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lunedì 24 maggio 2021

Segnalazione Romanzo - WORDS EDIZIONI - LA PROMESSA di Margherita Maria Messina

 





Respiro Readers

vi segnaliamo 

la prossima uscita edita Words Edizioni  del romanzo

dell'autrice italiana Margherita Maria Messina.










TITOLO:  La promessa

AUTRICE: Margherita Maria Messina

CASA EDITRICE: Words Edizioni

GENERE: Romance Stotico, Regency

PAGINE: 300

PREZZO EBOOK: 2.99

PREZZO CARTACEO: 15.90

DATA USCITA: 24  Maggio 2021





Londra, 1814

Dopo aver combattuto nelle Americhe, Alexander Clayton, Marchese di Hawke, rientra in Inghilterra per un congedo straordinario. Di nuovo nel caos del ton inglese, Alexander si trova, a propria insaputa, invischiato in un’unione combinata con una vecchia conoscenza: Anna guance lentigginose.
Lady Anna Rightwhite, figlia maggiore del Marchese di Exter, mira a restare nubile e senza legami. Durante la Stagione, tuttavia, è costretta a un fidanzamento deciso dal padre. Il futuro marito è quel mascalzone che da ragazzo si divertiva a tirarle i capelli e la definiva maschiaccio senza ritegno né onore.
Quando gli sguardi di Anna e Alexander si incrociano, il passato si risveglia e i dieci anni di lontananza non saranno in grado di tenere sopiti i ricordi e un segreto che li lega. Ma Napoleone Bonaparte tornerà a insidiare i loro destini e metterà a dura prova quel legame fragile e appena ricostruito.

Margherita Maria Messina torna con un nuovo romanzo, il secondo per Words Edizioni, cimentandosi in un regency dal sapore classico, imperdibile per gli amanti del genere.







Il Capitano si ritrovò a volerla abbracciare, ma quella mancanza, quella maledetta menomanza, gli costò un battito. Vide gli occhi di ogni ospite su di lui, e quelli dubbiosi di Anna lo misero più in imbarazzo. Ma se per un attimo lui aveva arrestato i passi, lei ebbe la capacità di farlo continuare, accostando solo la mano destra alla sinistra di lui e portando il suo braccio sinistro indietro.
Rimase in silenzio, seguendo i passi e ringraziandola in segreto.

Non si sarebbe mai aspettato che raccogliesse quella sua magra figura con tanta delicatezza e naturalezza. Anna mostrò una grazia senza pari, nel volteggiare e restare perfettamente a tempo con la musica. Quando i loro visi si fecero vicini, intrecciando le mani sulle teste e sfiorandosi le spalle, notò il lieve colorito rosato delle guance di lei e le labbra leggermente dischiuse.

E fu allora che Alexander non riuscì a frenare la lingua.

«Sei bella come allora, Anna.»

Lei arrestò i propri passi, e ringraziò che persino l’orchestra avesse concluso lo spartito. 







«Per me non sei mai stata una stupida ragazzina.»

«Allora cosa diavolo ero?»

«Eri… mia.» Si avvicinò e le strinse il braccio con la mano. Se solo non fosse stato menomato, l’avrebbe scossa, l’avrebbe stretta a sé. Eppure, quel tocco rabbioso gli procurò un brivido, un fremito sopito da anni.

«Ero tua, sì. E mi hai distrutta. Mi hai lasciata sola, in una serra… a piangere e raccogliere i pezzi di una promessa infranta. Rammenta cos’hai sempre detto: impedirò a chiunque di sposarti. Ci sei riuscito, non mi sono sposata. Ma non sposerò nemmeno te. Non ho intenzione di sposare nessuno di voi, boriosi signorotti privi di ogni lealtà!»

Provò ad allontanarsi da lui, ma Alexander strinse di più la presa e la tirò a sé, furioso.

«Sai cosa significa vivere in un limbo perenne? Ho affrontato guerre, battaglie… ma, Cristo, per anni il pensiero di quella notte mi ha tormentato.»

«Era il minimo che potessi provare.»

«Vuoi condannarmi per sempre?»

«Tu hai condannato me a non vivere, a non amare. Perché dovrei essere clemente con te?»





Anna discese con le mani lungo il suo petto, sfiorando i bordi della camicia e iniziando a sbottonarla lentamente. La tirò fuori dai calzoni e si perse con lo sguardo sulla pelle a mano a mano che veniva scoperta. Le dita sfiorarono i piccoli segni di cicatrici che avevano preso possesso di quel corpo, avvicinandosi sempre più alla parte più nascosta del Capitano. Lui le arrestò la mano,
catturandone lo sguardo.

«Potrei essere…»

«Mio. Ogni parte di te è mia.»

«E se dovessi provare ribrezzo?»

«Lascia decidere me. Ricordi, Capitano? Ho pieno possesso
della nave.»

La stoffa scivolò via e lui sentì gli occhi correre su quell’intreccio di solchi e rilievi, che gli provocavano dolore più di una punizione.









Margherita Maria Messina, o semplicemente Meg. Classe 1989, è siciliana e nelle sue vene scorre il sangue della sua madre naturale, l’Etna. Laureata in Storia dell’Arte, è specializzata in conservazione e restauro dei beni archivistici e librari. Cura e gestisce un blog letterario da due anni, Il Libro Sul Comò Di Meg, dove promuove autori emergenti e piccole case editrici. Ama la storia, soprattutto l’epoca medievale e l’Ottocento. I suoi primi amori ed eterni fidanzati sono stati Dracula, Heatcliff ed Erik (Il Fantasma dell’Opera), ed è cresciuta con le opere liriche e il power metal. Divora libri, unico cibo che sazia il suo animo, insieme con la pizza e il tiramisù; li scrive anche, e ci si perde dall’età di sette anni. Adora i gatti e vagare nei boschi, soprattutto con la Luna piena. Di storie ne ha tante da raccontare, ma Beyond the Veil è il suo romanzo d’esordio. Dal 2020 cura la grafica del magazine Libri&Parole per Words Edizioni e dal 2021 è webmaster del sito web Words Edizioni.










mercoledì 7 aprile 2021

Segnalazione Romanzo - WORDS EDIZIONI - DI CENERE E DI CARNE di Laura Vegliamore

 






Respiro Readers

vi segnaliamo 

la prossima uscita edita Words Edizioni  del romanzo

dell'autrice italiana Laura Vegliamore.











TITOLO:  Di cenere e di carne

AUTRICE: Laura Vegliamore

CASA EDITRICE: Words Edizioni

GENERE: Paranormal Storico

PREZZO EBOOK: 2.99

PREZZO CARTACEO: 15.90

DATA USCITA: 7 Aprile 2021




Come farò a riconoscerti quando il mondo sarà finito?


Cresciuta in convento, Lucrezia non sa nulla della vita. Ha però un dono: è capace di far vivere le parole. Per questo viene scelta come dama di compagnia di un’eccentrica contessa, affinché legga per lei ad alta voce nelle stanze del suo palazzo, a volte per ore e senza che nessuno l’ascolti. È in uno dei vecchi volumi, che Lucrezia scopre qualcosa che sarebbe dovuto rimanere celato: un messaggio d’amore, da parte di un uomo coperto d’infamia. 

Il figlio del demonio. 

L’assassino. 

Thomas ha sei anni quando per la prima volta sente bruciare la sua pelle. Non sa che ben presto quel dolore nella carne e le strane parole che gli escono dal petto con prepotenza gli cambieranno la vita. Tra le stanze affrescate di quello stesso palazzo, passato e presente sembrano confondersi e fondersi in un percorso già tracciato. Ma cos’è davvero il destino? Una condanna alla malvagità, la risposta a una vita incompleta o l’incontro di due anime che si sono rincorse attraverso i secoli? E cosa possiamo fare di fronte a esso se non accettare la nostra impotenza?










Fu un odore, la prima cosa a spalancarsi davanti a Lucrezia. Odore di polvere e carta, di legno e parole, di aria secca e tempo rimasto incastrato, sospeso.

Mosse qualche passo e si fermò ad accarezzare quel soffio, a prenderselo nei polmoni e a farlo suo, avvolgerlo con i propri sensi e sentirlo davvero, fin dentro lo stomaco.

Poi, vide quell’odore. Enorme e caldo, spezzettato in tasselli di pelle, nei dorsi di migliaia di libri, poggiati su scaffali alti, che quasi arrivavano fino al soffitto. Le pareti ne erano ricoperte su entrambi i lati, ma a est lasciavano appena lo spazio a quattro grandi finestre e alla luce del sole che inondava l’intera stanza.

Era un mondo che Lucrezia conosceva, in cui poteva muoversi senza paura, senza sentirsi fragile o nascosta. Poteva essere, poteva toccare i solchi spessi sulla carta, prenderli e farli propri. Stringere le parole tra le dita e farsele sciogliere sulla lingua e, finalmente, lasciarle andare di nuovo, più splendenti e calde, più vive e vibranti.




Thomas fece un passo. Lei non si mosse. Un nome cercò di emergere dal fitto groviglio di sensazioni che gli esplodevano in petto, ma lui non riuscì a distinguerlo.

Non era più niente, ma finalmente sapeva di esistere.

Infine lei parlò, la sua voce venne a prenderlo, si poggiò sul buio che gli chiudeva i sensi, echeggiò nel dolore che gli allargava il petto.

«Elias» mormorò la sconosciuta, prima di avvicinarsi e sfiorargli il braccio con le dita.





Rimase immobile, col respiro mozzato. Si portò una mano alla bocca ancora intorpidita e si sentì scivolare a terra, la schiena contro il muro, il braccio destro che pulsava dolorosamente nel punto in cui lui l’aveva stretto.

L’aria intorno era ferma, ormai. Buia e inafferrabile, ora che il fuoco si era spento del tutto.

Non ricordò di essersi alzata, né di aver percorso la strada a ritroso per tornare in camera sua. Si ritrovò seduta sul suo letto con una mano sul petto, nella speranza che il cuore smettesse di battere così forte. Nella mente, angosciante e pericolosamente vivida, l’immagine di quella faccia, alla luce traballante delle fiamme. E la fredda e disarmante consapevolezza di averla vista, coperta per metà dalla barba incolta.

Una macchia scura come il sangue, che arrivava quasi a ricoprirgli l’occhio destro.

Si sdraiò e si rannicchiò su se stessa, come a volersi proteggere. Si strofinò a lungo il braccio, cercando di scacciare la sensazione di quella mano che lo stringeva. Pianse a lungo ed era ormai l’alba, quando finalmente si addormentò.



«Rimarrà con me fino alla fine del mondo?»

Glielo disse come fanno i bambini, fingendo un’ingenuità che la faceva sorridere.

«Anche oltre.»

Finse un cipiglio solenne, ma Lucrezia si accorse che gli veniva da ridere.

«Oltre la fine del mondo?»

Forse era seria, forse giocava ancora. Elias si mosse, posò una mano sulla sua guancia.

«Oltre. E anche di più.»

Rimasero sospesi per un istante, un battito cardiaco lento, solenne. Lucrezia avvertì un brivido, le solleticò appena la nuca.

Oltre. E anche di più.

Lo pensava davvero, tanto che l’avrebbe gridato al mondo intero. Gli sorrise, più sicura. Tornò sul suo petto e lasciò che Elias le circondasse con le braccia.

Rimasero così, fermi e sazi, stanchi e completi.

«Come farò a riconoscerti quando il mondo sarà finito?» mormorò ancora, quasi senza pensare. Elias strinse di più, come se non avesse voluto lasciarla scappare.

«Sarà come un lampo sotto la pelle.»





Laura Vegliamore è nata a Roma nel 1989. Dopo essersi diplomata in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro si è trasferita a Parigi dove ha vissuto per tre anni, lavorando come agente museale. Appassionata di storia e luoghi antichi, lettrice devota fin dall’infanzia, ha sempre adorato scrivere e, una volta tornata in Italia, si è decisa a dedicarsi a questa passione anima e corpo. Già autrice del romance storico Terraferma (Dri Editore, 2020) per Words Edizioni, oltre a Di cenere e di carne, ha pubblicato il romanzo di narrativa contemporanea Novembre









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