giovedì 31 ottobre 2024
Segnalazione Romanzo - NON AVRAI ALTRA DONNA ALL'INFUORI DI ME di Antonio Chirico
lunedì 6 maggio 2024
Segnalazione Romanzo - CHI NON AMA IL PROPRIO FRATELLO di Antonio Chirico
Che cosa si è disposti a fare per un congiunto colpito dal tumore? Qui non si tratta di affrontare un intervento salvavita o un viaggio della speranza, ma di sottostare o meno alla truffa di un oncologo per lasciare all’ammalato l’illusione che si stia tentando il tutto per tutto. Difatti, la diagnosi non lascia scampo. Cosa scegliere: smascherare il raggiro o farsi gabbare per amore fraterno? Una storia in cui la tragicità legata alla fine di una vita s’intreccia con il rapporto dell’uomo con il denaro. Un dramma nel dramma. Riaffiorano i momenti salienti di leggerezza e di tensione della famiglia. Tornano a galla pregi e difetti di ciascuno. Questi ultimi rischieranno di predominare ed esplodere proprio nel momento cruciale. Tutto quel che sta accadendo intorno al malato non è opportuno che arrivi alle sue orecchie, ma quest’esigenza prevarrà?
venerdì 25 febbraio 2022
Recensione Romanzo - BY GRAZIA - RAMONDO LO SCUDIERO di Antonio Chirico
Siamo nel Regno di Napoli, a cavallo tra il 1300 e il 1400. Ramondello è il figlio cadetto del conte Orsini. Suo padre gli ha programmato una carriera ecclesiastica, ma lui è innamorato perso di una fanciulla destinata a diventare contessa e non si arrende a un destino che non vuole. Trova una sponda amica in Ramondo del Balzo, fratello di sua nonna. Il pro-zio, che non ha avuto figli, gli risolve tutti i problemi designandolo suo successore. Unica condizione per ereditare le sue fortune è che Ramondello aggiunga al proprio cognome anche quello del suo benefattore. Ma le cose non vanno secondo i piani e il ragazzo si trova costretto a partire come scudiero per le crociate del Nord, senza nemmeno un ultimo saluto alla sua amata. Liberamente ispirata alla vita di Raimondello Orsini del Balzo, è una storia di amori, amicizie, tradimenti, conflitti familiari e battaglie avventurose. C'è spazio anche per delle incursioni nel mondo della cavalleria teutonica e nei misteri del Santo Graal. Il tutto, sullo sfondo storico della disputa tra due re pretendenti al trono di Napoli e dello scisma d'Occidente, con una Chiesa cattolica retta contemporaneamente da due papi in conflitto tra loro. Una storia antica ma con molte curiose analogie con la contemporaneità.
Cari lettori eccomi di nuovo a voi, dopo aver finito appena di leggere il romanzo storico dell’esordiente Antonio de Chirico, di origine pugliesi: “Ramondo lo scudiero”, liberamente ispirato alla figura, realmente esistita, di Raimondello Orsini del Balzo.
I miei primi complimenti vanno alla perfetta, attenta e appassionata ricostruzione storica di ambientazioni storiche, azioni e personaggi, che sembra essere di proiettati d’amblè all’interno delle vicende e in quel periodo storico che vedeva coinvolte la regione Puglia e quella di Napoli.
Da
quando Ramondello era ancora un ragazzo di dodici anni, con il tempo
la temerarietà e la sua abilità nell’arte del combattimento, lo
porterà a diventare un celebre condottiero, un proprietario
terriero, infine un nobile e marito innamorato di Maria d’Enghien,
contessa di Lecce.
Sembra che per Ramondello non ci siano
ostacoli, ma il padre, fomentato dalla moglie che prova amore solo
per il primogenito nonché figlio legittimo, al contrario di
Ramondello nato fuori dal matrimonio, con degli imbrogli giudiziari,
alla morte del prozio, che non ha avuto figli e aveva designato
Ramondello suo erede legittimo, il ragazzo viene escluso
dall’eredità.
Ramondello è il secondogenito del conte Orsini e per lui il padre ha in serbo una vita ecclesiastica. Il ragazzo però entra il conflitto con la decisione del genitore perché aspira a ben altro. A causa di questo motivo e per altri punti di vista contrastanti avuti con la famiglia, Ramondello decide di partire come scudiero per le Crociate del Nord senza poter salutare un’ultima volta la sua amata.
Da questo punto in avanti la vita del giovane cambierà completamente. Da semplice scudiero si farà strada fino a diventare uno stimato condottiero e capitano della compagnia di Palestina. Le vicende di Ramondello in questa nuova veste si susseguono in molte parti d’Europa. Nonostante il resto sia corposo, la scrittura scorre senza intoppi, anche se in alcuni punti la storia sembra rallentare, probabilmente per le troppe descrizioni guerresche e delle ambientazioni guerresche; tuttavia nel complesso, il romanzo si legge in maniera abbastanza fluida. Le battaglie in cui viene coinvolto il personaggio sono magistralmente descritte e in modo, come ripeto, forse un po’ troppo dettagliato.
Chi
ama i romanzi storici sa di cosa parlo.
Gli ingredienti di
richiamo sono ben bilanciati: c’è l’aspetto romantico e
sentimentale, le avventure dei cavalieri teutonici nella lontana
Lituania, gli intrighi che hanno portato allo Scisma di occidente,
richiami al Santo Graal, tradimenti, compromessi, amicizia, gesta
eroiche e i sotterfugi fra papato e regnanti in un contesto generale
di decadimento dell’antico sistema feudale che porterà in seguito
alla formazione degli stati nazionali.
IPov dei personaggi sono
bene delineati. Inoltre, nel romanzo si evince la forza degli stati
d’animo di tutti loro, da Ramondello, Roberto, suo fratello
maggiore, Giovanna, la matrigna e non per ultima quella di Maria
d’Enghien.
Benché i fatti narrati siano lontani alla nostra età
contemporanea, salta subito all’occhio l’egoismo della classe
politica e la cui ricerca non si proietta al bene del popolo ma ad
accumulare fortune personali. (Pensioni d’oro e vitalizi... oggi –
terreni e oro in passato) Ho apprezzato l’abilità dell’autore
nel suddividere in tre parti ben distinte il romanzo, nonché la
scelta
più che geniale nel narrare le vicende nel qui e ora senza flashback o flashfoward.
Questo
romanzo, che l’autore ha pubblicato in selfpublishing con la
YouCanprint,
è qualcosa di veramente originale nel suo genere. Devo ammettere,
che la prima cosa che mi ha stupito è che l’autore sia alla sua
prima narrazione.
Una biografia romanzata alla maniera di una moderna literature, ma anche un romanzo di formazione alla Chrétien de Troyes e il suo ciclo bretone dell’Ars amandi.
Veramente un buon libro che consiglio di leggere a tutti.
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