Respiro Readers
vi segnaliamo il nuovo romanzo
delle autrici italiane Melissa Castello e Victory Storm.
TITOLO: Piume nere
AUTRICI: Melissa Castello e Victory Storm
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Paranormal Fantasy
PAGINE: 264
PREZZO EBOOK: 2.99
PREZZO CARTACEO: 9.98
DATA USCITA: 20 Febbraio 2020
Tre secondi. Questo è il tempo che dedico ogni giorno ad ammirare il ragazzo di cui sono innamorata senza farmi notare.
Zero secondi. Il tempo che Patrick ha dedicato a me ogni giorno negli ultimi anni, da quando è tornato a Columbus per frequentare il liceo.
Quanto vorrei che le cose cambiassero ma, ogni volta che mi avvicino a lui, rimango sempre scottata e umiliata.
Non capisco perché ce l’abbia così tanto con me, tanto da non perdere mai l’occasione di farmi sentire sbagliata.
Eppure, non riesco a smettere di pensare a lui, finché non arriva Sawyer, il ragazzo più asociale e scontroso della scuola.
Non ho mai avuto a che fare con lui, anche se spesso i suoi occhi sono puntati su di me. Tra noi c’è sempre stata una certa distanza di sicurezza ma appena questa viene infranta, ecco che arriva Patrick.
Non so come sia successo, ma sento di essere finita in mezzo a due fuochi e ora non so più da che parte stare.
So solo che entrambi mi nascondono qualcosa. Un segreto che potrebbe porre fine a quella diatriba oppure scatenare una vera e propria guerra tra il Bene e il Male.
«Che cosa vuoi, Sawyer?»
«Voglio te. Mi sei sempre piaciuta, ma non ho mai potuto avvicinarti.»
«Perché?»
«Non potevo.»
«E ora puoi? Cos’è cambiato in queste ultime settimane?»
«Patrick…»
«Allora ammetti che mi vuoi solo per arrivare a Patrick?»
«Non è così semplice. Lui ti sta cambiando. Io lo vedo. Non devi permettergli di avvicinarsi a te.»
«Tu sei pazzo», sbottai confusa.
«Tu non capisci…», sussurrò affranto, tirando giù il cappuccio e mostrandomi finalmente il suo volto.
Era la prima volta che gli vedevo i capelli.
Era corti e neri come piume di corvo.
Una combinazione meravigliosamente seducente visti i suoi occhi azzurri come il cielo, ombreggiati da folte ciglia scure.
Con quei capelli neri e gli occhi azzurri assomigliava moltissimo a Spencer.
Sospirai, ammaliata da quella visione.
Pazzo ma bellissimo…
Stavo cercando di riprendermi, quando lo vidi chinarsi su di me.
Mica vorrai baciarmi?
Con il cuore in gola mi schiacciai contro il muro.
Com’era possibile che finora non avessi mai attirato l’attenzione di nessuno e adesso, in una settimana, ero stata quasi sul punto di essere baciata da ben due ragazzi?
«Sawyer.» La voce cupa di Patrick arrivò a noi, facendo allontanare il ragazzo.
«Patrick», gli rispose lui asciutto.
«Faith, dobbiamo tornare a casa», mi avvisò Patrick, distogliendo a fatica lo sguardo dal ragazzo per posarlo su di me.
«Arriva tra cinque minuti. Ho bisogno di restare con la mia ragazza… da soli», s’intromise Sawyer, lasciandomi a bocca aperta.
«Ti porti a letto anche lui, Faith?», mi domandò astioso Patrick, ma io scossi il capo e lo guardai negli occhi con espressione supplichevole.
«Io devo andare, Sawyer», dissi dopo un po’, andando verso Patrick, ma lui mi sbarrò la strada con un braccio. «Patrick, ti prego…», sussurrai spaventata in cerca di aiuto.
Non feci neanche in tempo a finire la frase che partì un pugno.
«Voglio te. Mi sei sempre piaciuta, ma non ho mai potuto avvicinarti.»
«Perché?»
«Non potevo.»
«E ora puoi? Cos’è cambiato in queste ultime settimane?»
«Patrick…»
«Allora ammetti che mi vuoi solo per arrivare a Patrick?»
«Non è così semplice. Lui ti sta cambiando. Io lo vedo. Non devi permettergli di avvicinarsi a te.»
«Tu sei pazzo», sbottai confusa.
«Tu non capisci…», sussurrò affranto, tirando giù il cappuccio e mostrandomi finalmente il suo volto.
Era la prima volta che gli vedevo i capelli.
Era corti e neri come piume di corvo.
Una combinazione meravigliosamente seducente visti i suoi occhi azzurri come il cielo, ombreggiati da folte ciglia scure.
Con quei capelli neri e gli occhi azzurri assomigliava moltissimo a Spencer.
Sospirai, ammaliata da quella visione.
Pazzo ma bellissimo…
Stavo cercando di riprendermi, quando lo vidi chinarsi su di me.
Mica vorrai baciarmi?
Con il cuore in gola mi schiacciai contro il muro.
Com’era possibile che finora non avessi mai attirato l’attenzione di nessuno e adesso, in una settimana, ero stata quasi sul punto di essere baciata da ben due ragazzi?
«Sawyer.» La voce cupa di Patrick arrivò a noi, facendo allontanare il ragazzo.
«Patrick», gli rispose lui asciutto.
«Faith, dobbiamo tornare a casa», mi avvisò Patrick, distogliendo a fatica lo sguardo dal ragazzo per posarlo su di me.
«Arriva tra cinque minuti. Ho bisogno di restare con la mia ragazza… da soli», s’intromise Sawyer, lasciandomi a bocca aperta.
«Ti porti a letto anche lui, Faith?», mi domandò astioso Patrick, ma io scossi il capo e lo guardai negli occhi con espressione supplichevole.
«Io devo andare, Sawyer», dissi dopo un po’, andando verso Patrick, ma lui mi sbarrò la strada con un braccio. «Patrick, ti prego…», sussurrai spaventata in cerca di aiuto.
Non feci neanche in tempo a finire la frase che partì un pugno.




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