Al centro della raccolta di racconti di Ilaria Fulle “Vento maestro” ci sono gli eventi della vita come raffiche di maestrale che, impetuose e imprevedibili ci sollevano, ci fanno vorticare per poi abbandonarci altrove.
A volte si cade in acque placide su cui galleggiare, altre in precipizi senza fondo. Sette racconti in cui i personaggi intraprendono un inesorabile percorso di ricerca di sé stessi, in una catarsi senza tempo né età.
Protagonista del primo racconto Cordiali Saluti è un ingegnere torinese in pensione, Osvaldo Pautasso. Il suo passatempo è segnalare all’amministratore del condominio le piccole trasgressioni dei condomini, i comportamenti a suo avviso molesti e i disservizi quotidiani.
L’irreprensibile ingegnere solitario, nello stesso tempo odiato e temuto dagli altri condomini, nasconde però un segreto inconfessabile…
Il racconto Cuore di Sasso, ambientato a Torino, narra la nascita di un’amicizia che potrebbe diventare un impossibile amore tra Sofia e il misterioso clochard Gerardo. Tsunami affronta il tema della violenza sulle donne, con la protagonista, compagna dell’apparentemente irreprensibile avvocato Amedeo che in realtà la maltratta, che cerca di salvare una misteriosa ragazza conosciuta per caso, Alice.
Allo stesso tema è dedicato Io, Artemisia con protagonista l’artista Artemisia Gentileschi, una delle prime donne a dedicarsi alla pittura come professione e a denunciare la violenza subita dal collega pittore Agostino Tassi. Un racconto nel quale Artemisia è voce narrante. Effetto Evelyne racconta l’amicizia nata sul balcone tra la protagonista e un’anziana signora nello straniante tempo del lockdown, Scacco al Re il controverso rapporto tra due fratelli. Chiude l’antologia il racconto con tratti fantasy L’inverno rubato.
Sullo sfondo dell’ambiente anonimo e talvolta disumanizzante delle grandi città italiane di oggi (a parte il racconto storico Io, Artemisia) Ilaria Tulle racconta con grande efficacia come un incontro o un evento improvviso possa mettere in crisi le certezze di vite impostate su binari prestabiliti. L’autrice tratta temi di grande rilevanza come la violenza sulle donne, i motivi non economici che spingono una persona a diventare un clochard, la gelosia tra fratelli, l’amicizia femminile, il vuoto che inghiotte molte persone al momento della pensione, attraverso personaggi di grande spessore psicologico. Quelli che forse rimangono più impressi dopo la lettura sono l’Ingegner Pautasso di Cordiali Saluti, Alice di Tsunami e Gerardo di Cuore di Sasso, oltre ad Artemisia.
Una nota particolare per l’ambientazione di cinque dei sette racconti (fanno eccezione Io, Artemisia e L’inverno rubato): città nelle quali le solitudini individuali si intrecciano incontrandosi solo raramente, con atmosfere che ricordano la pittura di Hopper e certa letteratura e cinema americano. Uno stile inusuale per un’autrice italiana, che aggiunge fascino e interesse all’antologia.

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