Respiro Readers
vi segnalo l'uscita
del romanzo
di un'autrice italiana emergente.
Giorgia B. Walker.
TITOLO: Un fiore speciale
AUTRICE: Giorgia P. Walker
CASA EDITRICE: Self Publishing
DATA USCITA : 23 Maggio 2018
William mi sta osservando incuriosito, forse chiedendosi se io sia mai stata ricoverata in un centro di igiene mentale. Intanto rimugino su quello che ha detto e, come al solito, non riesco a tenere per me i pensieri.«Due sono le cose: o ti hanno spezzato il cuore o non ti sei mai innamorato.»Mi guarda senza rispondere, ma ha un mezzo ghigno che lo rende sfacciatamente sexy.«Davvero non ti sei mai innamorato?»«Mai. Per avere relazioni, piacevoli e anche durature, non ce n’è bisogno.»«Relazione sarebbe la traduzione aulica di trombamicizia?»«Qualcosa del genere.»«E nessuna delle tue amiche si è mai innamorata?»«È successo, e quello è sempre stato il momento di troncare.»Uno scopatore versione deluxe in cui l’optional del sentimento non è previsto da catalogo. Uno spezzacuori. C’era da immaginarselo.«Non ho mai fatto promesse e ho sempre messo le cose in chiaro fin da subito.»Questo lo scagiona in parte. Diciamo che spezza i cuori, ma senza dolo. Resta la pericolosità di gravitare nel raggio d’azione del suo fascino letale.«E se non sono troppo indiscreta, hai una relazione per volta o spazi su più fronti contemporaneamente?»«Sono un tipo fedele», risponde con l’espressione del viso da bambino monello che si finge angelico.«Un ragazzo di sani principi e valori», ironizzo di rimando.
*****
Siamo amici e devo potermi accontentare, perché con lui sto bene, perché mi fa ridere, perché sa tenermi testa con le sue risposte come nessuno mai prima d’ora, perché conservare acceso l’interesse di un tipo così è una sfida piacevole e stimolante. È anche vero, però, che è difficile accontentarmi se ogni volta che lo guardo mi si accende un desiderio da pervertita. Quando poi siamo più vicini e riesco a sentire il suo profumo, mi trattengo a fatica dall’infilare il naso nel suo collo. Passare tanto tempo con lui e tenere costantemente la distanza fisica è una prova di resistenza talmente infernale che potrebbe essere inserita nell'addestramento dei Navy Seals. Quale enorme peccato starò espiando, per dover essere sottoposta a una tortura del genere? Purtroppo non è solo questo. A una cosa soltanto fisica potrei anche resistere, con qualche doccia fredda e un bel corso intensivo di training autogeno. Il problema è più grande: qui c’è il rischio di innamorarsi. E con uno come Will si scrive "innamorarsi", si legge "suicidarsi". No no no, Margherita, non pensarci nemmeno!








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