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martedì 16 maggio 2023

Recensione Romanzo - BY GRAZIA - LA PIANA DEI MAGIUS di Elisa Cavezzan

 
















Dopo essersi lasciata alle spalle i paesaggi selvaggi dell’Altopiano, Giada raggiunge la seconda tappa del suo avventuroso viaggio: la Piana dei magius. Gli abitanti di questo nuovo territorio sono del tutto diversi dai draghi con cui la ragazza è cresciuta. Essi, infatti, sono solitari, misteriosi e concentrati sullo studio delle arti magiche. Per questi motivi, la ragazza fatica a integrarsi nel borgo. Tra pressioni psicologiche, sentinelle potenti e orgogliose, prove sempre più complesse, pericoli e ritorni oscuri, Giada dovrà dare prova di tutta la determinazione e di tutto il coraggio di cui dispone per riuscire a perseguire il destino che il Creatore ha scelto per lei.






Un romanzo fantasy adatto a tutti. In questo secondo volume della saga: “Le cronache di Giada”
edito da Argento Vivo Edizioni, troviamo l’eroina
che lascia dolorosamente l’altopiano dei draghi, per sbarcare alla Piana dei Magius, dove vive un popolo completamente diverso dai draghi con cui la ragazza è cresciuta. Infatti, gli abitanti vivono in solitudine, e concentrati unicamente sullo studio delle arti magiche e al selfcontrol.

All’inizio Giada fatica a integrarsi nel gruppo, poi, a mano a mano che comincia a conoscerli,

si lascia guidare in quello che l’apprendimento delle magie basilari e di autocontrollo. Ad affiancarla e aiutarla ci sono dei precettori inflessibili ma giusti, soprattutto perché alla fine del suo addestramento, Giada dovrà affrontare e sfidare il guardiano dei Magius per poter portare avanti la sua preparazione e visitare gli altri regni, ultimando quello che è la volontà del Creatore, ossia, diventare lei stessa guardiana del popolo degli umani, ormai estinto da secoli, per i malvagi comportamenti dei suoi rappresentanti.

Dunque, per Giada non sarà un gioco insinuarsi sotto mentite spoglie tra il popolo dei Magius affinché la credano una della loro razza.

Lei, una ragazza abituata all’amore e alla sincerità dei draghi, dovrà coesistere in una dimensione che è il popolo opposto dove ha sempre vissuto. Il popolo dei Magius infatti non sa cos’è l’amore o l’emozione e l’affetto per altro essere umano o no che sia, anzi, li esecrano attribuendo loro la colpa di offuscare il potere magico.

Ma c’è qualcun altro che la ostacolerà nell’impresa: un’entità avversa ed enigmatica...

Chi sarà?


Con stile sobrio, che aiuta la fluidità della lettura, l’autrice ci accompagna in quelle che sono le mirabolanti peripezie della protagonista. Un’avventura dove il lettore imparerà ad amare i suoi personaggi, per altro descritti in maniera credibile e ci allieta riproponendo, come del resto sono presenti in quasi tutti i fantasy, creature antropomorfe, ben caratterizzati a livello psicofisico.

In alcuni passaggi, (parere del tutto soggettivo) ho dovuto soffermarmi un po’ di più nella lettura, evidentemente per i troppo nomi da ricordare.


Consigliato.


 





 







martedì 10 gennaio 2023

Recensione Romanzo - BY GRAZIA - L' ALTOPIANO DEI DRAGHI. LE CRONACHE DI GIADA di Elisa Cavezzan

 

















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Giada ha sempre vissuto un’esistenza tranquilla nell’Altopiano dei draghi. Fa parte della grande famiglia dei draghi sputafuoco, ha quasi compiuto sedici anni e il suo obiettivo principale è quello di superare la grande prova che le permetterà di guadagnarsi un posto all’interno delle gerarchie dei villaggi dei draghi. Il suo aspetto è molto diverso rispetto a quello dei grandi abitanti dell’Altopiano, ma questo per lei non è mai stato un problema. Eppure, le cose sono destinate a cambiare quando Shaila, il Guardiano dei draghi, entrerà nella sua vita e le spiegherà in cosa consista il suo destino. Allora la giovane scoprirà che i draghi sono solo uno dei cinque popoli che abitano la terra e che lei è stata creata per riportare alla luce la dinastia alla quale realmente appartiene, ossia quella degli esseri umani. Giada accetterà di rinunciare al calore della famiglia e alla quiete dell’Altopiano per abbracciare il destino che è stato scelto per lei?





Il fantasy è un genere che mi appassiona in particolar modo come il thriller, e quando mi è stato mandato in lettura questo romanzo dell’’autrice esordiente Elisa Cavezzan, mi ha piacevolmente colpito, anche perché per essere un esordio direi che è piuttosto interessante.
Ora veniamo alla storia.
Direi che il motivo dell’intreccio gira intorno a Giada, un essere umano che vive in una società di draghi. Come mai? Siamo alle solite, questi esseri umani se la vanno proprio a cercare. Così, il Creatore dà loro un’altra possibilità dopo essere stati sterminati circa cento anni prima, per la loro ha deciso di dare agli esseri umani - annientati oltre cent'anni addietro per motivi legati alla loro disubbidienza (è qui ci ritroviamo ad affrontare un passo della Bibbia – La Creazione - il peccato originale commesso da Adamo.) Dunque la protagonista rappresenta l’essere umano e la sua salvezza. Giada infatti vive dividendosi tra i cinque mondi: i Magius, i Draghi, i Folletti, i Lupi e i Naturals) dimostrando così di potersi ben adattare in ognuno di essi. La missione che deve compiere è ben ardua, ma solo riuscendo a portarla a termine potrà riscattare gli umani e diventare una Guardiana del Creatore e risiedere con lui intorno al tavolo di diamante alla Culla della Creazione.

Tutto inizia dall’incontro con Giada e Shaila, il Guardiano dei draghi, che le spiegherà in cosa consista il suo destino. Giada scoprirà che lei è stata creata per riportare alla luce la dinastia alla quale realmente appartiene, ossia quella degli esseri umani.
Il primo volume si conclude con Giada che se ne va dall’altopiano dei draghi.


 La prima cosa che mi ha colpito all’interno della narrazione, sono state le ambientazioni in cui si muovono i diversi personaggi e di cui l’autrice è riuscita a caratterizzare e dare uniformità al mondo fantasy.

Le scene e la narrazione sono originali e mai noiose, alcuni passaggi li ho trovati un po’ pedanti, ma che non negano la validità dell’opera. Le descrizioni dell’Altopiano in cui i draghi vivono sono state veramente centellinate nella sua complessità. Una collettività dove troviamo la protagonista, Giada, che fa parte dei draghi sputafuoco, vive la propria vita.
In questo romanzo, l’autrice ci presenta l’Altopiano come una società ben organizzata e divisa in classi sociali, dove ogni membro è destinato a un proprio compito. Tutto è regolato da leggi ben precise, da tradizioni, usi e costumi che l’autrice
narra con ricchezza di particolari.
Anche sulla protagonista e sui personaggi principali l’autrice non si risparmia, mostrando di possedere una apprezzabile capacità narrativa, visto come è stata in grado di esporre le caratteristiche piuttosto affascinanti dei personaggi che lasciano il segno, tra cui la protagonista, suo fratello Sheed, e Kice, un drago che all’inizio si dimostra di un’antipatia unica ai lettori, ma che in realtà, non è proprio così. Tuttavia, ciò che colpisce nella narrazione, è la molteplicità degli argomenti e degli stati d’animo dei protagonisti, prima tra tutte la diversità, ma qui rivalutata come un bene prezioso, abbiamo una descrizione della natura tutta ampia e ben orchestrata, e anche se siamo all’interno di un genere come il fantasy, sembra davvero di essere proiettati all’interno dell’Eden. L’autrice inoltre ci ricorda quanto sia importante rispettare la natura per poter usufruire dei suoi benefici. Abbiamo inoltre il valore caro dei rapporti familiari, diciamo un po’ rari negli ultimi tempi. L’autrice si sofferma anche sulla bontà d’animo dell’essere umano, che dovrebbe essere sempre pronto a tendere una mano a chi ne ha bisogno, accogliendolo in seno alla propria famiglia, come succede a un ragazzo drago che si ritrova a sottostare alle angherie di un padre padrone e dispotico. Per l’autrice, come dovrebbe essere per tutti quanti noi, l’importanza del dialogo fra esseri umani è fondamentale, non urla, non violenza, non prepotenza, ma amore, sentimento che nessuna ostilità od ostacolo può essere superato.

Per concludere, aggiungo che lo stile dell’autrice, sebbene ancora un po’ acerbo, non sia talentuoso. Le descrizioni degli ambienti in cui si svolgono i fatti sono ben delineate e avvalorano la capacità di padronanza dell’espressione narrativa da parte dell'autrice, che mostra di possedere una scrittura notevole e fluida.
Ciò nonostante, due alcune pecche che mi hanno impedito di assegnare le cinque stelle. Bisogna ammetterlo c’è: Il fatto che un unico drago nel finale si sia reso conto dell’evidente che lei sia un’umana. Beh, direi che allora, o Giada sapeva nascondere bene la sua natura, o gli altri erano tutti bendati! Oltretutto, proprio perché il suo aspetto è molto diverso rispetto a quello dei grandi abitanti dell’Altopiano, avrebbero dovuto accorgersene. La seconda e un po’ scontata, è il riferimento alle solite Gilde o Accademie dove i protagonisti si allenano per migliorare le loro doti combattive e poteri. Inoltre, ho evidenziato, forse dovuto proprio all’acerbità dello stile, i troppo punti esclamativi. A parte questo appunto di dubbio lecito, posso dire che ciò non scredita la validità dell’opera.

Consigliato.


 





 









Segnalazione Romanzo - MADHAT EDIZIONI - BETRAYED. L'AMORE TRADITO di Ilenia Bernardini

  Respiro Readers vi segnaliamo  la prossima uscita edita MadHat Edizioni del romanzo dell'autrice  italiana  Ilenia Bernardini. TITOLO:...