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giovedì 13 aprile 2023

Segnalazione Romanzo - COME TU MI VUOI di Lisa Steiner

 






Respiro Readers

vi segnaliamo 

l'uscita del nuovo romanzo

dell'autrice italiana Lisa Steiner.













TITOLO: Come tu mi vuoi

AUTRICE: Lisa Steiner

CASA EDITRICE: Eroscultura Editore

GENERE:  Racconto Erotico

PAGINE:  46

PREZZO EBOOK: 2.99

PREZZO CARTACEO: 8.55

DATA USCITA:  16 Marzo   2023








Roberta è molto bella, gentile, ama curare il suo aspetto, ma alla soglia dei quarant’anni non ha ancora una relazione stabile. I suoi compagni l’hanno sempre lasciata considerandola una brava donna, ma poco passionale. Le speranze sono sempre vive all’inizio di ogni storia che intraprende, ma dopo il primo periodo tutto comincia ad affievolirsi. Così sta accadendo anche con Riccardo, l’affascinante imprenditore con cui si vede da qualche mese. Proprio quando crede che anche con lui stia per finire accade un evento, una torbida, ma allettante occasione in cui Roberta, forse sull’orlo della disperazione, si butta a capofitto, vivendo con consapevolezza ogni sensazione per lei nuova e stimolante che le permetterà di aprire le porte della propria femminilità e conoscersi. Il viaggio di una donna che scopre la bellezza della propria natura e del suo immenso potere sugli uomini.




Il cameriere finalmente ci portò da bere, dando una pausa al nostro evidente imbarazzo. Dopo aver servito Riccardo e aver avuto la sua approvazione, anche il mio bicchiere si riempì di vino rosso. Negli attimi in cui il liquido rubino veniva versato mi fissai proprio sul suo colore scuro, intenso, come il sangue. E immaginai il mio, ribollire di una passione repressa che non riusciva a esplodere, un fiume che premeva sulle dighe dei miei limiti creando delusione e tensione svilenti. Sentii la pressione premere contro le pareti dello stomaco, i polmoni comprimersi togliendomi il fiato, finché emersi di colpo da quella dimensione artefatta, dove spesso mi immergevo, e con uno sforzo disumano tentai di reagire. Fu come uscire dall’acqua dopo lunghi minuti di apnea. Afferrai il bicchiere e bevvi il vino tutto d’un fiato, come se fosse la pozione magica di cui avevo bisogno per trasformarmi in una donna dalle mille fantasie erotiche, capace di far impazzire con le sue voglie tutti gli uomini, facendoli capitolare tra le lenzuola del suo letto.

«Ehi, così ti fa male, a stomaco vuoto poi!»

Riccardo non mancò di rimproverarmi e irritato abbassò gli occhi portandoli sul tovagliolo, che stava sistemando sulle gambe con cura certosina. Vederlo fare l’uomo composto, perfetto, ma scocciato di trovarsi in quel ristorante con me, come se non fosse un piacere, ma un dovere per accontentare una povera donna sola, mi fece montare una rabbia che a stento tenni a bada. Mi morsi la lingua per non far uscire ciò che trattenevo dentro, e per mandar giù parole che avrebbero potuto rovinare definitivamente la serata. Mi riempii un altro bicchiere di vino, ancora giù, senza grazia, tutto d’un fiato, così in fretta da far scivolare un rivolo rosso dall’angolo della bocca, fin sotto il collo. Mi pulii appena in tempo, prima che il vino arrivasse sul seno sinistro.









mercoledì 9 febbraio 2022

Segnalazione Romanzo - LA VENDETTA. UN PATTO A VOLTE MOLTO CALDO di Gianfranco Bronchi

 




Respiro Readers

vi segnaliamo

il romanzo

dell'autore italiano Gianfranco Bronchi.










TITOLO: La vendetta. Un patto a volte molto caldo

AUTORE: Gianfranco Bronchi

CASA EDITRICE: Eroscultura Editore

GENERE: Romanzo Erotico

PAGINE: 269

PREZZO EBOOK: 2.99

PREZZO CARTACEO: 12.35

DATA USCITA: 19 Gennaio 2022









Per le coppie sposate, dopo quanto tempo inizia a calare il desiderio? Dopo quanto dilaga la noia e ci si guarda attorno? Esiste un modo perché questo non avvenga? Dopo lo splendido Gelosia e complicità, Gianfranco Bronchi torna su questo argomento di diffuso interesse e ci propone la sua ricetta, molto erotica e molto efficace, ma non si limita alla narrazione stuzzicante, lui scava, analizza, spiega con dovizia di particolari, degna del migliore psicologo, perché, che uno lo sia o no non importa, è inevitabile che l’esperienza della vita insegni. Questo romanzo verrà amato dal 20% delle coppie, ecciterà un buon 30%. L’altra metà, ed è un grande peccato, temo non lo comprenderà. E continueranno a farsi le corna. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO





L’appartamento faceva il pari con il ristorante: una disposizione di luci che creava un’atmosfera rilassante e accogliente, un arredamento moderno, senza fronzoli, lineare, di buon gusto. Quando dal soggiorno e dalla cucina la visita della casa passò alla camera da letto, Antonella rimase colpita dalla grandezza del letto matrimoniale, ci si poteva dormire in tre senza incontrarsi. A lato dell’enorme letto un altrettanto enorme specchio che raddoppiava visivamente il volume della stanza. Qui le luci arrivavano al massimo del virtuosismo, creando luoghi di ombre e altri di luce, da soddisfare ogni tipo di esigenza, dalla lettura, alla visione della TV, ad altro, che, solo a immaginarlo riflesso sullo specchio, le fece sentire di essere un po’ più umida al basso ventre.

“Però! È stupefacente, sei bravissimo! Dietro a tutto questo credo ci sia una sensualità essenziale, ma non per questo meno potente, o mi sbaglio?”

“Acuta la signora, no, non ti sbagli.”

“Questa è una delle tue armi per affascinare le prede che porti qui?”

“No, questo posto è riservato. L’accesso è consentito solo alle persone che stimo e che mi hanno affascinato prima di desiderarle.”

“Non ti manca certo la dialettica. Mi devo sentire lusingata o come un coniglietto nella tana del lupo?”

“Tra un uomo e una donna, quello che finisce per essere il coniglietto è sempre l’uomo. Siamo noi il sesso debole. Dammi la tua mano, vuoi?” E nel dire questo le si avvicinò e le porse la sua. Anche Antonella era stanca di schermaglie e la prese. Lui la strinse leggermente e la portò alle labbra baciandole il palmo, poi la chiuse su se stessa come a voler tenere prigioniero il piccolo bacio che vi aveva posto. La tirò verso di sé e la baciò con impeto, cercando la sua lingua, che si fece trovare subito disponibile. La trascinò con sé sul letto, iniziò a sbottonare la camicetta, con calma, guardandola negli occhi. Lei fissava i suoi, chiari, penetranti, lasciandolo fare, aveva voglia di essere al centro delle sue attenzioni, passiva. Avrebbe avuto tempo per scatenarsi, la notte era ancora giovane. Dopo circa tre ore si trovava distesa prona su quel letto, nuda, con il volto girato verso lo specchio, mentre guardava estasiata il cazzo eretto di Piero che entrava e usciva da lei. Le donne hanno un’eccitazione più tattile, olfattiva o cerebrale, che visiva, infatti in qualsiasi posizione riescono a vedere la penetrazione con difficoltà, per cui si devono adattare, questa volta stava vedendo tutto e la cosa l’affascinava e la eccitava al tempo stesso. Piero, appoggiato con le mani a lato delle spalle di Antonella, stava spingendo con il bacino un’erezione spasmodica nella sua fica scivolosa, tenendo le cosce di lei unite fra le sue, che scaricavano il peso sulle ginocchia, affondate nel materasso. Il rumore dello scontro dell’addome di Piero sul culo di Antonella stava mandando fuori di testa entrambi, ma lei era eccitata da tutte le concomitanti emozioni: il piacere di sentirsi frugata così a fondo, l’osservare lo stantuffo che spariva dentro di lei, ma che in quella posizione sarebbe potuto entrare da qualsiasi parte, e l’idea era ancora più eccitante, il rumore, quel ciack ciack che sapeva di resa totale, di animalità, di vera e propria monta, come fra uno stallone e una puledra. E sì che quello stallone non gli aveva dato tregua fino ad allora e lei era ormai vicina all’ennesimo orgasmo, il cui numero le sfuggiva, ma la cui potenza no. Piero, ormai anche lui stanco, si accasciò per qualche attimo disteso su di lei, in preda alle contrazioni di un piacere completo, fisico, visivo, psicologico. Appagato, si stava rilassando dopo aver dato tutto quello che aveva e non era stato poco. Antonella dopo aver esaurito tutte le risorse fisiche, aveva bisogno di rilassarsi e di coccole, tanto per fare sedimentare tutto il piacere provato e ripartire, una volta ricaricata, per affrontare nuove emozioni. Ma non le voleva in quel luogo e non le voleva da lui, doveva rientrare nel suo guscio, desiderava rilassarsi fra le braccia sicure e protettive del suo Riccardo. Si alzò per andare in bagno portandosi dietro i vestiti, quando rientrò in camera pronta per uscire, trovò Piero già vestito.

“Ti accompagno alla tua auto.”

“Grazie, sì.”

Si avviarono in silenzio, quando furono vicino all’auto, Piero le chiese: “Ti rivedrò?”

“Chi lo sa? Mai dire mai.” guardandolo con un sorriso furbetto. Poi continuò.

“Fino a ora sei stato perfetto, mi auguro che tu continui dimostrando di saper stare alla tua altezza.”

Lo baciò su una guancia e montò in macchina.

Arrivata a casa, era abbastanza tardi, le venne in mente che non aveva inviato altri messaggi a Riccardo per tranquillizzarlo, ma dedusse che una volta informato sul proseguo della serata, ora più ora meno, la sostanza non sarebbe cambiata. Entrò facendo piano nell’eventualità che ormai dormisse, invece era ben sveglio, davanti al suo computer, molto interessato a cosa stava vedendo o leggendo. Lei si fermò appoggiata allo stipite della porta e lo guardò sorridente, lui alzò gli occhi e la squadrò da capo a piedi.

“Sei ancora sveglio.”

“Non pretenderai che vada a dormire fregandomene di te e di cosa ti succede!”

“Hai fatto bene. Entrare e non vederti… mi saresti mancato.”

“Qualcosa è andato storto?”

“Tutt’altro, anche troppo bene. Se fosse stato un evento sportivo, direi che è stata una maratona, tanta fatica, ma alla fine riesci ad avere le tue soddisfazioni. Ma alla fine morivo dalla voglia di abbracciare l’allenatore.”

Lui guardandola negli occhi si alzò.

“E sei ancora lì?”

Antonella volò verso di lui e si abbracciarono stretti, poi, sempre abbracciati se ne andarono in camera.

Lasciarono andare i vestiti dove capitava e si infilarono a letto nudi abbracciandosi di nuovo.

“Hai sonno?”

“Forse prima, ora mi è passato del tutto. E tu? Dopo una maratona sarai stanca con tanta voglia di dormire, o mi sbaglio?”

“Stanca lo sono, ma non potrei dormire sapendo te curioso di sapere tutto, con me che dormo fregandomene dei tuoi desideri. La mia esperienza non posso archiviarla fra le cose positive, se prima non l’avrò condivisa con te, con tutto quello che ne segue.”

“Avresti voluto dormire là?”

“Neanche un minuto di più.”

“Sei contenta di essere qui?”

“Felice e vorrei fare felice anche te. Io sono e rimango tua.”

“Allora che differenza fa se adesso dormiamo tranquilli e parliamo domattina? Girati e facciamo la seggiolina, buona notte.”

E si misero a dormire di fianco con lei aderente a lui come se la tenesse in collo. Al mattino indugiarono un po’ di più a letto per un bisogno di coccole reciproco. Si cercarono con le mani e con le labbra, con calma, godendo del piacere tattile della loro presenza fisica che, implicitamente, comprendeva la loro presenza affettiva, il bisogno di rinnovare il loro patto di alleanza, la loro complicità.

“Allora è stata una faticaccia ieri sera” esordì Riccardo guardandola, sorridente, negli occhi.

“In effetti, sì, anche se la quantità non è detto che vada sempre a braccetto con la qualità.”

“Perché non era all’altezza?”

“No, devo essere onesta, era all’altezza, eccome, ma non era te.”

Riccardo sorrise e scrollò la testa.

Cosa ridi, sono sincera, lo giuro.”





Gianfranco Bronchi, medico, nato lo scorso millennio a Badia Prataglia, paese dell’Appennino tosco-romagnolo, situato nel Parco delle Foreste Casentinesi, attualmente riconosciuto patrimonio dell’UNESCO e da poco inserito nella GREEN LIST dei parchi mondiali, ha vissuto a Firenze per cinquant’anni, prima per motivi di studio, poi per lavoro. Una volta in pensione, è voluto ritornare al paese natio, dove la vita in mezzo alla natura scorre nell’atmosfera rilassata della provincia, a misura d’uomo, a contatto con tutto quello che ama e che dà emozioni. Cresciuto in quei boschi, animale selvatico e libero, ha sviluppato fin da ragazzo una notevole sensualità che gli ha permesso di scoprire la bellezza ovunque si nasconda, per questo ama viaggiare. Scoperto il sesso in età precoce per l’epoca, ne è nata una grande passione che l’ha spinto oltre che a praticarlo, a studiarlo fin nei dettagli: anatomici, fisiologici, psicologici, sociologici e di costume. Convinto che i rapporti fra le persone, sia che si basino sull’attrazione che sull’aggressività, siano sempre rapporti di tipo sessuale, si è voluto cimentare nella condivisione di certe emozioni anche in ambito letterario. Ha pubblicato infatti poesie, che lui chiama SCHEGGE, in quanto non si sente poeta, ma vive l’espressione del proprio più segreto sentire come un impellente e inarrestabile bisogno di espressione e di condivisione, quest’ultimo vissuto come uno dei cardini principali su cui ruota il piacere di vivere. Per altro, è convinto che il sesso, inteso come peculiarità espressiva dell’essere umano, sia una delle capacità più importanti e incisive che hanno gli individui per condizionare la propria vita e quella degli altri. Per questo, nei secoli è stato lo strumento, tristemente più usato, per esercitare il potere sui popoli. Vivere il sesso compiutamente e secondo le proprie inclinazioni, rispettandosi, è uno dei più forti slanci verso la libertà anche se non il solo. Nel 2021 ha pubblicato, sempre per Eroscultura, Gelosia e complicità.






Segnalazione Romanzo - CASA DELLE BAMBOLE di Paolo Antonio Castorini

 




Respiro Readers

vi segnaliamo

il romanzo

dell'autore italiano Paolo Antonio Castorini.









TITOLO: Casa delle bambole

AUTORE: Paolo Antonio Castorini

CASA EDITRICE: Eroscultura Editore

GENERE: Romanzo Erotico

PAGINE: 178

PREZZO EBOOK: 2.99

PREZZO CARTACEO: 11.40

DATA USCITA: 8 Gennaio 2022









Laura, Angela e Carla sono tre donne che trascorrono la loro esistenza tra il lavoro e la casa, prendendosi cura del marito e dei figli. Sono amiche da sempre e non hanno segreti l’una per l’altra. Durante un incontro, si ritrovano a parlare di un nuovo negozio di parrucchiera appena aperto in zona. Alcuni pettegolezzi riportano che, in realtà, questa attività ne nasconda una ben più intrigante: una casa di piacere per sole donne denominato Casa delle Bambole. Le tre amiche si trovano a riflettere sulla loro vita sessuale, sull’appagamento e sul desiderio. Come si è trasformato il rapporto con il partner con il passare degli anni? Cosa desidera davvero una donna dal proprio compagno? E l’uomo? Cosa vuole dall’amante? Interrogativi che portano alla luce l’insoddisfazione delle donne. Il malcontento le porta a scoprire nuove frontiere del sesso, a sperimentare per avere una maggiore consapevolezza del proprio corpo e di quello maschile. Esperienze vissute in coppia, in solitudine o tra sole femmine. Episodi al limite, sesso estremo, ma con l’unico scopo di rendere vivo un rapporto ormai assopito. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO





Chiusa la porta dietro le spalle Carla per la prima volta da quando era entrata nel negozio e poi nella ‘Casa’ sentì addosso il peso della sua azione.

“Ma cosa sto facendo?” si chiese, facendo pipì seduta nell’ampio bagno dove troneggiava la famosa vasca. Rimase per un attimo con la testa tra le mani, i gomiti appoggiati sulle cosce a meditare sulla strana situazione che, paradossalmente, non la imbarazzava più di tanto. Era andata in quel posto per parlare, per avere delle risposte su quella che pensava fosse una situazione rischiosa, per rinsaldare il rapporto con suo marito anche se non c’erano apparenti motivi di crisi. Meglio prevenire. Però ora la chiacchierata da cui era partita si stava trasformando in qualcosa che Carla non riusciva a inquadrare. La curiosità ebbe il sopravvento, tirata l’acqua si tolse del tutto le mutande, la camicetta, il reggiseno e, nuda, si diresse nella vasca dove l’acqua già tiepida l’attendeva.

“Posso?” chiese Lorenzo di là dalla porta, senza bussare.

“Entra pure” lo invitò Carla.

“Vedo che ti sei già accomodata, ti spiace se mi faccio una doccia prima di raggiungerti?” disse Lorenzo con tono disinvolto come se fosse la cosa più naturale del mondo essere in una camera con una sconosciuta, nuda, dentro la vasca da bagno.

La doccia si trovava di fronte alla Jacuzzi e non aveva la porta, nemmeno quella di vetro che si trova nelle comuni cabine doccia. Lorenzo si tolse la camicia, i pantaloni e, come se fosse solo nella stanza da bagno, anche i boxer, restando nudo. Carla, osservandolo da dietro, notò il corpo tonico, muscoloso senza essere tuttavia troppo palestrato. Quando, spenta la doccia, si girò per dirigersi verso la vasca Carla non poté fare a meno di fissare lo sguardo sul membro che, pur essendo molle, a riposo, sembrava più grande di quello di Marco, in erezione. Si vergognò dei suoi pensieri e del paragone, alzò lo sguardo e fissò Lorenzo che, serio, aveva gli occhi sorridenti.

“Arrivo” e si diresse verso l’angolo dove si era immersa Carla, entrò nella vasca e si sedette accanto a lei.

“Dove eravamo rimasti? Ah, sì, la depilazione” allungò un braccio posandolo sulle cosce di Carla, come per saggiare con una carezza la morbidezza delle gambe depilate. Con il dorso della mano salì fino all’inguine e valicò i peli con il dorso e poi ancora con il palmo come se accarezzasse un cucciolo.

Carla rimase per un attimo impietrita finché lui esordì.

“Mi piace il tuo pelo, è eccitante. Se posso, però ti consiglierei di dargli una forma più… come dire, definita.”

“Cosa intendi?”

“Hai la figa di una attrice da film porno anni ‘80” disse sorridendo e riprese “intendiamoci, non è che non mi piaccia, ma un taglio più moderno, secondo me, conferirebbe un tocco di malizia. Come per i capelli. Non c’è nulla come le pettinature per datare un film, un periodo, una donna. Tu sei giovane, bella e attraente, un taglio più moderno non potrebbe che aumentare il tuo fascino e il tuo sex appeal. Ma forse non sono riuscito a percepire, prova ad alzarti e vediamo com’è.”

Piccata, sentendosi giudicata, Carla non ci pensò due volte e si alzò in piedi.

“Lo vedi? Ho un tatto strepitoso” e con il dito indice andò a disegnare i contorni del pelo di Carla.

“Ecco, se fossi in te ridurrei il pelo qui” disse indicando l’interno delle cosce “e poi abbasserei la linea sulla pancia, una sfoltita, tra le varie cose, permetterebbe di leccarti meglio.”

“Allora potrei depilarla” disse provocatoriamente Carla.

“No, non intendevo quello, una donna secondo me è molto più arrapante non depilata, tutta liscia mi sembra una bambina, o una Barbie e io, se dovessi scegliere, non scoperei mai né l’una e né l’altra. Un triangolo di pelo è il taglio perfetto per te. Non alla brasiliana o scemenze del genere, quelle lasciale alle ragazzine, tu sei una donna e il tuo fascino può essere valorizzato da una classica ceretta bikini, l’importante che venga depilato l’ano, quello sì del tutto.”

“Ma perché?”

“Perché quando tuo marito ti lecca possa alzarti le cosce e leccarti tutti i buchetti, per te una sensazione meravigliosa, per lui il massimo dell’intimità” concluse Lorenzo.

Carla, acquietata si immerse nell’acqua a fianco del ‘consigliere’.

“Abbiamo parlato di sesso orale ma non mi hai detto con le altre ‘cose’ a che punto siete tu e tuo marito.”

“Quali intendi?”

“Il sesso anale, per esempio.”

“Nooo, mi fa schifo solo pensarlo. E poi che male.”

“Mamma mia” disse sconsolato Lorenzo “sei la classica figa di legno, te l’ho già detto.”

“Ma scusa, è innaturale, sporco, doloroso, perché dovrebbe piacermi e piacergli?”

“Sul fatto che piacerebbe a lui te lo do per certo. Non ho mai, e dico mai, conosciuto un uomo che non si ecciti al solo pensiero di infilarlo tra le chiappe della sua signora.”

“E a me non pensi?”

“Certo. Anche alle donne piace. Conosco donne, te lo posso assicurare, che riescono a venire solo così. Non sto parlando di sporcaccione, assatanate o ninfomani. Ho conosciuto ragazze che avevano difficoltà a provare l’orgasmo, non c’era verso di farle venire sia con la lingua che con la penetrazione. Per soddisfare la curiosità del compagno hanno provato il sesso anale. L’inizio è stato fastidioso, ho detto fastidioso, nota bene, non doloroso. Poi dopo una, due volte, come per miracolo hanno cominciato a venire alla grande. Del resto è una questione di fisiologia. Ci sono donne che preferiscono una stimolazione più profonda e, una volta provato l’orgasmo anale, che mi dicono assolutamente sconquassante, hanno cominciato ad apprezzare anche quello clitorideo. Anche se, sentendo loro, quello anale è molto più intenso.”

Tacque lasciando che le sue parole facessero effetto, quindi cingendo con il braccio le spalle di Carla sussurrò.

“Ti vedo sbigottita.”

“In effetti un po’ lo sono, mi rendo conto di conoscere poco i maschi e mi chiedo, anzi, ti chiedo, e se capitasse a loro?”

“Questo è un tema molto delicato. I maschi sono culturalmente abituati a ‘darlo’ non a ‘prenderlo’. Mi spiego meglio, anche se fosse la propria donna a penetrarli e non un altro maschio, si sentirebbero diminuiti, meno uomini. Ti faccio un esempio, se tu quando lo succhi a tuo marito provassi ad accarezzargli il sedere e, inumidendolo con la saliva, gli mettessi un dito dietro, massaggiandogli dall’interno la prostata, ti assicuro che il suo orgasmo sarebbe moltiplicato e così pure lo schizzo!”

“Mi stai veramente sconvolgendo, forse parli di gay, non di uomini normali.”

“No, questo è il bello, parlo di confidenza, di piacere sessuale e di complicità che è, come ti dicevo prima, il collante di ogni unione indissolubile.”

Carla finalmente sembrò rilassata e sorrise.






Paolo Antonio Castorini è uno pseudonimo che nasce dal nome di Paolo il Caldo, personaggio dell’omonimo romanzo di Brancati. Dietro il ‘nom de plume’ si cela un autore che, proprio come il personaggio del libro, vive in prima persona passioni, sofferenze e, anche, una profonda sensualità. L’autore nasce a Milano. Racconti, articoli e diversa saggistica lo accompagnano lungo una carriera di imprenditore, nel mondo del marketing prima, della formazione e della consulenza poi. La scrittura lo impegna al pari delle tante altre passioni che coltiva a latere. I libri, firmati con lo pseudonimo Paolo Antonio Castorini, sono al momento due: il romanzo Una dozzina di rose scarlatte e la raccolta di racconti Dire, fare, baciare, entrambi pubblicati dalla casa editrice Eroscultura.

Il sito dell’autore, dove approfondire la conoscenza, è www.paoloantoniocastorini.it








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