NON SONO STATO IO
di Daniele Derossi
Ada, dopo la separazione dallo scienziato pachistano Bashir, lascia Londra e torna con Giacomo, suo figlio, a Serana, il paese dell'Alta Val di Susa in cui è nata. Giacomo ha otto anni, sa molte cose sugli animali e sul mondo, ma nella nuova scuola non ha amici. Tranne uno, Robi, un misterioso bambino - come pure se ne trovano in provincia - dai capelli rossi e dai giochi micidiali. Ada cerca di rifarsi una vita, ma Serana è un paese piccolo, gli abitanti sono pochi e si conoscono tutti. Così, mentre gli adulti sono impegnati a spettegolare di amanti e politica, Giacomo e il suo amico Robi si addentrano sempre più tra i boschi, fino alle rovine del castello appartenuto a un antico negromante: prima di loro, nessuno aveva mai ritrovato la porta dei sotterranei, dove si cela la minaccia che da secoli tiene sospeso il fiato degli abitanti della valle.
I COLLI EUGANEI
di Giuseppe Barbieri
Originario di Bassano del Grappa, Giuseppe Barbieri (1774-1852), religioso e docente, oratore sacro e poeta, allievo prediletto di Melchiorre Cesarotti, trascorse gran parte della sua vita a Padova e sui Colli Euganei; dal 1819 stabilì la sua residenza a Torreglia, dove le sue spoglie ora riposano nella chiesetta di San Sabino, sul Colle della Mira. Alle alture euganee Barbieri dedicò un poemetto in endecasillabi sciolti, pubblicato per la prima volta nel 1806, che attesta non solo il suo amore verso la "patria d'adozione", ma anche la sua inclinazione per una poesia descrittiva che, secondo il monito oraziano, sappia dilettare e insegnare al contempo. Questa edizione, corredata di un ampio commento, vuole rendere più vicina un'opera, significativa per la cultura del tempo, che contribuì a fare di Barbieri l'incontrastato cantore dei Colli Euganei e che lo rende, oggi, un poeta da riscoprire.







Nessun commento:
Posta un commento