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lunedì 28 marzo 2022

Recensione Romanzo - BY GRAZIA - IL CERCHIO DI PIETRE di Enrico Graglia

 













Vincenzo, ragazzo di provincia, fa una strana scoperta al fiume. Ne derivano sogni oscuri e vivide allucinazioni, che ostacolano la sua relazione con l’intraprendente e affascinante Lavinia e lo spingono a credere che in gioco ci sia più della propria sanità mentale. È possibile che qualcuno – o qualcosa – stia cercando di mettersi in contatto con lui? E cosa ci fa un antico e misterioso cerchio di pietre nella campagna piemontese? Ad aiutare Vincenzo, lo scrittore-guru Saverio, in cerca di riscatto da un’esistenza mediocre.
I tre protagonisti di questa storia dark, che affonda le sue radici nella provincia italiana, si confronteranno con l’ignoto, causa delle nostre più grandi paure, in cui a decidere l’esito dell’eterno scontro fra Bene e Male è la fragilità stessa dell’animo umano.





La storia inizia con il protagonista, Vicenzo, che dopo aver finito l’esame di maturità, va in vacanza dai nonni. C’è un fiume... Che cosa avviene tra le sue acque? La storia è ambientata tra il Piemonte e la Liguria. Il protagonista si imbatte in una roccia poco sotto il pelo dell’acqua dove ci sono incisi dei segni che sembrano somigliare alla scrittura geroglifica. Dal momento della scoperta, Vicenzo comincia ad avere allucinazioni orrende nonché incubi che non lo fanno più dormire. Pensa che ci sia qualcosa in lui che non va, forse che sia malato o che ci sia qualcuno o qualcosa che cerca di avere un contatto con lui.

Finalmente, dopo giorni e notti passate a rimuginare sulla sua difficile e quanto mai strana situazione, riesce a individuare la minaccia che incombe sulla sua persona. Ad aiutarlo è Lavinia, che lo sprona affinché lui reagisca per non farsi sopraffare da questa entità sconosciuta e quantomai pericolosa. Un altro personaggio molto importante nella storia è Saverio, il quale arriverà come il salvatore sceso dal cielo che mostrerà a Vincenzo il modo di uscire dalle visioni mostruose che lo stanno facendo impazzire. Ma soprattutto, c’è un personaggio ambiguo, bizzoso e quanto mai irascibile che lo conduce nella buona strada per scoprire cosa sta succedendo.

L’energia benevola rappresentata nella “donna di luce” e lo scrittore Morbelli che

sa bene cosa sia “il cerchio di pietre” perché ne ha riportato la storia proprio in uno dei suoi libri.


In questo romanzo, come la maggior parte dei romanzi horror, o di genere fantasy, troviamo l’eterna lotta tra il Bene e il Male, in cui si muovono personaggi ambigui, cui alcuni si identificano con il male altri con il bene, la voglia di scoprirsi eroi e guerrieri per salvare il mondo o magari migliorare sé stessi e sottrarsi al proprio destino per non cadere sempre più in basso.


Ho trovato lo stile dell’autore intenso e avvincente, come la storia che ci narra.
“Il cerchio di pietre” è un romanzo che induce il lettore a meditare sulla propria condizione effimera di un animo sempre alla ricerca della verità. Ed è proprio questo l’input che soggioga il lettore alle pagine, regalandogli un attimo di intensa voglia di arrivare con la mente oltre la realtà della vita quotidiana.

La scrittura di Graglia è scorrevole grazie al media res delle visioni che riesce a evocare e a narrare come se fosse il lettore stesso a viverle.

Un’introspezione psicologica che ammalia e magnetizza in una sorta ciò che io definisco “cascata a effetto”. Le ambientazioni sono magistralmente descritte e scorrono tra le parole che le evocano. La trama è sorprendente e originale come la storia stessa, allucinante simile ai romanzi di Lovecraft, o del più famigerato Poe. Tutto si amalgama e niente si distingue. Realtà e immaginazione sono alla pari in un susseguirsi di immagini che spiazzano il lettore e allo stesso tempo lo incuriosiscono. Le caratteristiche psicofisiche dei personaggi sono ben equilibrate e ideate in un universo che gli si confà. Le sottostorie come i personaggi secondari sono legate da un filo sottile gli uni agli altri e ognuno di loro ha un compito bern preciso da svolgere. Una motivazione che li spinge a reagire e ad agire.
Ma il succo di questa storia dark horror è questo; gli esseri umani alle prese con il male di un’entità sconosciuta e antica, letale, velenosa e all’apparenza spietata.
Un’avventura che ha dello straordinario, dove il misticismo e l’esoterismo scuotono gli animi e la provincia dove si svolgono gli avvenimenti oltre l’immaginario umano. Che altro aggiungere se non un plauso all’autore, il quale è riuscito saggiamente a convergere il soprannaturale con la realtà alla stregua di un sapiente sciamano.

Ricco di colpi di scena, questo romanzo d’esordio dell’autore lascia a bocca aperta, sia per la parte thriller che fantasy.

Una nota dolente, lo devo ammettere, l’abbiamo in alcuni passaggi un po’ troppo descrittivi che ne rallentano la lettura, per il resto, niente è banale o lasciato al caso, finale compreso. 






 









martedì 10 dicembre 2019

Segnalazione Romanzo - ROSA DI MEZZANOTTE di Amneris Di Cesare








Respiro Readers

vi segnaliamo il nuovo romanzo

dell'autore Amneris Di Cesare.











TITOLO: Rosa di mezzanotte

AUTRICE: Amneris Di Cesare

CASA EDITRICE: Goware

GENERE: Romance 

PAGINE: 241

PREZZO EBOOK: 6.99

PREZZO CARTACEO: 14.99

DATA USCITA: 3 Dicembre 2019







Annabella e il turbolento figlio diciassettenne Federico hanno deciso di passare una settimana a Roma. All’apparenza sembra un’innocua vacanza, ma non è così. Già in macchina da Bologna, diretti verso la capitale, Annabella si rende conto che il suo è un viaggio nel passato e deve fare i conti con un’estate romana di molti anni prima, quando si era innamorata di Gaetano, il padre di cui Federico non ha mai saputo nulla. Scoperta la sua identità, il ragazzo riesce a trovare lavoro nel vivaio della famiglia che da sempre gli è stata tenuta segreta. E così comincia a conoscere quel genitore silenzioso, che non ha mai avuto nella sua vita...
Tra segreti, sotterfugi e inganni, alla fine dell’estate Annabella e Federico scopriranno cosa il destino ha riservato alle loro vite.













Bologna-Roma, 9 giugno, domenica

«Dai, che ce la fai!», grida Federico incitandomi. «Visto? Non ce l’hai fatta.»
«Quante volte devo ripeterti che il giallo non è un avvertimento ad accelerare ma il contrario? Se non si è già impegnato l’incrocio, bisogna fermarsi e aspettare il rosso.»
«Uffa, mamma, sei sempre così ligia alle regole tu!»
Lo guardo e sorrido. Sapesse come non è vero! Se avessi seguito le regole oggi lui non sarebbe qui, accanto a me, da diciassette anni ormai. È bello mio figlio. Non dovrei dirlo, ma non lo posso negare. Con quei capelli nero corvino, dritti e tenuti un po’ lunghi, spettinati e ribelli. E gli occhi, ancor più scuri e profondi che sembrano volerti entrar dentro e scrutare ogni cosa fin nei minimi particolari. Contornati da ciglia lunghissime, quasi femminili, che addolciscono lo sguardo e lo rendono più misterioso. Sospiro, pensando che probabilmente assomiglia al padre. Mi dico probabilmente ogni volta perché, strano a dirsi, il volto di suo padre non lo ricordo. So chi è, ricordo tutto di noi e della nostra brevissima storia e anche di come sia dolorosamente finita, ma il suo volto è nascosto da un alone di mistero che mi cela i dettagli di un viso che ho comunque molto amato.
Insisto, come ogni volta che penso a Gaetano, a forzare il perimetro dei ricordi e acciuffare un particolare in più tra i frammenti di memoria di quel periodo. Rivedo i capelli neri, belli, lisci, la mascella squadrata e forte, riesco a vedere la bocca carnosa e sensuale, quella la ricordo bene perché restavo ore a fissarla con ammirazione, come in trance, incantata a seguire i movimenti di quelle labbra, a immaginarle sulle mie, sulla pelle. I denti bianchi, perfetti, completavano un sorriso magnetico che dava linfa alla profondità dello sguardo intenso, pericoloso perché pregno di esperienza. Ma poi, per il resto, di quel volto il nulla. Vuoto totale. Ho ben impresse nella mente le sue spalle nude e tornite, i bicipiti gonfi e lisci, abbronzati e di una forza maschia che scappava dalla maglietta bianca perennemente indossata sopra jeans blu slavati. E il ricordo di quella sensazione di durezza, di quei muscoli massicci sul mio corpo quando mi avvolgeva tutta, trafiggendomi di un dolore buono di cui non ero mai sazia. E del mio tentare di ribellarmi, irrigidendomi.
A diciassette anni non volevo perdere la verginità. Avrei voluto donarla solo all’uomo che avrei sposato. A Gaetano sarebbero bastate due settimane per farmi capitolare e mandare a puttane i miei propositi di brava ragazza.
«Pronto? Ci sei? Sei connessa?»
Una mano mi sventola davanti alla faccia mentre la voce un po’ ironica e un po’ arrabbiata di mio figlio mi sveglia. Un’altra trance, di quella delle mie, che mi prendono di solito quando mi rifugio nel passato. Purtroppo non riesco a dimenticare, soprattutto non riesco a farmi risultare il presente più vero e concreto di ciò che ho vissuto in tempi ormai andati. È da sempre il mio più grande difetto: vivo tra le nuvole di un passato che non tornerà più.







AMNERIS DI CESARE è nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. ha collaborato con riviste femminili. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011) a cui è seguito poi l’ebook Mamma non mamma: le madri minori nell’Universo di Harry Potter (Runa Editrice, 2015); ha partecipato all’antologia collettiva di saggi Il Fantastico nella letteratura per ragazzi edito da Runa Editrice con un saggio “Cassandra Clare e l’esalogia di Shadowhunters” (2016). Il suo romanzo d’esordio, Nient'altro che amare (Edizioni Cento Autori, ) ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura nel 2013; nel 2014 è uscito Mira dritto al Cuore (Runa Editrice) e nel 2015 Sirena all’orizzonte (Amarganta). Direttrice di collana, scout e traduttrice per Amarganta fino al 2018, a giugno 2019 è uscita la novella Riportami da te per Delos Digital. 

Ha una pagina autore su Facebook: https://www.facebook.com/AmnerisDiCesare2/


Segnalazione Romanzo - CICATRICI DI VENERE di Elena Lombardi

  Respiro Readers vi segnaliamo    l' uscita e del nuovo  romanzo dell'autrice  italiana  Elena Lombardi. TITOLO: Cicatrici di  Vene...