Possiamo meritare l’amore di chi non siamo riusciti a proteggere? È possibile ricucire ferite ormai impresse nella pelle troppo in profondità? Ma le cicatrici, a volte, non sono altro che le crepe dalle quali filtra la luce più profonda che abbiamo, quella di un cuore capace ancora di amare follemente…
“Quei tormentati occhi chiarissimi, ad un tratto, sembrano bucare lo schermo e io non riesco a smettere di fissarli, sono magnetici e sembra che guardino me. Qualcosa in quello sguardo mi arriva in pieno petto.”
“Non riuscivo ad accettare che l’ultima immagine che mi restava di noi fosse la sua dannata schiena che si allontanava. L’istinto immediato, infatti, fu quello di rincorrerlo. Il briciolo di dignità che ancora mi rimaneva, tuttavia, mi impedì di muovere un solo muscolo. Mi limitai a guardarlo scomparire, inghiottito da un mare di lacrime che mi rifiutavo di lasciar cadere.”
“Quello che eri certo fosse la verità diventa una menzogna, quello che credevi di ricordare è spazzato via come un sogno al risveglio dalla realtà.”
“Quei tormentati occhi chiarissimi, ad un tratto, sembrano bucare lo schermo e io non riesco a smettere di fissarli, sono magnetici e sembra che guardino me. Qualcosa in quello sguardo mi arriva in pieno petto.”
“E non esiste neanche tra cento anni che io passi il mio trentesimo compleanno nella tua Batcaverna! Prima di venire a casa tua dovrei procurarmi un libro di esorcismi e dell’acqua santa! Tende viola, lenzuola viola, tappeti scuri. Poi ci sei tu, conciata come la concubina senzatetto di Marilyn Manson. No, grazie! Rinnova il tuo guardaroba, acquista qualche tendina colorata e ne riparliamo!»”
“C’è poi un attimo in particolare, quando le luci in sala si spengono e il sipario si apre, in cui il tempo sembra fermarsi. In quel momento chiudo gli occhi e, quando li riapro, non sono più l’involucro pieno solo di dolore, rancore e brutti incubi, ma divento un personaggio con una vita degna di esser raccontata.
È irrilevante che io sia una regina sanguinaria, una giornalista sbadata oppure un’eroina cazzuta.
L’importante è che Lisa Pendeltorn non esista più.”
“Nell’aria, tuttavia, la sua presenza permane per colpa della sua saponetta agli agrumi. È un’ottima fragranza, che mi fa desiderare di annusarlo sul collo, strusciandoci il naso. Chissà che sapore ha la sua pelle... non l’ho pensato davvero.”

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