I racconti di Jaculia di Alessio Santoni è una racconta di novelle dal titolo enigmatico che prende il nome da uno dei racconti pubblicati, nel quale si può intuire il suo significato. Le storie narrate sono caratterizzate da una diversità di registri linguistici e di “generi” molto elevata, anche se sono tenuti insieme da una logica, da un fil rouge che si svela nei due racconti conclusivi e nella post-fazione e che è intimamente legato a un percorso biografico e di “evoluzione spirituale” del suo autore.
Nei racconti troviamo spazio per la narrazione di una vita quotidiana raccontata con sarcasmo e tratti surreali, assieme a racconti di registro molto diverso nell’ambito del fantasy o della fanta-politica.
Si alternano anche racconti a spunto autobiografico con altri con protagonisti personaggi diversi dall’autore, alcuni simili a piccole parabole morali come “Pulizia Profonda” o “Bar Smile”.
I racconti più riusciti sono “Riunione di Gabinetto” satira feroce e scatenata del potere e del suo funzionamento al nostro tempo, e “News 24” nel quale i meccanismi dell’informazione mediatica di oggi sono messi a confronto con l’afflato spirituale che pervade il libro.
Meno riusciti i racconti autobiografici o nei quali si percepisce in maniera un po’ troppo esplicita che c’è una “tesi” di fondo che l’autore vuole dimostrare e che si palesa nei racconti finali.
Queste storie appaiono eccessivamente didascaliche.
Nel complesso, la varietà di generi e stili che troviamo in questi racconti rende I racconti di Jaculia un libro non privo di interesse per chi legge. L’aspetto più debole è appunto quello di una “morale” sottintesa in molti racconti che appare talora in maniera troppo esplicita.
Lo stile della scrittura è molto diversificato a seconda del registro delle diverse storie. Nel complesso, un libro sicuramente originale, nel quale l’autore cerca di condividere i motivi che lo hanno portato a “rivoluzionare” la sua esistenza in forma narrativa.
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