Respiro Readers
vi segnaliamo il romanzo gratuito
dell'autore italiano Ugo Cirilli.
TITOLO: Di qua dal monte
AUTORE: Ugo Cirilli
GENERE: Romanzo Psicologico
PREZZO EBOOK: Gratuito
Ivan, giovane psicologo, viene contattato da Luca, un ragazzo tormentato da dubbi legati a una scelta di lavoro.
Ben presto la situazione si rivelerà molto più complicata: ad affliggere il paziente è un intreccio oscuro di problematiche, le cui radici affondano nell'ombra dell'interiorità più segreta. Per Ivan, aiutare Luca significherà anche confrontarsi con una questione che ha sempre relegato in un angolo della mente: la fede religiosa. Fortunatamente, lo psicologo riceverà un aiuto insperato da parte di un singolare personaggio.
Ambientato in una Versilia soleggiata all'avvicinarsi dell'estate, "Di qua dal monte" è quasi un giallo dell'anima, in cui le atmosfere primaverili e il mistero della psiche creano un continuo gioco di chiaroscuri. La soluzione del caso sarà la difficile ricerca di un nuovo equilibrio, da raggiungere raccogliendo pochi indizi sfuggenti.
Ivan aprì le tende e lasciò che l’ufficio si riempisse di luce.
La luce piano piano sembrò ridipingere la stanza, diluirne i colori
e allo stesso tempo accenderli di una nuova brillantezza. Si era
presentato apposta con un po’ di anticipo: come sempre, voleva
prepararsi per tempo all’arrivo di un nuovo paziente. Ripensò a
quello che si erano detti per telefono. Gli sovvennero alcuni
particolari che, messi insieme, rivelavano tutta l’ansia che
sembrava affliggere quell’individuo.
<< Ah, non
riceve più a Viareggio? >> aveva detto quel tale a un certo
punto << Allora mi spieghi meglio dove si trova lo studio,
perché ho paura di non trovarlo >>. Ivan aveva rispiegato dove
si trovava, per la terza volta. << Ma il parcheggio c’è? Si
parcheggia bene? Sarà meglio che venga in scooter? >> aveva
detto il paziente, senza dargli il tempo di rispondere.
Comunque, ora non
c’era che da aspettare qualche minuto per conoscerlo di persona.
Ivan si mise a giocare con una pallina che, in teoria, doveva essere
uno scacciapensieri ma non scacciò nessun pensiero. Trovò molto più
liberatorio lanciarla con forza sopra un armadio, poi si alzò e andò
alla finestra, per fare qualcosa che lo rilassava davvero: guardare
le colline verdeggianti nel sole e, dietro, lontane, le vette
rocciose e maestose delle Alpi Apuane.
Che meraviglia,
pensò, la mia zona, mare e monti in così pochi chilometri! Quella
visione lo rasserenò a tal punto, che si chiese se l’umanità non
avrebbe evitato tanti problemi imparando a contemplare così la
natura.





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