Visualizzazione post con etichetta Kenji Albani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Kenji Albani. Mostra tutti i post

mercoledì 13 novembre 2024

Recensione Romanzo - BY ANDREA - TOMMASO AGENTE SEGRETO, A SUA DISPOSIZIONE di Kenji Albani

 

















Tommaso Aniello è un soldato italiano che sta per partire per la Francia, dove combatterà i tedeschi nella Grande Guerra. Quando viene colto da un malore, un misterioso ufficiale fa credere che sia morto e lo invia in Austria con il nome falso di signor Rusconi, grazie anche alla copertura di un imprenditore svizzero. Tommaso userà le sue capacità attoriali per combattere gli austriaci in una guerra ombra al fianco della sensuale Carla. Missione: smascherare una misteriosa organizzazione che vuole che la guerra continui.












Tommaso Aniello è un ragazzo napoletano che si arruola volontario per la guerra del 1915-1918.

È un aspirante attore, ma il suo vero sogno è diventare un “agente segreto”. In partenza dalla stazione di Alessandria, viene inviato al fronte per combattere i tedeschi a fianco degli alleati francesi. Quando viene colto da un malore, viene fatto passare per morto e inviato in Austria come “agente segreto” sotto il falso nome di signor Rusconi, a fianco dell’esperta e affascinante collega Carla, per scoprire e sgominare un’organizzazione misteriosa che vuole non solo la vittoria degli austriaci, ma la continuazione permanente della guerra. Con il nome in codice di “Pan” inizia così la sua missione, rischiando la vita e il “tradimento” del suo ruolo per salvare Carla caduta in mano al nemico.

Tommaso agente segreto a sua disposizione” è un lungo racconto dalla scrittura essenziale e incisiva, che gioca con grande abilità con i clichés dello “spionaggio” ambientandolo però in un contesto abbastanza inusuale per questo tipo di genere letterario come quello della “Grande Guerra”.

Il personaggio principale è caratterizzato da un nome non casuale: Tommaso Aniello era il vero nome del capo-popolo napoletano Masaniello, protagonista di una nota rivolta nel Seicento.

E come in questo caso, il racconto è disseminato da molti riferimenti e citazioni nascoste e implicite. Nel racconto non manca l’azione intensa e la sottile tensione erotica irrisolta tra Tommaso e Carla. La narrazione mischia i piani temporali del presente e del periodo nel quale Tommaso viveva a Napoli prima di arruolarsi volontario.

Un racconto molto interessante, coinvolgente e originale i cui personaggi potrebbero essere ripresi e approfonditi anche per un romanzo vero e proprio, e una scrittura essenziale e affilata dall’autore di “Io e la lupara bianca” abilissimo a giocare con i “classici” dei generi letterari.






 







lunedì 6 maggio 2024

Recensione Romanzo - BY ANDREA - IO E LA LUPARA di Kenji Albani

 


















In una Los Angeles a tinte noir una storia criminale elegante e dura, che richiama le atmosfere del noir del primo Novecente americano.

Il racconto "Io e la lupara bianca" si è classificato secondo al Concorso Letterario StorieNoir 2023 nella sezione Racconto Inedito.









Siamo a Los Angeles nel giugno del 1953.

La narrazione si apre in una livida e cupa atmosfera notturna, nella quale si muovono i due italo-americani protagonisti, il narratore, di origine meridionale, e il milanese Marco Viaggiatori. I due sono al servizio di uno dei boss della criminalità organizzata italiana della West Coast, Marino detto “Marine” per la costituzione fisica.

I protagonisti del racconto si occupano del “servizio d’ordine” in un locale notturno nel quale il loro boss gestisce un giro di prostituzione e altri “affari” illegali. Devono gestire le “regole del disordine” e impedire sia l’allontanamento volontario delle ragazze, sia che clienti violenti o mentalmente disturbati possano fare loro del male. Clienti che in gergo i due chiamano “scarafaggi”. La misteriosa scomparsa di tre delle ragazze, Katherine, Janice e Lucille, induce Marino a chiedere ai protagonisti di indagare su quanto accaduto. Si tratta di una fuga volontaria o sono state vittime di un pericoloso serial killer? È in pericolo anche Mae, una delle ragazze appena “salvata” da un cliente violento?

Il racconto di Kenji Albani è un noir dalla scrittura essenziale e vicino per molti aspetti al genere letterario diffuso negli Usa nel secolo scorso, il cosiddetto “hard boiled” nel quale troviamo una rappresentazione cruda e realistica del crimine, della violenza e del sesso. “Io e la lupara bianca” è caratterizzato da un uso degli stereotipi dell’hard boiled che a volte appare volutamente caricaturale, in particolare nella terminologia usata dai protagonisti (“ferri”, “puledre” “scarafaggi”) come un gioco consapevole con gli stereotipi del genere, che si può permettere di fare solo chi lo conosce benissimo. Gli investigatori nel racconto sono loro stessi dei criminali, che indagano su mandato del loro boss. Non ci sono insomma “buoni” ma tutti i personaggi sono interni al mondo della criminalità organizzata, non ci sono grandi storie d’amore come nel cosiddetto “mafia romance” altro genere che si sta diffondendo negli ultimi anni, anche se un pizzico di sentimento e umanità sembra trapelare da uno dei protagonisti nel finale, c’è un mistero da risolvere come nel giallo deduttivo, ma in tempi brevissimi.

Un racconto breve, consigliato agli amanti del noir per il piacevole gioco con i clichés del genere, dalla scrittura essenziale e dai tempi narrativi adatti all’epoca della velocità e dei social network. Un noir ispirato ai “classici” dallo spirito contemporaneo.









 








Segnalazione Romanzo - MADHAT EDIZIONI - BETRAYED. L'AMORE TRADITO di Ilenia Bernardini

  Respiro Readers vi segnaliamo  la prossima uscita edita MadHat Edizioni del romanzo dell'autrice  italiana  Ilenia Bernardini. TITOLO:...