Respiro Readers
vi segnaliamo l'uscita del nuovo romanzo
dell'autrice italiana Giulia Masini.
TITOLO: Evelyn. Macaron e una tazza di tè
AUTRICE: Giulia Masini
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Romance Storico
PAGINE: 220
PREZZO EBOOK: 2.99
DATA USCITA: 20 Febbraio 2019
Inghilterra, 1865.
Evelyn sta per affrontare la sua prima Stagione Mondana, ma non è affatto certa di riuscire a concluderla con il risultato che ogni debuttante spera: un matrimonio.
È goffa e, nonostante abbia perso molti chili, le sue forme rimangono sempre un po’ troppo rotondeggianti per attirare l’interesse di qualche gentiluomo.
Però, durante uno dei primi ricevimenti della Stagione, fa un inaspettato quanto bizzarro incontro con un amico d’infanzia che non vede da anni. Connell Ramsey è l’unica persona, a parte le amiche, che l’ha sempre accettata così com’è. Inoltre è simpatico e gentile, e sembra molto felice di trascorrere del tempo con lei. I due ricominciano a frequentarsi e diventano l’uno il confidente dell’altra, fino a quando Evelyn si rende conto di provare qualcosa per lui. Qualcosa che è ben diverso da una semplice amicizia. Ma lei, ancora insicura di sé, avrà il coraggio di farsi avanti?
Nel salotto il tavolinetto davanti al sofà era già stato apparecchiato con tutto l’occorrente per la merenda di quel pomeriggio. Seduta su una delle poltrone trovarono Georgia Davey, contessa di Abington – ossia nonna Gegé – in placida attesa. La vecchietta, che vantava la veneranda età di ben ottantatré anni, era la bisnonna di Evelyn e Miranda. Sopravvissuta alla figlia, sembrava non avere alcuna intenzione di passare a miglior vita. Per la sua età era ancora in gamba, camminava con l’aiuto di un bastone, amava passeggiare al parco e non disdegnava farsi un goccetto ogni tanto.
Evelyn la raggiunse per stamparle un bacio su una guancia. – Vuoi una tazza di tè, nonna? – le urlò a un palmo dall’orecchio.
– Evi, per favore, adesso ci manca che ti metta a gridare anche tu – la redarguì Miranda raggiungendola.
Intanto Robin si era seduto davanti alla nonna e la stava fissando con insistenza. – Non ha neanche un dente? – chiese come faceva ogni qual volta vedeva nonna Gegé mangiare.
– Scusami, Miranda, ma mi viene da alzare la voce – le rispose, subito dopo si rivolse di nuovo alla nonna e parlando lenta – in modo che la donna potesse intuire cosa stava dicendo dal movimento delle labbra – ripeté la domanda mostrandole la teiera. La nonna annuì esibendo un sorriso sdentato, quindi afferrò uno dei biscotti e non appena la nipote le riempì la tazza lo tuffò nel liquido ambrato in modo da ammorbidirlo quel tanto da poterlo mangiare senza masticarlo.
– Ne ha soltanto uno – gli disse Evelyn. – Lo usa per rosicchiare gli ossicini dei bambini impertinenti come te.
Robin sbarrò gli occhi azzurri e si ritrasse poggiando la schiena sui cuscini del sofà. Accanto a lui, Sonya si lasciò andare a una risatina di scherno. Perfino nonna Gegé, che doveva aver intuito cosa aveva detto, incurvò le labbra in un sorrisetto divertito.





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