Respiro Readers
vi segnaliamo in anteprima
il nuovo romanzo dell'autrice italiana Laura Fiamenghi.
TITOLO: L'alchimista oscuro
AUTRICE: Laura Fiamenghi
CASA EDITRICE: Self Publishing
SERIE: Le streghe di Villacorta #3
GENERE: Paranormal Romance , Fantasy Romance
PAGINE: 271
PREZZO EBOOK: 1.99
DATA USCITA: 24 Febbraio 2020
Zante l’Alchimista Oscuro, il
creatore di chimere, è un demone Incubo, ma da due secoli vive tra
gli umani fingendosi uno di essi. Cieco, perennemente scalzo e, per i
più, pazzo. Nel laboratorio della sua reggia trasforma e crea
soldati imbattibili, attività che porta i signori di molti feudi a
bussare alla sua porta.
Quando è Etan di Offlaga, lo
stregone cavaliere, a rivolgersi a lui in cerca di aiuto, Zante non
ha nessuna intenzione di accontentarlo.
La richiesta? Istruire sulla
propria natura una giovane damina per metà una umana e per metà
demone Succubo. Un compito per nulla gradito a Zante, peggiorato dal
fatto che il demone odia visceralmente i suoi simili e nasconde un
segreto più oscuro del suo nome.
Eppure basta un istante al
cospetto di Milena di Sassovivo per stravolgere le convinzioni di
Zante, obbligandolo a rincorrere il segreto che si annida dietro la
ragazza e i suoi colori che riverberano nella tenebra…
***
"L’Alchimista Oscuro"
è il terzo capitolo della saga delle "Streghe di Villacorta"
un romance fantasy / paranormal romance autoconclusivo. Non è
necessario aver letto i capitoli precedenti della saga per poter
comprendere la trama, ma a chi lo ha fatto farà piacere ritrovare i
personaggi dei primi due libri.
«Tu mi vedi sempre così?» domandò Milena
affascinata da quel prodigio.
«Non sempre. Solo quando mi è necessario.»
«Ma a cosa serve?»
Zante si allungò sul tavolo e le prese la
mano. Le loro mani congiunte divennero un reticolato scintillante
agli occhi di Milena. C’erano le ossa sottili di entrambi, tendini,
vene in cui fluiva energia in costante movimento.
L’indice di Zante le accarezzò il polso,
facendole venire la pelle d’oca. Risalì lentamente, scatenando i
sensi già eccitati di Milena.
«Serve,» le spiegò Zante senza fermare
quella lenta carezza, «per dare il massimo del piacere. Vedere quali
tocchi ti infiammano, sentire dove il cuore pompa più sangue. Quali
carezze ti piacciono di più…»
Milena osservò stupefatta il suo braccio
accendersi dove Zante la stava sfiorando.
«Ora ad esempio» continuò lui. «Vedo il
plasma che ti scorre tra le vene più veloce. Ti rende più sensibile
la pelle dove ti sto toccando.»
La carezza di Zante risalì di un poco il suo
braccio nudo. Milena si sentì di nuovo sopraffatta dalla sua
vicinanza. Il suo corpo salì di temperatura.
«Mi trovi attraente e tutto il tuo corpo si
eccita. Vedo ogni più piccola terminazione nervosa che scatta, si
scalda. Tu hai i gomiti particolarmente sensibili…»
Zante le accarezzò l’esterno del gomito e
Milena tremò di sorpresa, trattenendo a stento un gemito. Rimase in
silenzio, spettatrice di quello strano esperimento, temendone sia
l’epilogo che la continuazione.
«Basta la più piccola provocazione e una
scintilla ti corre giù dritta tra le cosce.»
Zante si chinò in avanti, fermandosi alla
distanza di un respiro dalle sue labbra, solo immaginare che lui
volesse baciarla innescò quella profezia. Milena si sentì pervasa
dal fuoco, boccheggiò rendendosi conto di aver trattenuto il fiato.
«Voi lo sapevate che la ragazza mi avrebbe
sconvolto! Lo sapevate! E adesso voglio che mi diciate perché:
cos’ha Milena di tanto speciale?»
«In che maniera è diversa?»
Lei è luce. Tutto il colore scomparso
persino dalla mia memoria.
Lei è bella e delicata, come qualcosa che
si deve proteggere.
Lei è tutto quello che non ho mai
desiderato, tutto quello che di più temo, e che ora mi sussurra con
voce suadente di abbracciarlo.
Ogni suo sorriso è una carezza per gli
occhi, la sua risata una luce che illumina da dentro.
Tutto questo pensò Zante, ma a Etan disse
solo. «La vedo.»
«Non piangere, principessa, non piangere.»
Milena alzò il capo verso di lui, offrendogli
le labbra come un naufrago allunga la mano verso la salvezza, e Zante
le offrì il conforto che l’avrebbe fatta riemergere da quella
tristezza: un bacio.
Un bacio vero. Il bacio che Milena aveva
sognato di ricevere un giorno dall’uomo che avrebbe amato. Un bacio
che sapeva di dolcezza e protezione. Di devozione e di bisogno. Tutto
ciò che Zante sentiva nascere dentro di sé anche se lo avrebbe
combattuto.





Nessun commento:
Posta un commento