venerdì 1 giugno 2018

Recensione Romanzo scritta a quattro mani By Ely & Maggie - IO TI HO VISTA di Daniela Romano

















Jules è single, sta per laurearsi e vive a New York con Rachel, l'amica di una vita fidanzata con Josh. Sogna di lavorare in ambito editoriale e d'incontrare l'uomo dei suoi sogni, in grado di spazzare via le insicurezze di sempre e di cogliere la sua verginità. Infatti non è mai stata innamorata e non ha mai avuto una storia 'seria'. Un giorno, per caso, un affascinante ragazzo la salva prima di essere investita da un'auto. Quegli occhi impenetrabili, capaci di leggerle l'anima e accenderle il desiderio, iniziano a tormentare i suoi pensieri. Ma in una metropoli come New York, quante sono le possibilità d'incontrare due volte la stessa persona? Eppure a Jules il destino concede una seconda chance: l'uomo del mistero si chiama Dean, ed è il fratello di Josh. Tra i due scoppia immediatamente un'attrazione fisica incontenibile, ma l'oscuro passato di Dean non gli permette di lasciarsi andare, e mentre lui vuole tenere la relazione su un piano puramente sessuale, Jules s'innamora...






“ Ti ho vista “ è un romance che narra la storia di una giovane donna di 25 anni, Jules, che termina l'università per catapultarsi quasi subito nel mondo del lavoro.
Il pericolo di venire investita ed un salvataggio improvviso le fanno incontrare l'uomo per cui perderà completamente la testa.
Dean, un uomo da un passato non molto felice, vuole e cerca solo nelle donne un rapporto basato esclusivamente sul sesso, non anelando nemmeno per scherzo ad un qualcosa che possa avvicinarsi solamente ad una relazione sentimentale.
In questo romanzo ho trovato una trama carina, ma gestita dell'autrice , a mio avviso, non molto bene.
Presenza di qualche linguaggio decisamente surreale: non si può definire il pene con il nome di “COSO”. Ci sono diversi nomi che si possono usare come membro o virilità.
Sono molto più carini e consoni per un romanzo.
E' strutturato maluccio l'aspetto psicologico dei personaggi, di alcuni dei loro modi di comportarsi e di pensare. Un'evoluzione psicologica forse un po' troppo affrettata e poco sviluppata.
In poche frasi mi pare strano che un uomo cambi idea più volte, facendo l'esatto opposto di quello che stava pensando solo un secondo fa.
Sono ampiamente consapevole del grande lavoro ed impegno che c'è dietro ad ogni libro, ma credo che una maggiore attenzione ai dettagli sia molto importante e la psicologia e il contesto dove è ambientato siano cose basilari per non mandare in confusione chi legge.
Ho trovato forse un poco troppo lontano dalla realtà che chi abiti in una grande metropoli come New York si sposti con il proprio automezzo per spostarsi nei vari quartieri.
Con tutto questo non è mia intenzione affossare questo romanzo, solo che , a mio parere, poteva essere gestito meglio , soprattutto visto la potenzialità che c'è in una storia tra Jules e Dean.






"Ti ho vista" è un romance che narra la storia di Jules, una giovane laureanda che non si è mai innamorata e non è mai andata a letto con un uomo. Lei e la sua migliore amica, Rachel, vivono a New York dove si sono trasferite prima per studio e poi per lavoro. A differenza di Jules, Rachel ha conosciuto l'amore e il sesso ed è fidanzata con Josh. Ed è grazie a loro che conoscerà Dean (fratello di Josh), un giovane pubblicitario bello e dannato, con una storia difficile alle spalle e l'idea di non volersi impegnare con nessuna donna. 
L'idea di base del romance mi piace (anche se mi ha ricordato a tratti "Cinquanta sfumature"), secondo me poteva rendere maggiormente se si fossero curati più dettagliatamente due aspetti fondamentali: la psicologia dei personaggi e il linguaggio. A parte qualche refuso che può capitare, ho trovato la scrittura poco scorrevole, il linguaggio a tratti surreale, poco chiaro e ciò ha reso la lettura difficile. 
Per quanto riguarda l'aspetto psicologico, ho notato delle incongruenze (ad esempio la protagonista, Jules, odia il posto in cui è nata ma poi ci ritorna volentieri e non viene neanche spiegato il motivo per cui odia il suo luogo di origine. Oppure i continui e repentini cambi di idee da parte di Dean) e questo spesso, mi ha reso ancora più difficile la comprensione del romanzo. 
Ripeto: di base l'idea è buona, ma a parer mio andava sviluppata meglio e curata di più. 










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