Zadkiel Karamzin non è un uomo che si salva.
È sopravvissuto abbastanza a lungo da sapere che certe cose non si cancellano. Si seppelliscono. Si nascondono sotto le cicatrici, dietro un sorriso arrogante, nella violenza che continua a essere l’unico linguaggio che conosce davvero.
Isabel Morgan, invece, ha fatto della fuga un’arte: ha costruito la propria vita su tutto ciò che non può permettersi di raccontare ad anima viva.
Due persone che avrebbero ogni ragione per tenersi a distanza.
Eppure, quando le loro strade si incrociano, ignorarsi diventa presto impossibile.
Tra Zadkiel e Isabel non c’è niente di semplice: troppi segreti, troppe domande senza risposta e quella pericolosa sensazione di riconoscersi proprio nelle parti che entrambi cercano di nascondere al resto del mondo.
Ma il passato ha un modo crudele di tornare a reclamare ciò che gli appartiene.
E mentre il confine tra desiderio, fiducia e pericolo diventa sempre più sottile, Zadkiel dovrà scoprire fino a che punto è disposto a spingersi per qualcosa che non aveva mai pensato di volere.
Perché alcuni uomini diventano mostri per sopravvivere.
Altri lo fanno quando finalmente trovano qualcosa che hanno paura di perdere.

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