Spesso siamo convinti che per amore si debba sopportare tutto e che, anzi, chi più soffre più ama...
Quante volte Sveva si era sentita dire da sua madre: “Mai dire di quest’acqua non ne bevo”?. Eppure, non aveva mai compreso il significato di quelle parole. Fino a che non ha incontrato Luca e Nico.
In un triangolo in cui ognuno sembra ciò che non è, Sveva perde il suo cuore nel bicchiere di quell’acqua che non aveva mai pensato di bere. E così, l’incapacità di fare una scelta definitiva e la paura di essere abbandonata ancora una volta, la porteranno a perdere davvero tutto: l’amore e il rispetto di sé.
Dovrà affrontare il suo passato, imparare a perdonare se stessa e a fidarsi dei suoi amici, per diventare finalmente la Sveva che ha sempre desiderato essere, e per capire cos’è il vero amore.
Sveva, la protagonista ha il cuore diviso fra Luca, un ragazzo più grande di lei nonché suo primo amore e Nico, un collega dell’università.
Una storia non propriamente originale ma il cui stile dell’autrice rende interessante, tanto che il lettore viene subito proiettato all’interno della vicenda di Sveva e i suoi due contendenti in amore: Luca e Nico. Lei è una ragazza dal carattere testardo, insicura testarda dal comportamento indomabile, ma il suo animo è fragile e soggetto a continui ripensamenti. Lei è attraente e ha tutto ciò che una bellissima ragazza potrebbe desiderare. Ma il passato, si sa, a volte ritorna a scombussolare la vita delle persone, e con Sveva non c’è andato lontano, visto che il suo, di trascorso è stato piuttosto turbolento e doloroso, tanto che le ha lasciato un segno indelebile nell’animo. Una sofferenza che cerca di soffocare gettandosi tra le braccia di uomini sbagliati i quali invece di aiutarla a risalire la china e dimenticare, la gettano nel più totale sconforto.
Tuttavia non tutto è perduto, poiché a venirle in aiuto è Nico, un ragazzo dall’animo sensibile, da i modi oltremodo gentili. Lui sembra tenerci a Sveva, dunque si mostra premuroso nei suoi confronti tanto che quando sono insieme i loro cuori vibrano all’unisono e battono così forte che persino il lettore riesce a sentirli.
Andando avanti nella narrazione, soprattutto nella parte dello svolgimento, il tempo narrativo subisce una svolta e cambia diventando più flemmatico, colpa di alcune reiterazioni e sul voler forse troppo soffermarsi sulle lucubrazioni ripetitivi della protagonista. Tuttavia questo non inficia sul fatto, che oltre all’amore nella storia c’è tanto altro, tematiche come l’autostima, il saper perdonare, la violenza psichica e soprattutto amare senza porsi dei limiti e barriere.
Per questo ammiro molto le autrici che non si dimenticano di inserire nelle loro storie dei temi così importanti. Perché come i personaggi, anche tutti noi nella realtà non siamo perfetti, e di errori ne commettiamo veramente tanti, anche se spesso non ce ne rendiamo conto davvero.
Le descrizioni sono ben distribuite all’interno del testo, tanto che al lettore sembra di trovarsi a passeggiare nelle ambientazioni salentine d’emblèe. Una storia pulsante, che induce il lettore a riflettere e comprendere, che fin dei conti la speranza è l’ultima a morire.
La
storia è scritta solo dal punto di vista di Sveva in prima persona
al passato.
Quindi, viviamo con lei tutte le sue emozioni e i suoi
sentimenti, nonché gli stravolgimenti emotivi e i sensi di
colpa.
Luca, rappresenta il suo primo amore sincero e
spassionato.
Sveva l’ha conosciuto quando ancora era molto
giovane, dunque, l’ingenuità e l’inesperienza la spingono ad
avere comportamenti poco ortodossi per i quali cerca in ogni modo di
trovare a tutti una spiegazione. La poca obiettività, infatti, non
fa parte del suo carattere e questo comporta un vero problema nel suo
rapporto con Luca.
Ma si sa, quando c’è di mezzo l’amore,
non tutto è rose e fiori e l’imprevedibile pazzia del cuore prende
il posto al raziocinio.
Luca è più grande di Sveva, quindi più
maturo e molto sicuro di sé che del suo charme, e questo gli
permette di fare leva per essere lui a comandare nella relazione di
coppia.
Nico, invece, è tutto l’opposto di Luca, uno di quelli
che in apparenza si tiene a debita distanza dall’amore, non mostra
interessi nei confronti di Sveva, ma sotto sotto la passione che ha
da dare alla ragazza c’è e parecchia. Praticamente, un ragazzo che
quando s’innamora farebbe di tutto per la persona amata, persino
regalarle la luna se gliela chiedesse.
Dunque, Sveva deve
scontrarsi con due tipi opposti di uomini, e non sarà di certo una
passeggiata capire chi è quello più giusto per lei, e soprattutto
chi è ad amarla di più dei due.
Ci riuscirà?
Staremo
a vedere







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