Ha un buon odore, lei non l’antipasto, che da solo mi sembra più che sufficiente per una cena. Una fragranza di primavera che si allontana come il tocco di una farfalla.
«A proposito dell’altro giorno…».
La vedo aggrottare la fronte e mi arresto. Reclino leggermente il capo.
«Sì, insomma, il bacio…».
«Ah!», ride, nervosa. «Il bacio». Si copre la bocca. «Non so cosa mi sia successo», esclama. «Non ho mai fatto nulla di simile, solo che tu continuavi a offendermi ed io…».
«Mi è piaciuto», le rivelo, senza alcuna connessione con il cervello. «Molto».
Le mani scivolando sotto il tavolo, mentre la bocca si schiude, come i petali di una rosa.
«Non so cosa dire», farfuglia confusamente.
«Hai veramente il coraggio di insinuare che sotto quella veste larga e quella patina di acidume ci sia qualcosa di minimamente interessante?», mi sfida.
«Quanto ci scommetti?». Gli porgo la mano.
«Tu sei pazzo», ride, scuotendo il capo. «Basta un’occhiata per scartala subito».
«Se ne sei così convinto, perché non scommetti il tuo Suv?», lo provoco. «Due settimane per dimostrarti che la signorina Barbieri può fartelo alzare più di Gaia ed Electra messe insieme».
«E se vinco io?», mi domanda tentennante.
«Se vinci tu, ti compro una Jaguar».
«Sai che perderai, vero?».
Mi stringe la mano con uno strano luccichio nello sguardo.
«Non esserne così sicuro», gli rispondo.
Mille tentativi andati a monte, per scoprire che Sofia Barbieri può
fare
di me ciò che vuole.
Ti fai troppi problemi», le assicuro, scuotendo il capo. «A mio parere siete perfetti insieme», osservo, con convinzione. «Lui era povero ed è diventato ricco, mentre tu eri ricca e sei diventata povera».
Marianna Vidal è una sognatrice, romantica e divoratrice di storie, che scrive
da quando era una ragazzina, e solo dopo molti anni ha trovato il coraggio di
mettersi in gioco con la narrativa.
Quando non scrive si dedica alla sua famiglia, che include un cane e tre gatti.
Adora gli animali domestici e non potrebbe vivere senza di loro.
Vive a Ischia, un'isola nel Golfo di Napoli, e a volte la usa come ambientazione
per i suoi romanzi.
Adora il colore rosa, le rose e il mare.
Nell'infanzia si è cibata di cartoni animati tipo Lady Oscar, Kiss me Licia,
Mila
e Shiro, Georgie e Candy Candy. Adora Terence, ma anche Mirko.
Non ha mai smesso di sognare e dai cartoni è passata agli sceneggiati
televisivi
e ai film. Ha un debole per le telenovelas che guardava con il suo papà, ma
anche per le storie in costume, a cui deve la sua laurea in storia. ImPerfetta
per me è il suo dodicesimo romanzo.
Se desiderate conoscerla, cercatela nelle pagine dei suoi libri.












Grazie!!!
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