Che senso ha il tempo? A che serve la scuola? Ma, soprattutto, può l’amore avere età, confini o condizioni? È quello che scopriranno Lucia e Alessandro, due adolescenti al terzo anno di liceo. Come tutti i ragazzi della loro età vivono la rabbia e i disagi di un periodo della vita che non sarà mai compreso, finché nello scorrere del tempo non avviene qualcosa di imprevisto. Lucia affronta l’abbandono di un’amica, la delusione di relazioni tutte uguali, la paura di sentirsi sola. Alessandro invece parte per un viaggio, dentro il tempo e dentro la vita di Lucia. Attraverso le materie scolastiche vedrà mondi ed epoche sconosciute, vivrà situazioni nuove e impreviste, si perderà, ma alla fine troverà se stesso, l’amore di Lucia, e il senso della sua esistenza.

“Il
compratore di tempo” racconta della vita di Alessandro e Lucia alle
prese con i tormenti adolescenziali. Il giovane si sente oppresso dal
controllo dei genitori e crede che la sua esistenza sia vuota e
insignificante mentre trova conforto soltanto nel pensare al suo
amore per Lucia. Lei prova invece una voragine interiore a causa di
una violenza subita qualche tempo prima e si domanda spesso quale sia
il senso della sua vita.
Alessandro
si ritrova catapultato improvvisamente in un’epoca diversa dalla
sua; insieme ai suoi amici più cari vive avventure nell’antica
Grecia e nel periodo in cui stava nascendo l’Impero Romano.
Scoprono insieme che un individuo sconosciuto, il compratore di tempo
appunto, li sta manovrando a compiere missioni durante le quali
affrontano mostri mitologici e incontrano personaggi descritti dai
libri di storia: interessanti sono le divagazioni intellettuali tra
Orazio e Virgilio su argomenti filosofici.
Il
fulcro della trama, in bilico tra fantasy, storico e romanzo
d’azione, sta nell’incapacità di alcuni giovani ad apprezzare
valori quali l’amicizia, l’amore dei genitori o semplicemente
l’utilità dello studio. Spesso non sono in grado di ascoltare il
battito della vita, troppo concentrarti al divertimento e alla
spensieratezza, lasciando defluire energie e tempo che si perdono
dietro a persone che danno cattivi esempi. Le missioni che porteranno
a termine serviranno a riflettere e rispondere alle loro travagliate
domande.
Ho
apprezzato molto il riferimento alla ricerca della fede, non con la
presunta utilità dell’entrare in chiesa, ma con la capacità di
ascoltare la voce spirituale che è in ogni essere umano: “Quante
cose può dire il silenzio. Lucia spense tutti i rumori esterni e
fece parlare le sue voci interiori”.
L’autore
ha descritto molto bene i personaggi con ogni loro peculiarità, in
un italiano corretto, conducendo il lettore negli intimi pensieri dei
protagonisti, sottolineando le loro paure ma anche i sogni. Quello
che non ho ben compreso è l’utilità delle colonne sonore
all’inizio di ogni capitolo e la crudeltà delle battaglie che di
volta in volta devono affrontare i giovani. Ho avuto l’impressione
che si fossero mischiati troppi generi all’interno di un solo
romanzo, nulla togliendo alla buona strutturazione del racconto.
Romanzo
consigliato a giovani lettori che amano il fantasy.