Emily vorrebbe essere invisibile. A scuola si nasconde sotto un cappuccio, evita gli sguardi degli altri, si sente sempre fuori posto e, anche per questo, pratica autolesionismo. Quando scopre Sam – irriverente, imprevedibile, pure lei capace di farsi del male senza che nessuno se ne accorga – decide di non voltarsi dall’altra parte. Tra loro si forma un legame intenso, che presto coinvolge Sofia, amica di Sam e legata a lei da una storia irrisolta.
Nasce così il “club delle anatre”: un motto per ridere di tutto – manda giù e spicca il volo – e uno spazio in cui poter essere, finalmente, se stesse; eppure, l’equilibrio si incrina quando tra Emily e Sam succede qualcosa che nessuna delle tre si aspettava. Vecchie gelosie e ferite mai rimarginate riemergono, una lite precipita la situazione e Sam sparisce.
Quando riappare, in ospedale, viene a galla quello che ha cercato per anni di seppellire. Emily e Sofia capiscono che restarle vicino non basta: bisogna imparare a chiedere aiuto. Tra terapie, ricadute e la poesia di Emily Dickinson che la protagonista porta sempre con sé, le tre ragazze scoprono che crescere non vuol dire avere ogni risposta, ma trovare il coraggio di restare e, quando è il momento, spiccare il volo.

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