Ma alcune persone entrano nella nostra vita senza lasciarsi definire.
Tra sguardi trattenuti, silenzi, vicinanze e parole mai dette, Davide attraverserà anni diversi della propria vita cercando di capire quanto possa pesare ciò che non è mai realmente successo.
Non era successo niente è un romanzo sul desiderio, sull’identità e su tutte quelle storie che restano incompiute solo in apparenza.
A volte il niente può contenere tutto.
A vent’anni il protagonista Davide incontra Samuele durante un seminario residenziale legato a un evento culturale. Davide è fidanzato con una ragazza che ama, Clara, e tuttavia l’incontro con Samuele fa emergere un lato nascosto della sua personalità e identità. Tra intensi scambi di messaggi in chat, fotografie reciproche, battute dal senso incerto, fugaci contatti fisici che arrivano a culminare in un bacio mancato, il rapporto tra Samuele e Davide è una sorta di amicizia amorosa caratterizzata da un’ambiguità e da una tensione erotica e sentimentale mai risolta. La vita di Davide insieme a Clara tuttavia continua, sino a sfociare prima in una convivenza e poi nel matrimonio, e Samuele si allontana senza una spiegazione. A Davide resta il dubbio se quel rapporto fosse anche per Samuele qualcosa di più o se sia stata tutta una sua proiezione. Nel frattempo, la vita del protagonista va avanti e tra difficoltà di lavoro, stabilità del rapporto con Clara e vita quotidiana procede tra alti e bassi fino a che l’incontro con Lorenzo non lo spinge ad accettare la propria bisessualità non come un fraintendimento giovanile, ma come una parte della propria identità. E trova il coraggio di confessarlo a Clara, nella quale non trova un’antagonista, ma una presenza costante e indispensabile nella sua vita anche in questo difficile frangente. Per Davide di fatto è quella con Clara l’unica relazione “reale” e duratura, in una vita attraversata da desideri a lungo inespressi e da rapporti di amicizia amorosa che non si spingono mai oltre un certo limite. L’ombra di Samuele resta a incombere sul protagonista per l’intero romanzo, fino all’arrivo di una lettera misteriosa che decide di non aprire.
“Non era successo niente” è un romanzo molto interessante che affronta il tema dell’identità personale e sessuale con un approfondito e accurato scavo psicologico. Non si tratta di un “romance” anche se il tema dell’amore e delle relazioni è al centro della narrazione, perché l’autore si incentra sull’analisi interiore del mondo di Davide più che sulla struttura classica del romanzo d’amore, nel quale la domanda principale è “con chi sta alla fine il protagonista”?
Non era successo niente affronta con grande efficacia non solo il tema della bisessualità, ma più in generale quello del rapporto tra desideri e realtà, e delle amicizie amorose che possono essere sia omosessuali che eterosessuali, rapporti nei quali la tensione sentimentale ed erotica resta inespressa e sublimata e che possono segnare nel profondo una persona più di una relazione vissuta in maniera aperta. Sullo sfondo anche le difficoltà del protagonista nell’universo lavorativo e aziendale nel quale si trova a vivere. “Non era successo niente” è una lettura di grande originalità e interesse, arricchita dalle interessanti rappresentazioni grafiche.


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