Dopo essersi lasciata alle spalle i paesaggi selvaggi dell’Altopiano, Giada raggiunge la seconda tappa del suo avventuroso viaggio: la Piana dei magius. Gli abitanti di questo nuovo territorio sono del tutto diversi dai draghi con cui la ragazza è cresciuta. Essi, infatti, sono solitari, misteriosi e concentrati sullo studio delle arti magiche. Per questi motivi, la ragazza fatica a integrarsi nel borgo. Tra pressioni psicologiche, sentinelle potenti e orgogliose, prove sempre più complesse, pericoli e ritorni oscuri, Giada dovrà dare prova di tutta la determinazione e di tutto il coraggio di cui dispone per riuscire a perseguire il destino che il Creatore ha scelto per lei.
Un
romanzo fantasy adatto a tutti. In questo secondo volume della saga:
“Le cronache di Giada”
edito da Argento Vivo Edizioni,
troviamo l’eroina
che lascia dolorosamente l’altopiano dei
draghi, per sbarcare alla Piana dei Magius, dove vive un popolo
completamente diverso dai draghi con cui la ragazza è cresciuta.
Infatti, gli abitanti vivono in solitudine, e concentrati unicamente
sullo studio delle arti magiche e al selfcontrol.
All’inizio
Giada fatica a integrarsi nel gruppo, poi, a mano a mano che comincia
a conoscerli,
si lascia guidare in quello che l’apprendimento
delle magie basilari e di autocontrollo. Ad affiancarla e aiutarla ci
sono dei precettori inflessibili ma giusti, soprattutto perché alla
fine del suo addestramento, Giada dovrà affrontare e sfidare il
guardiano dei Magius per poter portare avanti la sua preparazione e
visitare gli altri regni, ultimando quello che è la volontà del
Creatore, ossia, diventare lei stessa guardiana del popolo degli
umani, ormai estinto da secoli, per i malvagi comportamenti dei suoi
rappresentanti.
Dunque, per Giada non sarà un gioco
insinuarsi sotto mentite spoglie tra il popolo dei Magius affinché
la credano una della loro razza.
Lei,
una ragazza abituata all’amore e alla sincerità dei draghi, dovrà
coesistere in una dimensione che è il popolo opposto dove ha sempre
vissuto. Il popolo dei Magius infatti non sa cos’è l’amore o
l’emozione e l’affetto per altro essere umano o no che sia, anzi,
li esecrano attribuendo loro la colpa di offuscare il potere
magico.
Ma c’è qualcun altro che la ostacolerà
nell’impresa: un’entità avversa ed enigmatica...
Chi
sarà?
Con stile sobrio, che aiuta la fluidità della lettura, l’autrice ci accompagna in quelle che sono le mirabolanti peripezie della protagonista. Un’avventura dove il lettore imparerà ad amare i suoi personaggi, per altro descritti in maniera credibile e ci allieta riproponendo, come del resto sono presenti in quasi tutti i fantasy, creature antropomorfe, ben caratterizzati a livello psicofisico.
In alcuni passaggi, (parere del tutto soggettivo) ho dovuto soffermarmi un po’ di più nella lettura, evidentemente per i troppo nomi da ricordare.
Consigliato.







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