Perle di Thriller di Alessia Piemonte è un’intrigante raccolta di racconti brevi, il genere è appunto quello del giallo/thriller con sfumature horror. Personalmente quando leggo opere di questo genere apprezzo moltissimo il talento di chi sa creare la giusta tensione anche in poche pagine, e questo avviene nell’opera di Alessia Piemonte.
Il mietitore di anime racconta di un serial killer che cerca le sue vittime sul web. Uno Shinigami, una “divinità giapponese della morte” che si propone come liberatore delle anime insoddisfatte e frustrate. Un racconto fra i più affascinanti, che rimanda ad alcuni giochi pericolosi degli adolescenti sui social, che spesso si concludono in maniera tragica, e a un personaggio della serie de “I Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni, che uccideva quelli che riteneva aspiranti suicidi per salvargli l’anima.
La mummia è la storia di un ragazzino che racconta alla sua psicologa la scoperta di un cadavere mummificato e il traumatizzante incontro con il suo assassino. Una storia di perdita dell’innocenza, come Stand by me di Stephen King, e che mi ha ricordato anche per alcuni aspetti Profondo Rosso di Dario Argento.
La setta è un appassionante racconto dove ritroviamo una figura iconica del giallo, il sacerdote detective, Don Martino. Il racconto è ambientato nel Piemonte torinese, da sempre considerata la capitale dell’esoterismo italiano, come documenta l’antropologo Massimo Centini. Don Martino indaga su alcuni efferati omicidi, col dubbio che il male si nasconda nella stessa Chiesa di cui fa parte.
Amore sbagliato ambientato nel 1937, è la storia di un giornalista che apprende dai media la scomparsa di una ragazza con cui ha vissuto un amore breve, ma intenso. Rosetta Carlisi. E si reca in Italia per cercarla. Il finale sarà a sorpresa….
Il sangue di Priscilla è la storia della passione travolgente da un ragazzo giovane, bigotto e represso, e una donna più grande e sessualmente libera. Lei lo inizierà alla vita, ma in un thriller il lieto fine non è abituale.
Omicidio a Natale è la storia di una ragazza che denuncia un omicidio a Natale, davanti al Commissario Marchetti e all’agente Enrico, professionali, ma vogliosi di tornare a casa a festeggiare.
Tratta il tema della gelosia e degli amori tossici. Anche qua non mancano le citazioni, come quella esplicita a Shining.
Il libro di Alessia Piemonte è davvero una piccola perla del thriller. La tensione dei racconti è altissima, e chi ama gialli e thriller non può che apprezzare i riferimenti talora velati talora espliciti a “classici” o figure iconiche del genere, come il sacerdote detective.
La scrittura è breve, essenziale, efficacissima, visiva, quasi cinematografica. È facile immaginarsi i personaggi.
Alcuni racconti, come Il mietitore di anime o La mummia, hanno sfumature horror. Altri affrontano velatamente temi sociali e di attualità, come Il mietitore di anime e Omicidio a Natale.
Una lettura appassionante, consigliata in particolare agli amanti del giallo e del thriller.









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