Ci sono colpe che si ereditano nel sangue, ed errori che la storia non perdona.
Agosto 1969. Nikolaj Montgomery ha vent’anni e un’eredità pesante che gli scorre nelle vene. Figlio di una donna russa e di un padre italo-americano, vive incastrato tra identità e lealtà opposte. In un’America paranoica e intrisa di odio antisovietico, la sua stessa origine diventa un bersaglio, una colpa da punire.
Durante un’estate a Ischia, il destino di Nikolaj incrocia quello di Federico De Angelis: un ragazzo elegante, tormentato, custode di un abisso di segreti. Tra i due nasce un sentimento audace e viscerale, capace di resistere alla distanza e all’ombra dei pregiudizi.
Ma la realtà non concede tregua. Con l’estrazione della lotteria per la chiamata alle armi, Nikolaj viene spedito a combattere nella giungla del Vietnam, costretto a servire un Paese che non sente suo e a incarnare una guerra che rispecchia la frattura della sua stessa anima.
Tra il profumo del mare italiano e l’inferno del conflitto asiatico, Nikolaj dovrà affrontare la brutalità del mondo e il prezzo della sopravvivenza.
Moscow Blood è una storia di carne, radici e desideri proibiti.
Una storia scritta da un autrice che ha le spalle larghe, il cuore che batte forte e una pelle che scotta.
Un romanzo travolgente sulla ricerca di sé stessi, il peso del dovere e un amore sfacciato che rifiuta di spegnersi anche quando tutto il resto va in frantumi.




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