Respiro Readers
vi segnalo il romanzo dell'autrice italiana
Giulia Martani.
TITOLO: Addio al glutinato
AUTRICE: Giulia Martani
GENERE: Romance
CASA EDITRICE: Self Publishing
DATA USCITA: 26 Luglio 2018
PAGINE: 91
La trentenne Martina scopre di avere delle intolleranze alimentari e si trova costretta a dover stravolgere la propria dieta. Il cambiamento, inizialmente difficile a causa delle limitazioni che comporta, le fa scoprire nuove prospettive, mettendo inaspettatamente a nudo la vera natura delle persone che la circondano e che popolano il suo piccolo mondo: il compagno, la famiglia, gli amici, i colleghi… personaggi che sveleranno i loro lati oscuri, mostrando scarsa sensibilità per le problematiche di Martina. Seguendo i consigli di amici subdoli, improbabili santoni e vegani invasati, la giovane si troverà suo malgrado protagonista di vari siparietti tragicomici, che culmineranno nella prima, indimenticabile e surreale festa di “addio al glutinato” della storia. Tra teglie di lasagne, pizze al metro e aitanti camerieri, Martina avrà la sua rivincita sul glutine e, soprattutto, sulla vita.
Finalmente la tanto attesa risposta era arrivata, il referto delle
analisi del sangue aveva mandato magicamente a posto ogni pezzo di
quel complicato puzzle fatto di ma-
lesseri quotidiani, strani sintomi e valori sballati: un au-
mento anomalo delle transaminasi, indice di probabile
celiachia.
Nell’ipotesi più benevola si trattava di una sensibilità al
glutine, come lo specialista aveva dedotto dal quadro del-
la sintomatologia che da alcuni mesi non mi dava tregua.
Se non altro, potevo correre ai ripari e porre fine
ai miei disturbi, sempre più frequenti e fastidiosi, con una dieta
senza glutine. Ora non restava che comunicarlo alla mia cerchia di
parenti e amici, che, ne ero certa, mi avrebbe offerto appoggio e
comprensione.
Federico, il mio fidanzato
(nonché convivente da sei anni), mi stava aspettando a casa ansioso:
-Quindi, Martina? Che ti ha detto il gastroenterologo?-
Gli mostrai il referto del laboratorio analisi: -Quasi cer-
tamente sono sensibile al glutine e probabilmente celiaca, ma
il quadro della situazione non è chiaro perché i miei valori
rientrano nella cosiddetta fascia “borderline”, quin-
di dovrò fare altri esami per approfondire, tra cui una
biopsia.-
-Che palle!- Esclamò lui, con espressione infastidita.
-Tanto per cominciare, eliminerò dalla mia alimenta-
zione tutti i cibi contenenti glutine, vediamo se starò me-
glio, non ne posso più di trascorrere le giornate in bagno o
in preda ai crampi.-
-Vabbè, basta che non mangi più la pasta e il pane e sei a posto,
no?-
Lo fulminai con lo sguardo: -Non è così semplice! Il glutine è
contenuto in un sacco di alimenti spesso inso-
spettabili.-
Non ero del tutto impreparata: avevo già fatto un’accu-
rata (e deprimente) ricerca sul web, scoprendo che più o meno
tutto il cibo è contaminato con la malefica protei-
na.
Per i casi dubbi, ovvero quelli in cui il prodotto non contiene la
rassicurante scritta “senza glutine” o il logo con la spiga di
grano barrata, c’era una sola soluzione: consultare la mia nuova
Bibbia, ovvero il prontuario, una pratica applicazione scaricabile
sullo smartphone, sulla quale sono elencati i cibi consentiti.
Spalancai il frigorifero e iniziai a ispezionarne il conte-
nuto: yogurt con frutta e cereali (bocciato) panna da cuci-
na (mi ripromisi di verificare in seguito gli ingredienti sul
prontuario), salumi in vaschetta (alcuni senza glutine, al-
tri no).
-Sposterò nel ripiano in alto tutto ciò che non contiene glutine e
che quindi potrò continuare a mangiare.- An-
nunciai. Mi immersi letteralmente nel frigo, rovistando tra le
confezioni e scrutando maniacalmente le etichette, in cerca del nuovo
nemico.
Federico si lasciò cadere su una sedia, osservandomi sgomento.
Dopo mezz’ora annunciai l’esito della selezione: si sal-
vavano solo la bresaola, frutta, verdura e yogurt.
-E tutto il resto? Non dirmi che la panna da cucina con-
tiene glutine, ad esempio!-
-Non è menzionato espressamente, ovviamente, ma è sottoforma di
additivo alimentare.- -Che palle!-
-Ma non temere, domani vado a fare la spesa e vedrai quante cose
buone troverò gluten free!- -Mi immagino…-
Giulia Martani, classe 1984, vive a
Mantova ed è laureata in Giurisprudenza. Ha esordito con la raccolta
di racconti noir “Nero ma non troppo” (Edizioni Sensoinverso,
2011). Nel 2012 ha visto la luce la prima edizione di “Benzina”
(oggi edito da Il Rio), un libro di denuncia che affronta l’attuale
problematica del bullismo. Successivamente ha pubblicato "Angelo
del fango" (Il Rio, 2013) e il legal thriller “La praticante”
(Il Rio, 2015) . Per l’infanzia ha scritto le favole illustrate
“La gatta che si credeva una bambina” (Edigiò, 2012) e “Bamboli:
gufetti e scherzetti” (Silele Edizioni, 2017).





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