Due mondi sono in pericolo. La protagonista, ovvero, Nevaeh Sky e i suoi compagni hanno un compito di estrema importanza: salvare la speranza che si cela nel cuore degli uomini, la quale, viene minacciata dal pericolosissimo Cronox. In gioco non ci sono solo i sogni, ma anche delle vite. Ognuno dei personaggi nasconde segreti, tuttavia, la verità torna sempre a galla. La storia è intrisa di sentimenti contrastanti che fanno familiarizzare il lettore con i vari personaggi della storia e attraverso gli occhi di Nevaeh, il mondo assume un aspetto diverso.
I protagonisti: Luna Wine ha 400 anni, Mike Soul 300 e Nevaeh Sky 264 anni
sono nati in epoche diverse, ma, dopo essersi incontrati hanno creato un legame inscindibile. I tre giovani sono dei muta forma in grado di manipolare il tempo a loro piacimento. Riescono a mantenere sotto controllo i loro poteri anche se non è sempre facile, poiché quest’ultimi sono legati alle emozioni. Le specialità di Mike e Luna sono il controllo degli elementi e la telecinesi. A Nevaeh, invece, è stato assegnato un compito diverso. Le sue doti non hanno un legame con la natura. Lei regala piccoli mondi agli esseri umani, ossia i sogni. La notte, mentre una parte dell’anima degli esseri umani è collegata allo spazio-tempo, con il suo bracciale apre un portale all’interno del quale crea delle sfere invisibili all’occhio umano, con la consistenza del cotone e la leggerezza di una piuma. Nella sua realtà d’origine, Unicum, non ha un nome, è conosciuta come “La collezionista dei sogni”, perché con i suoi poteri oltretutto è in grado di leggere i desideri delle persone. In particolare ciò a cui tengono realmente dentro il loro cuore e, in tal modo, tiene in vita la corporeità dei sogni. Il suo lavoro prosegue tranquillo e senza intoppi fino a qualche millennio fa. Negli ultimi secoli, però, gli uomini hanno impoverito il loro animo e si sono lasciati sopraffare dall’oscurità. Per questo motivo, in quel preciso istante, Nevaeh decide di abbandonare la dimensione dove vive, “periodo natalizio” su Humanorum, seguita dai suoi due amici, Luna e Mike.
Nevaeh sa comunque che la sua scelta è azzardata, ma per difendere i sogni deve toccare con mano il caos che si era creato a Humanorum.
Il romanzo, narrato in prima persona al presente, presenta una trama intrigante e la realizzazione fisica del mondo in cui si svolge la storia e in cui i personaggi si muovono è abbastanza sviluppato, ma la storia lo è di meno, ossia, narrata in modo più approfondito. Nel romanzo ci sono molti punti di vista degli altrettanti personaggi che deconcentrano il lettore dalla narrazione lineare. (Credo che due o tre sarebbero stati sufficienti – parere soggettivo, s’intende) a parte Nevaeh e Luna. La storia, ricca di Flashback validi al fine narrativo per riallacciare la storia tra passato, presente e futuro, non lo sono, ahimè, per la lettura dove il lettore si vede coinvolto solo in parte.
All’interno di ogni capitolo ci sono inserite dei versi scritti dalla stessa autrice sui vari personaggi principali. Prima fra tutti Nevaeh, Mike e Valaki. Diciamo che la vena poetica all’autrice non manca, ma (sempre parere soggettivo) sarebbe stato meglio inserirle solo a fine storia e basta.
Aspetto psicofisico dei personaggi: Ho trovato le caratteristiche psicofisiche poco sviluppate, e le azioni ancor meno, quasi inconcludenti, come se ci fosse il timore da parte dell’autrice di spingersi oltre, di dire troppo, ma il lettore è curioso e ha bisogno di sapere tutto o quasi dei personaggi.
Le descrizioni psicofisiche dei personaggi, poi, più che narrate sono descritte.
Lo stile narrativo è ancora agli albori, ma con un po’ di pazienza ed esperienza si può sempre migliorare.
Diciamo che in linea di massima il romanzo avrebbe le caratteristiche eque per affermare che sia un buon fantasy, tuttavia bisogna lavorarci un po’ di più per renderlo meno grezzo e dare degli ottimi risultati.
Ciò nonostante, credo che il romanzo meriti almeno le quattro stelle, non solo per incoraggiare le giovani autrici e il media res dell’incipit, ma perché se si legge tra le righe, possiamo scoprire quanto ingegno fantastico ci sia, e non è poco.

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