Respiro Readers
vi segnaliamo il nuovo romanzo
dell'autrice italiana Anna Vito.
TITOLO: Inaudito amore
AUTRICE: Anna Vito
CASA EDITRICE: Delos Digital
GENERE: Romance Suspanse
PAGINE: 388
DATA USCITA: 13 Novembre 2018
La giovane e irrequieta Amanda si trasferisce nella piccola città di Flagstaff, in Arizona, dove si mette a lavorare come donna delle pulizie in un albergo. A muoverla è la volontà di confrontarsi con una nuova vita, per conquistare indipendenza e maturità. Non immagina che in questo hotel incontrerà anche l'amore e verrà investita da un mistero scioccante. Conosce infatti Evan, un ragazzo dannatamente bello e spigoloso, che pare avvolto in una cortina di cupezza e segreti. L'amore di Amanda ed Evan è fin dalle prime mosse ostacolato da ragioni taciute e inquietanti. Finché la verità non viene a galla, travolgendo l'animo di Amanda e tutte le sue sicurezze. Evan nasconde un terribile segreto, la sua natura è respingente poiché pericolosa, ma Amanda non può e non vuole scoraggiarsi. Con passione e infinito slancio emotivo, la ragazza affronta il suo assurdo destino e lotta per il proprio amore.
Il volo, in tutto, è durato circa quattro ore, e io mi sento ufficialmente a pezzi. Ma mica è finita qui: uscita dall’aeroporto internazionale di Phoenix, cerco un taxi che mi porti a Flagstaff, circondata da una trentina di persone che spingono, sgomitano e strillano per accaparrarsene uno. I più fortunati o spavaldi vanno avanti, caricano i bagagli e spariscono veloci, già diretti alla loro meta. Io, invece, sto ancora qua.
Un sole bollente pare voler divorare il cielo, un’atmosfera di arresa afa penetra ogni cosa. Nessuna grossa sorpresa: questo è il clima che ci si aspetta a giugno in una città come Phoenix, la capitale dell’Arizona... Mi guardo intorno, incredula. Alla fine, sono davvero arrivata così lontano da casa. In bilico sulle punte e col collo allungato, tento d’intuire nell’orizzonte qualche anticipazione della città. Scorgo in lontananza il severo profilo di un mastodontico edificio armato in vetro e cemento, e più dietro i grattacieli che ospitano gli stabilimenti delle grandi compagnie e delle multinazionali. Ho sentito dire che da queste parti arrivano ogni mese migliaia di persone: stranieri, famiglie, giovani, uomini e donne, gente di tutti i tipi attratta dai posti di lavoro creati dalle grandi imprese. Magari un giorno potrei far parte anch’io di una di queste mega-aziende, chissà se Motorola ha bisogno di addetti alle pulizie... o perché no, di cameriere alla mensa. Be’, per ora questa grande idea deve aspettare, non sono ancora pronta per confrontarmi con la metropoli.




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