Questo saggio analizza il sadismo infantile e il comportamento seriale attraverso una prospettiva che integra criminologia, psicologia, sociologia e studi sui media. Partendo dalla definizione del termine e dalla sua evoluzione storica, l’autrice ricostruisce le principali teorie interpretative che spiegano l’origine del comportamento seriale, soffermandosi su fattori biologici, ambientali e relazionali. Viene approfondito il ruolo dell’infanzia traumatica, dei disturbi di personalità, delle dinamiche di controllo e potere, nonché l’influenza del contesto socioculturale nella costruzione dell’identità criminale. Un’attenzione particolare è dedicata alla rappresentazione mediatica dei serial killer e alla loro trasformazione in figure di fascinazione collettiva, dove l’obiettivo finale è comprendere non solo chi siano i serial killer, ma perché la società continui a esserne profondamente attratta.




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