«C'è ancora molto da fare. Quest'isola ha bisogno di te… Io ho bisogno di te.» L'isola Comacina emerge dalle acque del lago di Como, circondata dal mistero e baciata dall'incanto. Terra senza tempo, nel suo cuore giace un segreto secolare e la memoria di un ragazzo dimenticato, le cui ultime gesta finiscono con il coinvolgere Emanuele, un giovane artista alla ricerca dell'ispirazione che quei luoghi gli hanno trasmesso fin dalla sua infanzia, e che ora teme di aver perduto per sempre. Per ritrovarla egli vuole rimettere piede sull'isola, ma il suo ritorno non è come immaginava. Comacina, per lui tanto speciale, è stata acquistata da Geert D'Ursel, un uomo affascinante dal passato enigmatico, con l'intento di donarle nuovo lustro e trasformarla nel fulcro di un importante progetto artistico. Geert attratto dallo spirito tormentato dell'artista decide di permettergli di rimanere sull'isola, ma presto i due si ritrovano coinvolti in un'avventura straordinaria che svelerà dei sentimenti intensi che cambieranno le loro vite per sempre. Mentre il destino dell'isola si svela, minacciandone la sua stessa esistenza, Emanuele si troverà a fare scelte difficili, navigando tra i misteri del passato e nelle acque agitate di un amore appena nato ma capace di qualsiasi cosa.
L’Isola Comacina è un lembo di terra che emerge dalle acque del lago di Como, un luogo legato da sempre all’arte e alla creatività. Qua approdano il controverso uomo d’affari e mecenate belga Geert d’Ursel, che ha acquistato l’isola per donarle nuova vita e trasformarla nel cuore di un importante progetto di valorizzazione dei giovani artisti, ed Emanuele, un ragazzo che ha trascorso qua parte della sua infanzia, anche lui artista in crisi creativa, che torna sulla sua isola per ritrovare l’ispirazione perduta. Emanuele custodisce un segreto sull’Isola Comacina, risalente al periodo di passaggio di Federico Barbarossa in Italia e della guerra tra i territori di Como e Milano. Nella parte iniziale del romanzo, ci sono alcuni incisi che raccontano la vita di Leandro, un giovane isolano che visse ai tempi del Barbarossa….
Il sindaco del paese del quale l’isola farebbe parte come territorio e i suoi abitanti non vedono di buon occhio il progetto di Geert e la sua presenza. I due giovani artisti che ha invitato, Charlotte e Pascal, sono entrambi di ottima e facoltosa famiglia e già affermati. Emanuele resta quindi molto deluso al suo arrivo, ma quando Geert ha occasione di conoscere il giovane e tormentato artista italiano ne rimane attratto in tutti i sensi, e tra loro nasce un’amicizia che sfocia ben presto in passione ed amore. Gli abitanti del paese diffidano di Geert, e pensano che stia pensando di includere nel progetto un artista italiano solo per farsi benvolere da loro. Emanuele ha inoltre occasione di fare amicizia anche con Pascal e soprattutto con Charlotte, che sono molto meno altezzosi di come se li immaginava. Da questo incontro, e dal mistero legato a Leandro e al tempo del Barbarossa, Geert ed Emanuele si trovano coinvolti in un’avventura tra fantasia e realtà, trovando come alleata la sindaca Alberta e come nemico il professor Galimberti, inviato del Ministero della cultura.
L’isola delle lettere perdute è un romanzo che riprende una delle ambientazioni più amate da Cristiano Pedrini: quella delle isole, isole dalle quali a partire da antiche leggende si dipanano storie al confine tra realtà e fantasia.
L’isola rappresenta forse una sorta di “altrove” nel quale l’autore ricostruisce il suo mondo fantastico.
L’isola delle lettere perdute è un romanzo che si muove tra il romance, il giallo e il fantasy, che racconta con grande delicatezza ed efficacia l’amore apparentemente impossibile tra Geert ed Emanuele, con un intreccio fantastico di grande fascino, e che è molto accurato anche nel delineare i personaggi secondari come Charlotte, Pascal, Alberta e il professor Galimberti.
Galimberti, è una delle più interessanti figure “minori” del romanzo, una sorta di burocrate senza cuore contro il quale gli altri lottano per custodire il segreto che si porta dietro Emanuele dall’infanzia.
Ci riusciranno?
La scrittura è fluida e piacevole, e come sempre Cristiano Pedrini accompagna il romanzo con una nota storica sul luogo dell’ambientazione, che esiste davvero anche se oggi è proprietà dell’Accademia di Brera.
Molto suggestiva la cover di Valentina Modica.







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