Eccoci arrivati al terzo romanzo della quadrilogia
4Four.
È la storia di Noah, l'amico più taciturno e cupo dei
quattro.
Rimasto orfano in tenera età, è stato catapultato
all'interno di una famiglia che si rivela fin da subito
pericolosamente disfunzionale.
“ Non è giusto che mi
mostrino il loro affetto se poi tutto finisce. Non voglio illudermi,
le persone cambiano da un giorno all'altro e quello che resta senza
nulla sono io.”
Non vuole legarsi a nessuno, gli unici
legami che ha sono solo quelli con i suoi amici.
“ Noah non
era quello che mostrava.”
Ha un passato difficile alle
spalle, ermetico alle emozioni, ma anche nel modo in cui si pone
verso gli altri.
Si trova a un punto delle sua esistenza in cui
deve ricostruire la propria vita per l'ennesima volta.
Annie,
invece, è l'esatto opposto: una ragazza solare, dinamica e sempre
alla ricerca del lato positivo in tutto.
L'unica cosa che i due
hanno in comune è il desiderio di un nuovo inizio.
Annie è una
giovane donna che pensava che il lavoro da psicologa fosse la sua
vera vocazione, ma, dopo alcune vicissitudini, si ritrova a mettere
in discussione tutto quanto.
Quella di diventare medico, infatti,
è stata una scelta fortemente condizionata della pressioni della sua
famiglia, in particolare dalla madre.
Per questo motivo, capisce
di dover assolutamente cambiare aria e trova rifugio in un
caratteristico paesino sulla costa dove risiede la sua ex tata.
Qui
viene catapultata in un mondo del tutto diverso dalla sua
quotidianità.
Si metterà in gioco, trovando Noah, l'amico del
fidanzato della sua migliore amica.
I due si erano già incontrati
nel primo romanzo della serie.
Il loro sarà un rapporto complicato fin dall'inizio:
nonostante una certa attrazione, cercano di non lasciarsi andare,
soprattutto Noah, che è restio a condividere anche la minima cosa.
Collaborare per riportare in vita quel paesino li
porterà a lavorare fianco a fianco e a conoscersi sempre di più.
Il
cuore della storia ruota attorno a due personaggi molto complessi.
Il
protagonista maschile è un uomo profondamente introverso e chiuso a
riccio, mentre quella femminile vive una forte conflitto
interiore.
Nonostante sia una psicologa, e ci si aspetterebbe da
lei una mentalità aperta e accogliente, si dimostra spesso chiusa,
giudicante e, a tratti, persino sessista.
L'unico dettaglio che, a
livello personale, mi ha fatto un po' storcere il naso è stato
riscontrare nella protagonista alcuni giudizi o pregiudizi su alcune
cose, a volte rivolti proprio ad altre donne, legati a una mentalità
un po' troppo retrogada rispetto ai giorni nostri.
Trattandosi di una psicologa, la mia sensibilità di
lettrice avrebbe preferito un approccio un pizzico più aperto e
moderno.
Gestire sulla carta un personaggio che svolge questa
professione è sempre una bella sfida, e trasmettere i giusti
messaggi non è per niente facili: bisogna fare molta attenzione.
È
un dettaglio che, comunque, non toglie valore alla complessità
della storia.
L'intreccio narrativo è ben strutturato e tutti i
personaggi secondari hanno trovato la loro giusta collocazione.
Al
centro troviamo un uomo che deve imparare a fare più affidamento
sugli altri e una donna che deve indirizzare la propria vita nella
giusta direzione.
Una storia d'amore che va oltre tutto, persino
oltre i pregiudizi e le paure.
In conclusione, la scrittura è,
come sempre, scorrevole e coinvolgente, capace di guidare il lettore
attraverso l'evoluzione dei protagonisti.
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