In
questo primo romanzo c'è molto sulla protagonista, quindi se proprio
volessi trovare un messaggio da cercare di far passare è quello che
ci si deve buttare, si deve seguire l'istinto, il cuore,
indipendentemente da quale sia la soluzione più facile o più
facilmente accessibile e questo forse vale anche un po' per me che ho
scritto questa storia, perchè sebbene sia bellissimo avere la
possibilità di farla conoscere e quindi di sperare di lasciare anche
solo una piccolissima emozione in chi la legge, sicuramente sarebbe
stato più facile tenerla nascosta in un cassetto o lasciarla
accantonata su un file nel pc, quindi, buttarsi sempre e provare.


Sì,
"Tre" è il primo romanzo che ho pubblicato grazie a Porto
Seguro Editore che me ne ha dato la possibilità, ma non è il primo
che ho scritto, anzi, forse tra tutte le storie che ho in testa
questa è una delle più giovani anche se la stesura iniziale è
ormai datata 2017. Il primo primo in assoluto che ho scritto,
rigorosamente a mano, è una specie di fantasy su elfi e mezzelfi che
non ho più e credo di averlo scritto intorno ai tredici o
quattordici anni, quindi un ventennio fa più o meno.


Non
so dirti da dove arrivano le storie, sicuramente questa in
particolare da un riavvicinamento verso il romanzo rosa contemporaneo
dopo tantissimo tempo che stavo leggendo solo classici o comunque
altri generi. Loro si formano in testa e è un po' come se non
potessi poi fare a meno di scriverle, è come se fossero delle mosche
fastidiose che prima o poi devi far uscire, sto scherzando
ovviamente, però per me è davvero così a un certo punto devo
scrivere anche se poi resta chiusa nel cassetto del comodino, come
spesso accade.

Questa
è una domanda difficile. Allora io posso solo ringraziare la Porto
Seguro Editore che mi ha pubblicata e quindi mi ha dato la
possibilità di, ovviamente nel mio piccolo, poter conoscere questo
mondo di cui prima non sapevo assolutamente nulla e che ora invece,
sebbene sempre poco però conosco un pochino di più rispetto lo
scorso anno.
Io
leggo tantissime autrici fantastiche che pubblicano in Self per cui
anche io mi ero chiesta cosa fare, provare con il Self o provare con
la casa editrice. Alla fine la scelta per me è stata dettata molto
dal fatto che non me la sentivo di rischiare con il Self, non
conoscevo tutti i passaggi che andavano fatti, non ne sapevo nulla di
pubblicità, sponsorizzate, blog, ero proprio completamente nel buio
totale e soprattutto io non avevo mai parlato con nessuno della mia
passione per la scrittura, sono state le mie fantastiche amiche Desy,
Clarissa, Ilaria, Serena e Michela che mi hanno spinta a tentare dopo
aver letto la storia e che non smetterò mai di ringraziare. Quindi
parlandone anche con il mio compagno, che ancora mi chiedo come abbia
fatto a sopportarmi, sono arrivata alla conclusione di provare a
contattare la casa editrice.
Tra
i miei progetti però c'è anche quello di tentare con altre storie
il Self sempre perchè credo che si debba provare di tutto per poter
capire quale sia la cosa giusta.

Direi
che per me la lettura è un po' come una giornata di sole al mare
anche se sono a casa davanti al camino con fuori una temperatura
glaciale, e questo è quello che spero di riuscire a
trasmettere al lettore, io non ho nessuna morale da insegnare a chi
legge il mio romanzo, e vorrei che chi legge la storia di Penny, Matt
e Jacob potesse sentirsi un po' così, al mare in una giornata di
sole e quindi svagarsi e emozionarsi staccandosi dalla quotidianeità.


Che
sono sconclusionata e zero organizzata. Io scrivo seguendo quello che
mi comunica a me in prima persona la storia, ho chiaro nella mente
l'inizio, la fine e il percorso che tutti i personaggi fanno per
arrivare a quella meta, ne conosco le emozioni, il carattere, i
difetti, tutto insomma...però non riesco a organizzarmi in maniera
puntuale e buttare giù una bozza di come dovrebbero essere, io vado
un po' così "a braccio", non so nemmeno se si dice. Vorrei
imparare a scrivere meglio a delineare meglio i personaggi, vorrei
imparare a fargli esprimere meglio le loro emozioni e le
sfaccettature del carattere, insomma : vorrei migliorare.


Sono
una lettrice vorace. Se mi metto sotto riesco a finire un romanzo in
una giornata senza problemi, questo però chiaramente poi porta via
tempo per la scrittura, quindi in questo momento mi sto limitando
molto e non è facile perchè prima di qualunque altra cosa io
sono una lettrice e poter partecipare come tale al Festival Romance
Italiano è stato favoloso. Leggo di tutto, non ho un genere che
prediligo, la sola cosa che cerco nei romanzi è un'emozione, che
siano fantasy, storici, dark, contemporary non ha importanza, se una
trama mi intriga o se sento parlare di un romanzo, io me lo leggo.
Amo
Jane Austen alla follia e questo diciamo che rientra nella passione
per la lettura che ho sviluppato nel corso degli anni. Nel
contemporaneo mi piacciono molte autrici, anche perché ce ne sono
tantissime bravissime, e ancora tante devo leggerle ma so già che si
aggiungeranno alla lunghissima lista, in particolare nel panorama
Self mi piacciono Bianca Ferrari, Lisa Ghilarducci, Arianna di Luna,
Eva Inès Delgado, Silvia Carbone,a strepitosissima Anna Chillon e
davvero tantissime altre. La scrittrice che amo di più e che davvero
con i suoi romanzi è riuscita a entrarmi nel cuore è sicuramente
Mary Lin.

In
passato ho buttato giù qualche storia fantasy e uno storico, e
quest'ultimo mi piacerebbe riprenderlo tra le mani sistemarlo e
magari chissà un domani tentare con il Self.