C’è una crepa nel tempo. Un’eco di sangue che ritorna. Nel cuore di un disegno antico quanto l’umanità, Eva e Jonathan si ritrovano pedine inconsapevoli, o forse necessarie, di un gioco divino e demoniaco, dove il libero arbitrio è solo un’illusione ben confezionata.
Eva è una ragazza che porta addosso la luce, senza sapere di essere uno strumento di una guerra più grande. Jonathan è l’agnello sacrificato da un padre assetato di potere, cresciuto nell’ombra, consumato da un destino che non ha scelto. Le loro vite si intrecciano in un incubo dove la redenzione è solo un’altra forma di condanna.
A osservarli, nascosti tra le pieghe del tempo e delle coscienze, ci sono due entità: Estella e il Killer di Boston. Lei è una figura enigmatica, spietata, ironica, affilata come una lama e con un debole per il caos ben orchestrato. Sarà lei, con il suo umorismo nero e il suo sguardo impietoso a rivelare, e occultare, le verità più scomode.
Il Killer di Boston si muove nell’ombra. È spietato. È crudele. È il precursore della Fine.
Alleati e amici si confondono. Tra tradimenti di sangue, simboli arcani, salti temporali, città inghiottite dal peccato e visioni che sfiorano l’apocalisse, c’è una storia, anzi una maledizione. E chi crede di avere una scelta, è già stato scelto da tempo. Segreti sepolti riemergono, pronti a frantumare ogni certezza e a trasformare la salvezza in un gioco crudele di imbrogli. Ogni passo può essere l’ultimo, ogni sguardo può celare una pugnalata.
Eva è la scintilla. Jonathan è il combustibile. E il mondo? Solo un campo già arso, pronto a bruciare.
La Morte non è l’unico male in agguato.
Un romanzo che intreccia fantasy soprannaturale e thriller metafisico, dove nulla è lasciato al caso, e ogni dettaglio è un’eco di qualcosa di più profondo. Una storia che taglia la carne, scruta nell’anima, e non offre alcuna salvezza. Solo specchi. E ognuno vede il proprio mostro.
Qui non ci sono eroi. Solo sopravvissuti. O pedine.
E voi? Siete spettatori o parte del gioco?




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