giovedì 23 maggio 2019

NUOVE USCITE LIBROSE - MARSILIO EDITORI - 23 Maggio 2019













LA NOTTE NON ESISTE

di Angelo Petrella






Quattro mesi dopo la sparatoria che poteva costargli la vita, Denis Carbone sta cercando di rimettersi in sesto. Il lavoro gli sembra la sola terapia possibile per chiudere con il Macallan, gli amori impossibili e gli attriti con i vertici della questura partenopea. E così, quando il cadavere di una bambina nigeriana viene ritrovato ai piedi di una scarpata, poco prima di Natale, l'ispettore più tormentato di Posillipo si getta sulle tracce dell'assassino. Tra false piste e oscuri traffici nella comunità vudù di Castel Volturno, i sospetti ricadono presto su un sinistro individuo avvistato a bordo di un pick-up nero. Ma Denis ancora non sa che gli indizi rinvenuti nel suo covo rimanderanno a una storia lontana e inquietante, a un passato che credeva sepolto per sempre: e che invece è pronto a tornare, emergendo prepotente da fabbriche abbandonate, archivi polverosi e spiagge perdute... Un segno misterioso compare su un muro, mentre un'ondata di rapimenti e uccisioni sembra funestare le feste dei napoletani. Quante persone vi sono coinvolte? E in che modo Alice, la sorellina di Denis scomparsa venticinque anni prima, è collegata a questa faccenda? Spinto dalla rabbia e dalla sete di verità, l'ispettore Carbone non esiterà a addentrarsi nei meandri di una città disperata e corrotta, mettendo a repentaglio tutto ciò che ha pur di fermare la scia di sangue e ottenere vendetta.










COME SI FANNO LE COSE

di Antonio G. Bortoluzzi






Lungo il fiume Piave, tra capannoni e ditte artigianali ormai prive del vigore di un tempo, ha sede la Filati Dolomiti, fabbrica sfiancata, come molte, dalla crisi degli anni Duemila. È qui che lavorano Valentino e Massimo, due cinquantenni addetti alla manutenzione dei macchinari. Disilluso e nostalgico il primo, esuberante e roso da una rabbia latente il secondo, i due hanno visto passare su di sé e sugli altri operai le macine della recessione, con la cassa integrazione, i tagli e la mobilità volontaria, fino a un incendio che per poco non li condannava allo stesso tragico destino patito dagli operai della Thyssen. Quando una ditta orafa gestita da persone rampanti e senza scrupoli apre i battenti in quello che un tempo era un magazzino della Filati Dolomiti, Massimo e Valentino - conoscendo anfratti e segreti dell'azienda - decidono di preparare la rapina con cui procurarsi l'oro necessario per realizzare il loro sogno: abbandonare il logorio e le miserie della fabbrica e rilevare un agriturismo sui monti, per iniziare una vita nuova, più giusta. La meticolosa messa a punto del piano procede spedita e senza intoppi, finché un giorno, sulla corriera che lo porta al lavoro, Valentino incontra Yu, una ragazza cinese di ventisei anni che odora di fritto e trascrive su un taccuino le parole italiane che ancora non conosce. Risvegliato dal calore di un amore che credeva sopito per sempre, l'uomo dovrà rimettere in discussione la sua vita e le sue scelte: quando una cosa è sul punto di esplodere, però, è difficile riuscire a fermarla, o anche solo a farle cambiare direzione. Attraverso la storia di due operai in cerca di riscatto, Antonio G. Bortoluzzi racconta le Dolomiti che cingono le valli del bellunese e sembrano sorvegliare le aree produttive nate dopo la tragedia del Vajont. Un romanzo di montagna, di industria, di avventura e, in fondo, d'amore.











LE AMICHE DI JANE

di Annalisa De Simone






Da una lettura a una vita: gli scrittori italiani raccontano del mondo e di sé partendo da un libro. Questa è "PassaParola".

Come ci si trasforma in persone adatte al mondo, capaci di capire se stesse, di capire gli altri, capaci di amare qualcuno e di essere amate? Come si sopravvive a un abbandono? E come
si governa una perdita? Soprattutto, cosa significa essere liberi? Le risposte che Annalisa De Simone immagina attraverso i romanzi di Jane Austen e le sue eroine – Lizzy Bennet, Fanny Price, Anne o Emma –, attraverso gli eroi delle sue storie e gli antieroi – come Mr Darcy e George Wickham –, hanno a che fare con la misura dell’essere adulti: inciampare per poi ricredersi dei propri errori, subire lo sguardo impietoso degli altri, che sempre precede uno stato di coscienza, e imparare a cavarsela fra i pieni e i vuoti della vita. Se pure non si può ambire al “vissero felici e contenti”, che si trovi almeno un piccolo – anche fugace – rimedio al tran tran malinconico in cui vanno a immergersi
i nostri giorni, perché è fra il sempre e il mai che scorre la vita di ognuno di noi.
Con uno sguardo profondo, una scrittura agile e aneddoti esilaranti, Annalisa De Simone, giovane scrittrice, racconta la sua passione vecchissima per Jane Austen.











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