Due anni fa ho perso tutto.
Insieme a mia sorella se ne è andato il senso di tutto ciò che, fino ad allora, avevo considerato importante.
Ed è tutta colpa sua.
Non ho mai odiato nessuno, come odio lui, il suo migliore amico. E non solo perché Katy teneva a lui più di quanto tenesse a me. Lo odio perché è tutta colpa sua.
Deve starmi lontano, gliel’ho detto quel giorno stesso.
Invece, due anni dopo, il teppista si presenta a casa mia con una proposta assurda.
Rifiuto, ovviamente, e lo caccio via.
Pensate che quel moccioso ribelle ascolterà?
Ovviamente no.
La sua vicinanza diventa un’ossessione che mi distrae persino dall’unica cosa che mi è rimasta, il basket. E non solo perché sembra custodire pezzi di lei che io ignoravo.
Voglio guardarlo, toccarlo. Spezzarlo.
Prendergli tutto, corpo, testa e cuore. Finché non gli rimarrà nulla.
E a me, a quel punto, cosa resterà?

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