Respiro Readers
vi segnaliamo il nuovo romanzo
dell'autore italiano Giacomo Assennato.
TITOLO: Stellato il cielo com'è
AUTORE: Giacomo Assennato
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Gay Romance Contemporaneo
PAGINE: 191
PREZZO EBOOK: 2.99
PREZZO CARTACEO: 9.36
DATA USCITA: 2 Ottobre 2019
Federico ha un dolore accecante, una sofferenza atroce che ha spazzato via la sua vita gioiosa sostituendola con un presente in cui si muove smarrito e incattivito. Ha due strade davanti a sé: perdersi in quel niente che gli è rimasto della sua storia con Patrizio, continuando a nutrirsi dei momenti belli che l'hanno accompagnato negli ultimi otto anni oppure riuscire a ricostruirsi. "Ma il tempo aggiusta tutto", gli suggeriscono le persone intorno a lui, e Federico sente che in fondo è vero, ma a ogni piccolo passo che compie verso la serenità, aumentano in lui i sensi di colpa: non vuole dimenticare, non vuole lasciare svanire nel nulla la sua grande storia d'amore. La vicinanza di due amici, che gli trasmetteranno la loro vitalità, gli permetterà di trascorrere momenti sempre più sereni e lo aiuterà a capire che non c’è nulla di sbagliato nell’andare avanti e nel ritrovare la gioia di vivere
L'ho
sentito subito, come capita nei film. Appena hai varcato la porta, il
primo giorno, mi sono agitato; non per qualcosa di preciso, eri
lontanissimo da quello che mi poteva attrarre, e poi non era il luogo
per farmi mancare il respiro, eppure me lo togliesti. È che ti ho
riconosciuto, come se ti avessi sempre aspettato, e mi sono sentito
perso. Una frotta di pensieri nuovi mi passava per la testa e mi
sforzavo di metterli da parte, perché era una cosa fuori dal mondo
che mi spaventava.
Ti
ignoravo, ma non riuscivo a frenare il languore che provavo quando ti
spiavo lavorare. Se alzavi gli occhi, subito guardavo da un'altra
parte. Cercavo di farmi passare ogni idea su di te ma qualcosa mi
diceva "non lasciarlo andar via, muoviti, prima di diventare
davvero troppo grande". Eri lì, eri capitato e aveva un senso.
Poi
è successo, cioè l'hai fatto succedere, perché le hai smosse tu le
acque, ricordi? Stavi appiccicato solo a me per chiedere consigli o
per farti dire che avevi fatto un buon lavoro, ti ritrovavo accanto a
ogni pausa caffè, e facevi sempre più tardi allo studio; ora lo so,
aspettavi che andassero via tutti. Così una sera, dal niente, prima
hai dato un colpo di tosse per attirare la mia attenzione, poi mi hai
detto: "Ma a te proprio non funziona il radar, eh?". "Che
radar?" ho chiesto, ma c'era forse qualcosa di più chiaro? "Il
radar!" hai ripetuto avvicinandoti. Ed è andata come volevi tu,
ma lo volevo anche io, e lo sapevi. Solo che non immaginavamo cosa
sarebbe diventato, che quella sera fu solo un'esplosione fra le
scrivanie e le fotocopiatrici, un caos di mani, bocche, urla con la
paura che potesse rientrare qualcuno. Pensavo che per te fosse una
pazzia divertente, e invece facevi sul serio.




Grazie mille per la segnalazione. Aspetto (con ansia) di conoscere l'effetto che ti farà questa nuova storia!
RispondiEliminaPrego , sono certa che a Robecka farà un buonissimo effetto ( Ely)
RispondiEliminaGrazie per la segnalazione <3
RispondiEliminaPrego Simo :) <3
Elimina