martedì 15 maggio 2018

Segnalazione Romanzo - NEL CUORE E NELL'ANIMA di Alessandra Uscè







Respiro Readers

vi segnalo la prossima nuova

uscita del romanzo

di

Alessandra Uscè.

Un romanzo che tocca le corde dell'anima

e

che vi consiglio di 

non lasciarvelo assolutamente scappare.

22 Maggio 2018 : una data da segnare!








TITOLO: Nel cuore e nell'anima

AUTRICE: Alessandra Uscè

CASA EDITRICE: Self Publishing

DATA USCITA: 22 Maggio 2018




Kathrin Jensen è una giornalista irlandese,donna determinata e molto romantica, crede nel vero amore, e che un giorno esso busserà alla sua porta. Per motivi di lavoro si trasferisce nell’isola di Fyn in Danimarca, e qui un giorno incontra Tristan Olsen, un soldato del Kaeren (esercito reale danese). Tra i due è subito amore, ma prima che possa prender vita, il destino, crudele, li separa. Kathrin intreccia una relazione con Michael, suo collega giornalista e uomo molto affascinante, credendo ormai che non avrebbe mai più rivisto Tristan. Ma qualcosa di inaspettato sconvolge la sua vita e quella di Tristan, occupato nella sanguinosa guerra in Iraq. Il destino li fa incontrare ancora una volta e i sentimenti di Kathrin vengono messi a dura prova. Felice di averla ritrovata, Tristan lotta per averla al suo fianco, ma proprio in quel momento qualcosa di ancora più inaspettato e orribile giunge nella loro vita, ribaltando del tutto le loro certezze. Il destino tenta di separarli ancora, ma questa volta definitivamente. Ma può la morte vincere su quella forza chiamata vita? E nella vita, amare qualcuno,basta? Oppure esiste qualcosa che va oltre l’amore che tutti immaginiamo? Non quello delle favole, ma quello per cui, a volte, il sacrificio diviene facile e spontaneo, dove le anime si fondono oltre la vita stessa. Una storia d’amore che verrà messa alla prova da ben due mostri: la guerra e la morte.







«Ognuno di noi fece la sua parte, cercando di riportare un po’ d’ordine e pace fra quella gente, i bambini..loro ne risentirono di più. Il loro sorriso venne spazzato via e nei loro occhi viveva solo la paura, consapevoli che probabilmente di lì a poco qualcuno sarebbe giunto per strappar via la loro vita. Dover vedere e spostar via i loro corpicini straziati dalle bombe o dalle mitragliatrici, non fu affatto facile, e non mi vergogno nell’affermare che molte volte ho versato lacrime mentre la mia fede non poteva far altro che vacillare. In quei momenti è doveroso chiedersi dove sia Dio ed il perchè non faccia nulla per salvare almeno quei poveri bambini, quelle anime innocenti costretti a vivere già all’inferno. Poi però si continua ad aggrapparsi a quella fede, un po’ perchè lo si sente dentro e un po’ perchè è l’unica cosa che possiamo fare e che ci da un po’ di speranza. Nel 1999 però un’altra dura lotta colpì quelle zone. Gli Albanesi del Kosovo combatterono per avere l’indipendenza dalla Serbia, dove quest’ultima ne uscì perdente, in quanto la comunità internazionale intervenne e la Nato decise di bombardare i loro più importanti mezzi militari e le vie di comunicazione, facendo ritirare l’esercito Jugoslavo.Questo però fece aumentare in modo esponenziale il numero delle vittime, e ciò che ormai era distrutto, divenne del tutto irrecuperabile.» Guardavo Tristan, pendevo dalle sue labbra, mentre le lacrime rigavano il mio volto, quella storia così dettagliata mi sconvolse, era tutto impresso nella sua mente come una macchia indelebile e impossibile da mandar via. Un’esperienza così vera e cruda è devastante, ti fortifica o ti uccide e ne rimani comunque vittima seppur vivo. Nel suo caso non avevo ancora capito che ruolo avesse avuto, ma di certo lo aveva segnato. Glielo si leggeva negli occhi, e se è vero che essi siano lo specchio dell’anima, la sua, seppur meravigliosa splendeva ormai poco. Mi avvicinai di più a lui e senza rendermene conto gli presi le mani, il suo sguardo dapprima si accigliò ma poi divenne disteso e sereno, ormai avevo azzardato troppo ma cercai lo stesso di tirare indietro le mie mani, ma lui con un gesto più deciso del mio le bloccò stringendole fra le sue. Poi allungò una mano, si avvicinò ancor di più e iniziò a sfiorare il mio viso bagnato dalle lacrime che, con un gesto dolce raccolse fra le sue dita, cercando di asciugarle. Socchiusi gli occhi e mi lasciai cullare e trasportare da quel suo tocco, da quella mano che avrei voluto toccare e incontrare più volte prima d’allora. Il suo viso era vicinissimo al mio, avvertivo il suo respiro sul mio volto. Mi sentivo protetta, al sicuro, il suo tocco ed il profumo della sua pelle mi donavano infinita serenità, facendomi desiderare di non voler essere da nessun’altra parte, se non lì..insieme a lui.







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