costruzione narrativa.

Se corri più del destino è un esordio di grande interesse e originalità.







 












Recensione Romanzo - BY GRAZIA - NERO DENTRO. DIOSCURI di Suanna F. Roberti

 












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Londra, 1872. Dopo un tragico incidente, Vincent Morgan smette di invecchiare e approda nella New York del nuovo millennio. In fuga dal suo doloroso passato, farà l'incontro con Mario Cristomonte, un uomo misterioso col quale condivide il percorso di eterna giovinezza. Costui infatti ha percorso le epoche dal Medioevo fino ai giorni nostri e appartiene a un'antica congrega religiosa di Cavalieri ancora attivi. I due inizieranno un'amicizia speciale in cerca di risposte, affrontando insieme il passato, il presente e il Male più crudele per proteggere il futuro degli uomini. Ogni decisione, pur sembrando casuale, innescherà una reazione che fa parte di un disegno superiore già stabilito.





Per le tematiche trattate, soprattutto quella dell’eterna giovinezza, il romanzo ricorda quella del “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde.

Tuttavia  Niente è come appare nella realtà delle cose che non accadono solo per pure coincidenze.

Partiamo con l’incipit del prologo in cui l’ambientazione ti catapulta in media res nell’Abbazia di Lucedio. Italia, 1585. Si prosegue, poi, nella Vallata di Lucedio, Italia. Febbraio 1588, e si continua così anno dopo anno, in cui si narra delle vicende di Mario e com’è ha avuto il dono dell’eterna giovinezza, fino ad approdare nella New York dell’Aprile del 2010.


Scritto in terza persona attraverso un linguaggio chiaro e fluido, il romanzo può risultare forse un po’ confusionario all’inizio, ma con lo scorrere delle pagine tutto acquista un senso e una propria linea di successione, anche grazie ai molti flashback che in alcuni passaggi allontanano dalla narrazione lineare.

Nel romanzo i personaggi principali sono cinque cavalieri che sono stati scelti per combattere contro il male e difendere gli esseri umani. E che ci sia un Dio che punisce, costringendo Vincent a vivere bloccato in quell’unico e profondo attimo di dolore: la morte di Gabriel, il cui particolare è la sua eterocromia, un piccolo e unico dettaglio che li contraddistingue e usato spesso per confondere: basta solo non guardare la gente direttamente negli occhi. Giusto per fare una pausa, questo particolare mi accumuna parecchio con il personaggio di Gabriel, dato che anch’io ho gli occhi eterocromici: verde e nocciola.

Sinceramente non ho mai letto nulla di questa autrice ma avrò tutto il tempo per farlo in seguito. In queste pagine lo stile dell’autrice è sobrio e originale, dove si evince la passione che ha per il mondo del fantasy. La scrittura è considerevole visto la corposità della storia e i vocaboli utilizzati, ciò nonostante non annoia, - a parte qualche descrizione di troppo - , ma ci sta, considerando che alcuni passaggi servono per collegarne degli altri e con essi anche il prosieguo delle vicende.
Ho trovato la storia originale e il complesso di elementi narrativi alquanto articolati ma correttamente congeniati, tanto da rendere la scrittura gradevole e fluente alla lettura.
A dire il vero l’incipit mi ha un po’ disorientato per l’incombenza continua del susseguirsi degli innumerevoli personaggi e delle epoche storiche che partono dal Medioevo ai giorni nostri. Ma proseguendo nella lettura, arrivata alla parte centrale dell’intreccio narrativo, o svolgimento, tutto piano piano ha preso un senso nella mia mente e le scene hanno iniziato a scorrere come quelle di un film, prima in bianco e nero “epoca medioevale” e a colori “epoca contemporanea”. Buona la scelta dell’autrice di mettere in primo piano la storia romance e quelle di amicizia soprattutto tra Mario e Vincent, che sebbene molto diversi, - Mario è un personaggio riflessivo, ama e conosce la natura umana e l’influenza che il Male può avere su di essa, conosce cosa comporta rimanere eternamente giovani e quanto dolore possa causare.

Vincent è impulsivo e si fa trascinare dagli eventi - continuano a percorrere la stessa strada superando parecchie traversie spinti dai forti valori che li accomuna. Da ora in avanti per i due è una corsa contro il tempo per raggiungere l’obiettivo che si sono prefissati. A questo punto l’intreccio diviene sempre più arzigogolato e si infittisce fino al punto che il lettore non si accorge di essere arrivato alla fine.

Buona la descrizione psicofisica dei personaggi, ad esempio come Jonathan e Gabriel, teatranti e musici, oltre Mario e Vincent.

Buoni i colpi di scena e le pause tra un’azione e l’altra.

Buona l’idea di inserire un Glossario dei termini
sull’Ordinamento dei Cavalieri di Luce.

Un romanzo che definirei sopra le righe e che suggerisco a tutti coloro che amano le sottostorie del genere fantasy

Consigliato






 








Segnalazione Romanzo - RECKLESS di Alessia Giuliano

  Respiro Readers vi segnaliamo     l' uscita del nuovo romanzo  dell'autrice   italiana    Alessia Giuliano. TITOLO: Reckless AUTRI...