venerdì 13 febbraio 2026

Recensione Romanzo - BY ANDREA - L STRANIERO di Matteo Lorenzi

 

















In un paese di montagna dimenticato dal tempo, l’arrivo di uno straniero incrina un equilibrio antico.
Malo, giovane uomo di città, porta con sé il linguaggio e i bagliori del progresso, ma quella valle lo costringe a confrontarsi con un passato che non vuole scomparire.

Tra silenzi, segreti e destini intrecciati, 
Lo straniero racconta lo scontro tra chi costruisce e chi resiste, tra la memoria che chiede di essere ascoltata e il futuro che pretende di avanzare. Un romanzo sul senso di appartenenza, su come i luoghi possono entrare dentro l'anima e su ciò che resta quando ogni certezza si sgretola.

Un racconto che, tra 
colpi di scena e rivelazioni inattese, ci ricorda che il passato, in un modo o nell’altro, torna sempre, in un ciclo costante e infinito. E che lo “straniero” potrebbe essere chiunque...













Siamo nel 1999, Malo, un ragazzo di città viene assegnato per lo svolgimento del servizio civile nel paesino di montagna dall’eloquente nome di Quattrocase. Una diga e un “laghetto” sovrastano il paesino ed evocano un passato oscuro che nessuno sembra voler risvegliare. In una piccola comunità di montagna il “cittadino” Malo è lo straniero che arriva a mettere in discussioni equilibri politici e relazionali che sembravano non poter cambiare mai. Per il lavoro di servizio civile Malo è costretto a collaborare con l’ambigua figura del sindaco di Quattrocase, ma l’assegnazione sembra essere solo provvisoria in attesa di un nuovo trasferimento.

Gli incontri con “il Grande Vecchio” Pietro, un uomo segnato da un trauma del passato, e con Greta, una ragazza che lavora nel bar del paese e dalla quale è affascinato profondamente già al primo incontro, iniziano a legare Malo lo straniero al borgo di Quattrocase e il ragazzo inizia a porsi domande e dubbi sul grande progetto del sindaco, quello della costruzione di un’autostrada che rischierebbe di sconvolgere profondamente gli equilibri urbanistici e naturali del paese. C’è un legame tra Il Grande Vecchio e Greta, la ragazza che ha conquistato il cuore di Malo?

Lo straniero” è un romanzo di formazione con uno spunto autobiografico nel nome (Malo è l’acronimo di Matteo Lorenzi) e nel tema portante del romanzo, quello dello scontro tra il ritmo lento e aderente al ciclo vitale della natura e quello frenetico e distaccato dal rapporto con la “terra” della città. Nel personaggio di Malo queste due pulsioni, quella all’assecondare i ritmi della natura e quella a forzarli per trasformarli in qualcosa di nuovo sembrano convivere e il tono della scrittura, spesso compassato e con un tono di solennità, sembra rendere omaggio alla quieta eternità della montagna. In questo romanzo di formazione sono centrali sia la storia d’amore con Greta che il rapporto dello straniero con il Grande Vecchio Pietro, la narrazione dei meccanismi psico-sociali che l’arrivo di una persona “da fuori” porta in una comunità chiusa come un piccolo paese è molto efficace. Si trattano temi anche di attualità, come quello dell’impatto delle grandi infrastrutture su ambienti naturali e umani.

Lo Straniero è una lettura di grande interesse per tutti questi motivi e caratterizzata da una scrittura molto particolare, il ritmo lento e solenne introduce un elemento quasi fantastico e soprannaturale che non è esplicitato nel testo, e che forse è “l’anima” della montagna nella quale il romanzo è ambientato.







 









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